Acetilcisteina Angelini

24 settembre 2022

Acetilcisteina Angelini




Cos'è Acetilcisteina Angelini (acetilcisteina)


Acetilcisteina Angelini è un farmaco a base di acetilcisteina, appartenente al gruppo terapeutico Mucolitici, antidoti. E' commercializzato in Italia da Angelini Pharma S.p.A. - Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco A.C.R.A.F. - Sede Legale:

Confezioni e formulazioni di Acetilcisteina Angelini disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Acetilcisteina Angelini disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Acetilcisteina Angelini e perchè si usa


Trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa: bronchite acuta, bronchite cronica e sue riacutizzazioni, enfisema polmonare, mucoviscidosi e bronchiectasie.

Trattamento antidotico

Intossicazione accidentale o volontaria da paracetamolo.

Uropatia da iso- e ciclofosfamide.

Indicazioni: come usare Acetilcisteina Angelini, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Trattamento delle affezioni respiratorie

ADULTI
  • 1 bustina di ACETILCISTEINA ANGENERICO 200 mg polvere per soluzione orale o 2 bustine di ACETILCISTEINA ANGENERICO 100 mg polvere per soluzione orale, 2-3 volte al giorno.
  • 1 compressa effervescente di ACETILCISTEINA ANGENERICO 600 mg compresse effervescenti al giorno (preferibilmente la sera). Eventuali aggiustamenti della posologia possono riguardare la frequenza delle somministrazioni o il frazionamento della dose ma devono comunque essere compresi entro il dosaggio massimo giornaliero di 600 mg.
Per la prevenzione delle riacutizzazioni si consiglia l'uso delle bustine di ACETILCISTEINA ANGENERICO 200 mg polvere per soluzione orale.

BAMBINI di età superiore ai 2 anni
  • 1 bustina di ACETILCISTEINA ANGENERICO 100 mg polvere per soluzione orale, 2 -4 volte al giorno, secondo l'età.
La durata della terapia è 5 -10 giorni nelle forme acute e nelle forme croniche andrà proseguita, a giudizio del Medico, per periodi di alcuni mesi.

Intossicazione accidentale o volontaria da paracetamolo

Per via orale, dose iniziale, di 140 mg/kg di peso corporeo da somministrare al più presto, entro 10 ore dall'assunzione dell'agente tossico, seguita ogni 4 ore e per 1-3 giorni da dosi singole di 70 mg/kg di peso.

Uropatia da iso- e ciclofosfamide

In un tipico ciclo di chemioterapia con iso- e ciclofosfamide di 1.200 mg/m2 di superficie corporea al giorno per 5 giorni ogni 28 giorni, l'acetilcisteina può essere somministrata per via orale alla dose di 4 g/die nei giorni di trattamento chemioterapico, distribuita in 4 dosi da 1 g.

Modo di somministrazione

ACETILCISTEINA ANGENERICO 100 mg e 200 mg polvere per soluzione orale

Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere contenente un po' d'acqua, mescolando al bisogno con un cucchiaino.

La polvere può essere disciolta anche nel succo di frutta o nel tè freddo.

ACETILCISTEINA ANGENERICO 600 mg compresse effervescenti

Sciogliere una compressa in mezzo bicchiere d'acqua, mescolando al bisogno con un cucchiaino.

Si ottiene così una soluzione gradevole che può essere bevuta direttamente dal bicchiere oppure, nel caso di bambini piccoli, essere somministrata a cucchiaini o con il biberon.

La soluzione dovrebbe essere ingerita subito dopo la sua preparazione.

Assumere la soluzione preferibilmente dopo i pasti.

L'effetto mucolitico dell'acetilcisteina è favorito dall'assunzione di liquidi.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Acetilcisteina Angelini


Ipersensibilità ai componenti del prodotto e ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Generalmente controindicato in gravidanza e nell'allattamento (vedere paragrafo 4.6).

Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni, ad eccezione del trattamento antidotico.

Acetilcisteina Angelini può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Anche se gli studi teratologici condotti con l'acetilcisteina sugli animali non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, tuttavia, come per gli altri farmaci, la sua somministrazione nel corso della gravidanza e durante il periodo di allattamento, va effettuata solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del Medico.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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