Flurbiprofene Zentiva

27 novembre 2020

Flurbiprofene Zentiva



Flurbiprofene Zentiva: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Flurbiprofene Zentiva disponibili in commercio.


Flurbiprofene Zentiva è un farmaco a base di flurbiprofen, appartenente al gruppo terapeutico Stomatologici. E' commercializzato in Italia da Zentiva Italia S.r.l.



Confezioni e formulazioni di Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen) e perchè si usa


FLURBIPROFENE ZENTIVA collutorio si usa nel trattamento sintomatico di stati irritativi-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.



Come usare Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen): posologia, dosi e modo d'uso


La dose raccomandata è di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Può essere diluito in acqua o utilizzato puro.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen)


Flurbiprofene è controindicato:

  • In pazienti con nota ipersensibilità (asma, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o a uno qualsiasi degli eccipienti, e verso aspirina o altri FANS.
  • Nei pazienti che sono affetti da ulcera peptica o che ne sono stati affetti in passato.
  • Al terzo trimestre di gravidanza.



Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.

Sebbene nel corso di studi preclinici su animali non siano stati dimostrati effetti teratogeni, l'impiego del prodotto dovrà, se possibile, essere evitato durante la gravidanza poichè l'inizio del travaglio può essere ritardato e la sua durata può essere aumentata. In un numero limitato di studi è stata osservata nel latte materno la presenza di basse concentrazioni di flurbiprofene che è improbabile possano determinare effetti sfavorevoli sul lattante. La somministrazione di flurbiprofene non è comunque raccomandata alle madri che allattano.



Quali sono gli effetti collaterali di Flurbiprofene Zentiva (flurbiprofen)


L'uso di FLURBIPROFENE ZENTIVA Collutorio, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia idonea.

Sono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico i seguenti effetti indesiderati:

Disturbi del sangue e del sistema linfatico

Trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi.

Disturbi del sistema Immunitario

Anafilassi, angioedema, reazione allergica.

Disturbi del sistema nervoso

Capogiri, accidenti cerebrovascolari, disturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazione, vertigine, disagio, affaticamento e sonnolenza.

Disturbi acustici e del labirinto

Tinnito.

Disturbi respiratori, toracici e mediastinici

Reattività del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea). In soggetti con anamnesi di attacchi di asma correlati all'impiego di ASA (acido acetilsalicilico) possono insorgere episodi di broncospasmo.

Disturbi Gastrointestinali

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.

Dopo somministrazione di flurbiprofene sono stati riportati: nausea, vomito diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera.

Disturbi cutanei e ai tessuti sottocutanei

Disturbi cutanei inclusi rash, prurito, orticaria, porpora e molto raramente dermatosi bollose (includenti Sindrome di Stevens- Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme).

Disturbi renali e all'apparato urinario

Nefrotossicità in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrotica.

Come con gli altri FANS, sono stati riportati rari casi di insufficienza renale.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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