Exedrinil

05 luglio 2020

Exedrinil




Exedrinil è un farmaco a base di paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da GlaxoSmithKline Consumer Healthcare S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Exedrinil (paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Exedrinil (paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Exedrinil (paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina) e perchè si usa


EXEDRINIL è indicato per il trattamento acuto del mal di testa e degli attacchi di emicrania con o senza aura negli adulti.



Come usare Exedrinil (paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti (18 anni e oltre)

Per il mal di testa:

L'usuale dosaggio raccomandato è 1 compressa; si può assumere un'ulteriore compressa lasciando da 4 a 6 ore tra le dosi. In caso di dolore più intenso, è possibile assumere 2 compresse. Se necessario si possono assumere 2 ulteriori compresse lasciando da 4 a 6 ore tra le dosi.

EXEDRINIL è per uso episodico, fino a 4 giorni per il mal di testa.

Per l'emicrania:

Assumere 2 compresse alla comparsa dei sintomi. Se necessario si possono assumere 2 ulteriori compresse lasciando da 4 a 6 ore tra le dosi.

EXEDRINIL è per uso episodico, fino a 3 giorni per l'emicrania.

Per entrambi il mal di testa e l'emicrania, l'assunzione deve essere limitata a 6 compresse nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per un periodo più lungo o ad un dosaggio più elevato senza aver prima consultato un medico.

Bere un bicchiere pieno d'acqua con ogni dose.

Bambini ed adolescenti (sotto i 18 anni)

La sicurezza e l'efficacia di EXEDRINIL nei bambini e negli adolescenti non è stata valutata. L'utilizzo di EXEDRINIL nei bambini e negli adolescenti non è quindi raccomandato (vedere sezione 4.4).

Anziani

Sulla base di considerazioni mediche generali, si deve adottare cautela negli anziani, particolarmente nei pazienti anziani con basso peso corporeo.

Compromissione epatica e renale

L'effetto di patologie epatiche o renali sulla farmacocinetica di EXEDRINIL non è stato valutato. A causa del meccanismo di azione dell'acido acetilsalicilico e del paracetamolo, può aumentare la compromissione renale o epatica. Quindi, EXEDRINIL è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere sezione 4.3), e deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione epatica o renale da lieve a moderata.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Exedrinil (paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina)


  • Ipersensibilità all'acido acetilsalicilico, al paracetamolo, alla caffeina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1. Pazienti nei quali attacchi di asma, orticaria o rinite acuta sono scatenati dall'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei quali il diclofenac o l'ibuprofene.
  • Ulcera gastrica o intestinale in fase attiva, sanguinamento gastrointestinale o perforazione e pazienti con storia pregressa di ulcera peptica.
  • Emofilia o altri disturbi emorragici
  • Insufficienza epatica o renale grave
  • Grave insufficienza cardiaca
  • Assunzione di più di 15 mg di metotrexato alla settimana (vedere sezione 4.5)
  • Ultimo trimestre di gravidanza (vedere sezione 4.6)



Exedrinil (paracetamolo + acido acetilsalicilico + caffeina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di EXEDRINIL in donne in gravidanza. Non sono stati eseguiti studi su animali con l'associazione acido acetilsalicilico, paracetamolo e caffeina (vedi sezione 5.3).

Acido acetilsalicilico

A causa della presenza di acido acetilsalicilico in EXEDRINIL, il suo uso è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedi sezione 4.3), e si deve usare cautela quando usato nei 2 primi trimestri di gravidanza.

L'inibizione della sintesi di prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio fetale. Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si reputa che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e della mortalità embrione-fetale. Inoltre, è stata riportata una aumentata incidenza di varie malformazioni, cardiovascolare inclusa, in animali a cui era stato somministrato un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato a meno che chiaramente necessario. Se l'acido acetilsalicilico viene usato da una donna che sta cercando il concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere tenuta la più bassa possibile e il trattamento il più breve possibile.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono avere i seguenti effetti:

Sul feto:

  • Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare);
  • Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios.
Sulla madre ed il neonato:

  • Alla fine della gravidanza, possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che può manifestarsi anche con dosi molto basse;
  • Inibizione delle contrazioni uterine risultante in rallentato o prolungato travaglio.
Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Paracetamolo

Studi epidemiologici indicano che in normali condizioni terapeutiche il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza. Comunque, deve essere usato solo dopo che sia stata fatta una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Caffeina

Si consiglia alle donne gravide di limitare la loro assunzione di caffeina al minimo poichè i dati disponibili sugli effetti della caffeina sul feto umano suggeriscono un rischio potenziale.

Allattamento al seno

Il salicilato, il paracetamolo e la caffeina sono escreti nel latte materno. A causa del contenuto di caffeina, il comportamento del bambino allattato può essere influenzato (eccitazione, sonno scarso). A causa del salicilato, possono esserci anche potenziali effetti avversi sulla funzione piastrinica nell'infante (può causare lievi sanguinamenti), benché nessuno sia stato mai riportato. Inoltre, ci sono dubbi sull'uso di ASA per il possibile sviluppo della sindrome di Reye negli infanti. Quindi, EXEDRINIL non è raccomandato durante l'allattamento al seno.

Fertilità

Acido acetilsalicilico

C'è qualche evidenza che i prodotti medicinali che inibiscono la ciclo-ossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Ciò è reversibile con la sospensione del trattamento.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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