Celecoxib Zentiva

27 febbraio 2020

Celecoxib Zentiva




Celecoxib Zentiva è un farmaco a base di celecoxib, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS, inibitori della COX-2. E' commercializzato in Italia da Sanofi S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Celecoxib Zentiva (celecoxib) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Celecoxib Zentiva (celecoxib) e perchè si usa


  • Celecoxib Zentiva è indicato negli adulti per il sollievo sintomatico nel trattamento dell'osteoartrite, artrite reumatoide e spondilite anchilosante.
  • La decisione di prescrivere un inibitore selettivo della ciclossigenasi 2 (COX2) deve basarsi sulla valutazione dei rischi globali del singolo paziente (vedere paragrafo 4.3 e 4.4).



Come usare Celecoxib Zentiva (celecoxib): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Poichè i rischi cardiovascolari di celecoxib possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, deve essere usata la dose giornaliera più bassa efficace per il più breve periodo di tempo.

Il paziente che ha bisogno di sollievo sintomatico e che risponde alla terapia deve essere rivalutato periodicamente, soprattutto nei pazienti con osteoartrite (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.8 e 5.1). Quando la dose raccomandata è 100 mg deve essere utilizzato un medicinale alternativo a base di celecoxib.

Osteoartrite

La dose usuale giornaliera raccomandata è di 200 mg presa una volta al giorno o divisa in due dosi. In alcuni pazienti con un insufficiente sollievo dai sintomi, un aumento della dose di 200 mg due volte al giorno può aumentare l'efficacia. In assenza di un aumento del beneficio terapeutico dopo 2 settimane, devono essere considerate altre alternative terapeutiche.

Artrite reumatoide

La dose iniziale giornaliera raccomandata è di 200 mg divisi in due dosi. La dose può, se richiesto, in seguito essere aumentata a 200 mg due volte al giorno. In mancanza di un aumento del beneficio terapeutico dopo due settimane devono essere prese in considerazione altre opzioni terapeutiche.

Spondilite anchilosante

La dose giornaliera raccomandata è di 200 mg da assumere una volta al giorno o suddivisa in due dosi. In pochi pazienti con insufficiente sollievo dai sintomi, un aumento della dose di 400 mg una volta al giorno o suddiviso in due dosi può aumentare l'efficacia. In assenza di un aumento del beneficio terapeutico dopo due settimane, devono essere considerate altre opzioni terapeutiche.

La dose massima giornaliera raccomandata è di 400 mg per tutte le indicazioni.

Popolazioni speciali:

Anziani (> 65 anni): come per i giovani adulti deve essere usata una dose iniziale di 200 mg al giorno. La dose può, se richiesto, in seguito essere aumentata a 200 mg due volte al giorno. Particolare attenzione deve essere fatta negli anziani con un peso corporeo inferiore a 50 kg (vedere paragrafo 4.4 e 5.2).

Popolazione pediatrica

Celecoxib non è indicato per l'uso nei bambini.

Metabolizzatori lenti del CYP2C9

In pazienti che sono noti o si sospetta essere metabolizzatori lenti del CYP2C9 sulla base del genotipo o precedente storia/esperienza con altri substrati del CYP2C9, celecoxib deve essere somministrato con attenzione poichè il rischio di effetti avversi dose dipendente è aumentato. Considerare di ridurre della metà la dose raccomandata più bassa (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica

Il trattamento deve essere iniziato con metà della dose raccomandata nei pazienti con compromissione epatica moderata accertata, con albumina nel sangue di 25-35 g/l. L'esperienza in questi pazienti è limitata ai pazienti cirrotici (vedere paragrafo 4.3, 4.4 e 5.2).

Danno renale

L'esperienza con il celecoxib in pazienti con danno renale lieve o moderato è limitata; quindi questi pazienti devono essere trattati con attenzione (vedere paragrafo 4.3, 4.4 e 5.2).

Modo di somministrazione:

Uso orale

Celecoxib Zentiva può essere preso con o senza cibo.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Celecoxib Zentiva (celecoxib)


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Ipersensibilità nota alle sulfonamidi
  • Ulcera peptica in fase attiva o sanguinamento gastrointestinale (GI)
  • Pazienti che hanno avuto esperienza di asma, rinite acuta, polipi nasali, edema angioneurotico, orticaria o altri tipi di reazioni allergiche dopo aver assunto acido acetilsalicilico o altri FANS inclusi inibitori della COX -2
  • Donne in gravidanza o in età fertile a meno che non stiano usando un metodo contraccettivo efficace (vedere paragrafo 4.6). Celecoxib ha dimostrato di causare malformazioni in due specie animali studiate (vedere paragrafi 4.6 e 5.3). Il potenziale rischio per l'uomo non è noto ma non può essere escluso.
  • Allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 5.3)
  • Disfunzione epatica grave (albumina serica < 25 g/l o scala di Child – Pugh ≥ 10).
  • Pazienti con clearance della creatinina stabilita in < 30 ml/min
  • Patologie infiammatorie dell'intestino
  • Insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-IV)
  • Patologia cardiaca ischemica accertata, patologia delle arterie periferiche e/o malattia cerebrovascolare.



Celecoxib Zentiva (celecoxib) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Studi negli animali (ratto e coniglio) hanno evidenziato una tossicità sulla funzione riproduttiva, incluse malformazioni (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). L'inibizione della sintesi di prostaglandine potrebbe avere effetti avversi sulla gravidanza. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborti spontanei dopo l'uso di inibitori delle sintesi delle prostaglandine nei primi mesi della gravidanza. Il rischio potenziale derivante dalla somministrazione durante la gravidanza è sconosciuto, ma non può essere escluso. Analogamente ad altri farmaci inibitori della sintesi delle prostaglandine, celecoxib può causare inerzia uterina e chiusura prematura del dotto arterioso durante il terzo trimestre di gravidanza. Celecoxib è controindicato in gravidanza e in donne che potrebbero diventarlo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4). Se una donna rimane incinta durante il trattamento, celecoxib deve essere interrotto.

Allattamento

Celecoxib viene escreto nel latte di ratto in fase di allattamento in concentrazioni simili a quelle riscontrabili nel plasma. La somministrazione di celecoxib a un numero ristretto di donne in allattamento ha dimostrato un'escrezione molto bassa di celecoxib nel latte materno. Le donne in trattamento con celecoxib non devono allattare.

Fertilità

Sulla base del meccanismo d'azione, l'uso di FANS, incluso celecoxib, può ritardare o impedire la rottura dei follicoli ovarici, che in alcune donne è stato associato a infertilità reversibile.



Patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


Farmaci:


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