Diretif

11 agosto 2020

Diretif




Diretif è un farmaco a base di furosemide, appartenente al gruppo terapeutico Diuretici, dell'ansa. E' commercializzato in Italia da Baxter S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Diretif (furosemide) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Diretif (furosemide) e perchè si usa


Quando è richiesta una diuresi immediata. Da utilizzare nelle emergenze o quando è preclusa la terapia per via orale. Le indicazioni includono:

  • Edema causato da malattie cardiache o epatiche
  • Edema causato da nefropatia (in caso di sindrome nefrosica, è essenziale il trattamento della malattia di base)
  • Edema polmonare (ad es. in caso di insufficienza cardiaca acuta)



Come usare Diretif (furosemide): posologia, dosi e modo d'uso


Via di somministrazione: endovenosa o intramuscolare

Informazioni generali:

La somministrazione parenterale di furosemide è indicata nei casi in cui la somministrazione orale non è possibile o efficace (ad esempio nei casi di ridotto assorbimento intestinale) oppure quando è richiesto un effetto rapido. Per raggiungere il massimo dell'efficacia e sopprimere la contro-regolazione, è generalmente preferibile un'infusione continua di furosemide rispetto a iniezioni in bolo ripetute.

Laddove l'infusione continua di furosemide non è possibile per il trattamento di follow-up dopo una o più dosi in bolo, è preferibile un regime di follow-up somministrato ad intervalli brevi (di circa 4 ore) rispetto ad un regime con dosi in bolo più elevate a intervalli più lunghi.

La furosemide endovenosa deve essere iniettata o infusa lentamente; non deve essere superata una velocità di 4 mg al minuto e non deve mai essere somministrata con altri medicinali nella stessa siringa.

Generalmente, la furosemide deve essere somministrata per via endovenosa. La somministrazione intramuscolare deve essere limitata a casi eccezionali laddove non è possibile né la somministrazione orale né quella endovenosa. Si deve notare che l'iniezione intramuscolare non è adatta per il trattamento di condizioni acute quali l'edema polmonare.

In assenza di condizioni che richiedano una dose ridotta (vedere sotto) la dose iniziale raccomandata negli adulti e negli adolescenti al di sopra di 15 anni è di 20-40 mg di furosemide (1 o 2 fiale) per via endovenosa (o intramuscolare in casi eccezionali); la dose massima può variare a seconda della risposta individuale.

Dosi maggiori, se necessarie, devono essere somministrate con incrementi graduali di 20 mg e non devono essere somministrate a intervalli minori di due ore.

Negli adulti, la dose massima raccomandata per la somministrazione di furosemide è 1500 mg.

La perdita di peso indotta da aumentata diuresi non deve superare 1 kg/die.

Bambini e adolescenti (fino a 18 anni di età):

La somministrazione endovenosa di furosemide nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 15 anni è raccomandata solo in casi eccezionali.

La dose verrà adattata al peso corporeo e la dose raccomandata varia da 0,5 a 1 mg/kg di peso corporeo al giorno fino a una dose totale giornaliera massima di 20 mg.

Compromissione renale:

Nei pazienti con grave compromissione della funzione renale (creatinina sierica >5 mg/dl) si raccomanda di non superare una velocità di infusione di 2,5 mg di furosemide al minuto.

Pazienti anziani:

La dose iniziale raccomandata è 20 mg/die, che deve aumentare gradualmente fino al raggiungimento della risposta necessaria.

Raccomandazioni speciali riguardo alla dose:

Negli adulti, la dose si basa sulle seguenti condizioni:

  • Edema associato a disfunzione cardiaca acuta cronica e congestizia
La dose iniziale raccomandata è tra 20 e 40 mg al giorno. Questa dose può essere adattata alla risposta del paziente, secondo le necessità. La dose deve essere suddivisa in due o tre somministrazioni al giorno per l‘insufficienza cardiaca cronica e somministrata in bolo per l'insufficienza cardiaca congestizia acuta.

  • Edema associato a nefropatia
La dose iniziale raccomandata è tra 20 e 40 mg al giorno. Questa dose può essere adattata come dose singola o come più dosi durante il giorno.

Se questa dose non porta a un aumento ottimale dell'escrezione di liquidi, la furosemide deve essere somministrato per infusione endovenosa, con una velocità iniziale di 50-100 mg all'ora.

