Fluodeossiglucosio Curium

24 gennaio 2021

Fluodeossiglucosio Curium


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Cos'è Fluodeossiglucosio Curium (fluodeossiglucosio (18F))


Fluodeossiglucosio Curium è un farmaco a base di fluodeossiglucosio (18F), appartenente al gruppo terapeutico Radiofarmaceutici diagnostici. E' commercializzato in Italia da Curium Italy S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Fluodeossiglucosio Curium disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Fluodeossiglucosio Curium disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Fluodeossiglucosio Curium e perchè si usa


Medicinale solo per uso diagnostico.

Il (18F) fluodeossiglucosio è indicato per l'uso nella tomografia ad emissione di positroni (PET) nella popolazione adulta e pediatrica.

In ambito oncologico

In pazienti sottoposti a procedure diagnostiche oncologiche che descrivono funzioni o patologie in cui si ricerca l'aumentato afflusso di glucosio in organi o tessuti specifici. Le indicazioni di seguito riportate sono state sufficientemente documentate (vedere anche paragrafo 4.4):

Diagnosi
  • Caratterizzazione del nodulo polmonare solitario
  • Identificazione di carcinoma di origine ignota, rivelato ad esempio da adenopatia cervicale, metastasi epatiche o ossee
  • Caratterizzazione di una massa pancreatica
Stadiazione:
  • Tumori di capo e collo compresa l'assistenza nella biopsia guidata
  • Tumore polmonare primitivo
  • Tumore mammario localmente avanzato
  • Carcinoma esofageo
  • Carcinoma del pancreas
  • Cancro colorettale particolarmente nella stadiazione delle recidive
  • Linfoma maligno
  • Melanoma maligno, Breslow >1,5 mm o metastasi ai linfonodi alla prima diagnosi
Monitoraggio della risposta terapeutica
  • Linfoma maligno
  • Tumori capo e collo
Indagine in caso di un ragionevole sospetto di recidiva:
  • Glioma con grado elevato di malignità (III o IV)
  • Tumori di capo e collo
  • Cancro alla tiroide (non midollare): pazienti con livelli sierici aumentati di tireoglobulina e scintigrafia di tutto il corpo negativa allo iodio radioattivo
  • Cancro primitivo polmonare
  • Tumore mammario
  • Carcinoma del pancreas
  • Cancro colorettale
  • Carcinoma ovarico
  • Linfoma maligno
  • Melanoma maligno.
In ambito cardiologico

Nell'indicazione cardiologia, l'obiettivo diagnostico è l'identificazione del tessuto miocardico vitale, che è ancora in grado di captare il glucosio, pur essendo in una situazione di ipoperfusione, preventivamente accertata con adeguate tecniche di imaging del flusso ematico.
  • Valutazione della vitalità del miocardio in pazienti con funzionalità del ventricolo sinistro gravemente compromessa candidati a procedure di rivascolarizzazione e nei quali le tradizionali tecniche di imaging non forniscono una diagnosi conclusiva.
In ambito neurologico

Nell'indicazione neurologica l'obiettivo diagnostico è l'identificazione di disfunzioni del metabolismo del glucosio.
  • Localizzazione di focolai epilettogeni nella valutazione prechirurgica di epilessia temporale parziale.
Malattie infettive o infiammatorie:

Nelle malattie infettive o infiammatorie, l'obiettivo diagnostico sono il tessuto o le strutture con un contenuto anormale di globuli bianchi attivati.

Nelle malattie infettive o infiammatorie, le seguenti indicazioni sono sufficientemente documentate.

Localizzazione di focolai anormali per guidare la diagnosi eziologica in casi di febbre di origine ignota.

Diagnosi di infezione in casi di:
  • Infezione cronica sospetta ossea e/o delle strutture adiacenti: osteomielite, spondilite, discite o osteite, anche in presenza di impianti metallici
  • Pazienti diabetici con sospetta neuropatia di Charcot al piede, osteomielite e/o infezione ai tessuti molli.
  • Protesi dolorante all'anca
  • Protesi vascolare
  • Febbre in paziente con AIDS
  • Rilevazione di foci metastatiche settiche in caso batteriemia o endocardite (vedere anche paragrafo 4.4).
Determinazione dell'estensione dell'infiammazione in caso di:
  • Sarcoidosi
  • Malattia infiammatoria intestinale
  • Vasculite che coinvolge i grossi vasi
Follow-up del trattamento:

Echinococcosi alveolare non resecabile per verificare le localizzazioni del parassita durante il trattamento medico e dopo l'interruzione del trattamento.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Fluodeossiglucosio Curium


  • Ipersensibilità al principio attivo e ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Fluodeossiglucosio Curium può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne potenzialmente fertili

Quando si intende somministrare radiofarmaci a donne potenzialmente fertili, è importante determinare il loro stato di gravidanza.

Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in gravidanza. Se in dubbio sul suo possibile stato di gravidanza (se la donna ha saltato un ciclo mestruale o se il ciclo è molto irregolare, ecc.) si deve offrire alla paziente la possibilità di metodi alternativi che non impieghino radiazioni ionizzanti (se disponibili).

Gravidanza

L'esposizione di donne gravide a procedure con radionuclidi fa sì che una dose di radiazioni arrivi anche al feto. Pertanto durante la gravidanza devono essere eseguite soltanto indagini essenziali, quando il potenziale beneficio supera di gran lunga il rischio per la madre e per il feto.

Allattamento

Prima di somministrare radiofarmaci ad una donna che allatta deve essere considerata la possibilità di ritardare la somministrazione del radionuclide fino a quando la madre ha interrotto l'allattamento, e deve essere valutata la scelta più appropriata del radiofarmaco, tenendo in considerazione la secrezione dell'attività nel latte materno. Se la somministrazione è ritenuta necessaria, l'allattamento deve essere interrotto per 12 ore ed il latte espresso deve essere gettato.

Deve essere limitato il contatto stretto con infanti nelle prime 12 ore successive all'iniezione.

Fertilità

Non sono stati eseguiti studi sulla fertilità.

Quali sono gli effetti indesiderati di Fluodeossiglucosio Curium


L'esposizione alle radiazioni ionizzanti è collegata all'induzione del cancro e ad un potenziale sviluppo di difetti ereditari. Poiché la dose effettiva è 7,6 mSv, quando è somministrata la dose massima raccomandata di 400 MBq, si prevede che queste reazioni avverse si verifichino con bassa probabilità.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco;



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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