Prima di iniziare la somministrazione di furosemide, devono essere corretti l'ipovolemia, l'ipotensione e gli squilibri acido-base ed elettrolitico.

Nei pazienti dializzati, la dose di mantenimento abituale varia da 250 mg a 1500 mg al giorno.

Nei pazienti con sindrome nefrosica la dose deve essere determinata con cautela. A causa del rischio di una maggiore incidenza di eventi avversi.

  • Edema associato a malattia epatica
Quando il trattamento endovenoso è assolutamente necessario, la dose iniziale deve variare da 20 mg a 40 mg. Questa dose può essere adattata alla risposta se necessario. La dose totale giornaliera può essere somministrata in dose singola o in più di una dose.

La furosemide può essere usato in associazione con gli antagonisti dell'aldosterone nei casi in cui questi agenti in monoterapia non siano sufficienti. Per evitare complicazioni quali intolleranza ortostatica, o squilibri acido-base ed elettrolitici, oppure encefalopatia epatica, la dose deve essere attentamente aggiustata per ottenere una perdita di liquidi graduale. Negli adulti la dose può produrre una perdita di peso giornaliera di circa 0,5 kg.

  • Edema polmonare (nell'insufficienza cardiaca acuta)
La dose iniziale da somministrare è 40 mg di furosemide per via endovenosa. Se richiesto dalle condizioni del paziente, un'altra iniezione da 20 a 40 mg di furosemide può essere somministrata dopo 30-60 minuti.

La furosemide deve essere utilizzato in aggiunta alle altre misure terapeutiche.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Diretif (furosemide)


  • Ipersensibilità alla furosemide o a uno qualsiasi degli eccipienti di Diretif.
  • Pazienti con anuria o insufficienza renale con anuria che non rispondono alla furosemide
  • Insufficienza renale a seguito di avvelenamento da agenti nefrotossici o epatotossici
  • Insufficienza renale associata a coma epatico
  • Pazienti con grave ipokaliemia oppure grave iponatriemia
  • Pazienti con ipovolemia (con o senza ipotensione) oppure disidratazione
  • Pazienti in stato precomatoso o comatoso associato a encefalopatia epatica
  • Pazienti con ipersensibilità ai sulfamidici (per es. sulfaniluree oppure antibiotici del gruppo dei sulfamidici) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide
  • Allattamento (vedere paragrafo 4.6)



Diretif (furosemide) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Uso durante la gravidanza

La furosemide non deve essere utilizzata durante la gravidanza a meno che non vi siano ragioni mediche impellenti. La furosemide attraversa la barriera placentare, e pertanto può causare una diuresi del feto. Il trattamento durante la gravidanza richiede monitoraggio della crescita fetale.

Il trattamento dell'ipertensione gravidica e dell'edema generalmente non è raccomandato, perchè può essere indotta ipovolemia che causa riduzione della perfusione placentare.

Se l'uso di furosemide è essenziale per il trattamento dell'insufficienza cardiaca o renale durante la gravidanza, è essenziale monitorare attentamente gli elettroliti, l'ematocrito e la crescita fetale.

Per la furosemide è in studio la possibile separazione della bilirubina dal legame con l'albumina e quindi un elevato rischio di ittero nucleare nell'iperbilirubinemia. La furosemide può predisporre il feto a ipercalciuria, nefrocalcinosi e iperparatiroidismo secondario.

La furosemide raggiunge il 100% della concentrazione sierica materna nel cordone ombelicale. Finora non sono state riferite malformazioni nell'uomo che possono essere associate all'esposizione alla furosemide. Tuttavia, l'esperienza è troppo limitata per consentire una valutazione conclusiva sul potenziale effetto dannoso sull'embrione/feto.

Utilizzo durante l'allattamento

La furosemide passa nel latte materno e può inibire l'allattamento. Le donne non devono allattare se vengono trattate con furosemide (vedere paragrafo 4.3).



Quali sono gli effetti collaterali di Diretif (furosemide)


La valutazione degli effetti indesiderati è basata sulla seguente definizione di frequenza:

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100 a <1/10)

Non comune (≥1/1000 a <1/100)

Raro (≥1/10.000 a <1/1000)

Molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Come per altri diuretici, possono insorgere alcuni effetti indesiderati, quali:

Esami diagnostici

Raro: i livelli di colesterolo sierico e di trigliceridi possono aumentare durante il trattamento con furosemide.

Patologie cardiache

In particolare, all'inizio del trattamento e nei pazienti anziani, una diuresi molto intensa può causare una riduzione nella pressione sanguigna che, se pronunciata, può causare segni e sintomi quali ipotensione ortostatica, ipotensione acuta, sensazione di pressione sulla testa, capogiri, collasso circolatorio, tromboflebite oppure morte improvvisa (con somministrazione intramuscolare o endovenosa).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: trombocitopenia; la trombocitopenia può diventare manifesta, soprattutto con un aumento della tendenza all'emorragia.

Raro: eosinofilia, leucopenia, depressione del midollo spinale; l'insorgenza di tali sintomi necessita l'interruzione del trattamento.

Molto raro: anemia emolitica, anemia aplastica, agranulocitosi.

Una grave deplezione di liquidi può portare a emoconcentrazione con tendenza a sviluppare trombosi soprattutto nei pazienti anziani.

Patologie del sistema nervoso

Raro: parestesia, vertigini, capogiri, sonnolenza, confusione, sensazioni di pressione sulla testa.

Patologie dell'occhio

Raro: visione offuscata, disturbi della visione con sintomi di ipovolemia.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Raro: disacusia e/o tinnito dovuti a furosemide sono rari e solitamente transitori; l'incidenza è più elevata nella somministrazione endovenosa, particolarmente nei pazienti con disfunzione renale o ipoproteinemia (ad es. nella sindrome nefrosica).

Patologie gastrointestinali

Raro: nausea, vomito, diarrea, anoressia, stress gastrico, costipazione, bocca secca.

Patologie epatobiliari

Molto raro: pancreatite acuta, colestasi intraepatica, itterizia colestatica, ischemia epatica, aumento delle transaminasi epatiche.

Patologie renali e urinarie

I diuretici possono esacerbare o rivelare la ritenzione acuta dei sintomi dell'urina (disturbi dello svuotamento della vescica, iperplasia prostatica o restringimento dell'uretra), vasculite, glicosuria, aumento transitorio dei livelli di creatinina e urea nel sangue.

Raro: nefrite interstiziale

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni anafilattiche e anafilattoidi quali shock anafilattico (per il trattamento vedere paragrafo 4.9).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: prurito, reazioni al derma e alla mucosa (ad es. esantema bolloso, rash, orticaria, porpora, eritema multiforme, dermatite esfoliante, fotosensibilità)

Raro: vasculite, esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: crampi ai muscoli delle gambe, astenia, artrite cronica.

Patologie endocrine

Con la furosemide la tolleranza al glucosio può diminuire. Nei pazienti con diabete mellito ciò può portare a deterioramento del controllo metabolico; un diabete mellito latente può manifestarsi.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Possono insorgere ipokaliemia, iponatriemia e alcalosi metabolica, soprattutto dopo terapia prolungata o quando vengono somministrate dosi elevate.

Pertanto è indicato il monitoraggio regolare degli elettroliti sierici (soprattutto potassio, sodio e calcio).

Può verificarsi deplezione di potassio, soprattutto a causa di una dieta povera di potassio. In particolare, quando l'apporto di potassio viene ridotto in maniera concomitante e/o aumentano le perdite extrarenali di potassio (ad es. con vomito o diarrea cronica) può verificarsi ipokaliemia come risultato di aumentate perdite renali di potassio.

I disturbi di base (ad es. malattia cirrotica o disfunzione cardiaca), farmaci concomitanti (vedere paragrafo 4.5) e alimentazione possono causare predisposizione alla deficienza di potassio. In questi casi, è necessario un adeguato monitoraggio nonché una sostituzione della terapia.

Come risultato dell'aumento delle perdite renali di sodio, può insorgere iponatriemia con i corrispondenti sintomi, in particolare se l'apporto di cloruro di sodio è limitato.

L'aumento delle perdite renali di calcio può portare a ipocalcemia, che in casi rari può indurre tetania.

Nei pazienti con aumento delle perdite renali di magnesio, in rari casi sono stati osservati tetania o aritmia cardiaca come conseguenza dell'ipomagnesiemia.

Possono aumentare i livelli di acido urico e possono verificarsi attacchi di gotta.

Con la furosemide può svilupparsi alcalosi metabolica, oppure l'alcalosi metabolica preesistente (ad es. cirrosi epatica scompensata) può aggravarsi.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raro: condizioni di febbre; in seguito a iniezione intramuscolare possono insorgere reazioni locali quali dolore.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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