Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018
Farmaci - Atropina Solfato Monico

Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Monico S.p.A.

MARCHIO

Atropina Solfato Monico

CONFEZIONE

im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

ALTRE CONFEZIONI DI ATROPINA SOLFATO MONICO DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
atropina solfato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Antidoti, Premedicazione, Midriatici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
8,21 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

Medicazione preanestetica per diminuire la salivazione e le eccessive secrezioni del tratto respiratorio.

Trattamento della bradicardia sinusale in particolare se complicata dall'ipotensione.

Antidoto negli avvelenamenti da organofosforici.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Glaucoma ad angolo chiuso, reflusso esofageo, stenosi pilorica, ostruzione gastrointestinale, colite ulcerosa, ipertrofia prostatica, ileo paralitico, atonia intestinale, miastenia gravis (salvo se somministrata congiuntamente ad anticolinesterasi).

Tutte queste controindicazioni sono tuttavia non pertinenti in situazioni di emergenza potenzialmente fatali (come bradiaritmia, avvelenamento).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

L'atropina solfato deve essere usata con cautela nei bambini, negli anziani e in pazienti con sindrome di Down.

Precauzioni di impiego devono essere prese in pazienti anziani per i quali può essere necessario un aggiustamento della dose per possibile comparsa di reazioni avverse a carico del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso centrale.

Usare con cautela in pazienti con ileostomia o colostomia; la comparsa di diarrea può indicare ostruzione intestinale incompleta.

Usare con cautela in caso di:

  • ipertiroidismo
  • insufficienza renale o epatica
  • alterazioni coronariche, ischemia acuta del miocardio, infarto miocardico acuto, tachicardia, tachiaritmia,
  • uropatie ostruttive
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva, perchè la riduzione delle secrezioni bronchiali può portare alla formazione di tappi bronchiali
  • ritenzione urinaria
  • febbre o quando la temperatura ambientale è elevata.
Sono stati riportati casi di blocco atrioventricolare paradosso o arresto sinusale in seguito alla somministrazione di atropina in alcuni pazienti dopo il trapianto cardiaco. L'uso di atropina per le procedure terapeutiche o diagnostiche nei pazienti sottoposti a trapianto di cuore deve essere intrapreso con estrema cautela.

Le dosi di atropina fino a 1 mg sono leggermente stimolanti il sistema nervoso centrale. Dosi più elevate possono indurre disturbi mentali e depressione del sistema nervoso centrale. I bambini e gli anziani sono maggiormente sensibili.

È necessario prestare attenzione quando si utilizza atropina in presenza di ischemia poichè l'ischemia o l'infarto possono essere peggiorati.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

Associazioni controindicate

Derivati della Belladonna: aumento dell'attività anticolinergica.

Alotano: attenuazione dell'effetto depressorio sulla frequenza cardiaca.

Procainamide: aumento degli effetti vagali a livello della conduzione atrio-ventricolare.

Metacolina: inibizione della broncocostrizione indotta da inalazione da metacolina.

Combinazioni da tenere in considerazione

Altri farmaci con attività anticolinergica, come gli antidepressivi triciclici, alcuni antistaminici anti-H1, i farmaci antiparkinsoniani, disopiramide, mequitazina, fenotiazine, farmaci neurolettici, antispastici atropinici, clozapina e chinidina, a causa del rischio di intensificazione degli effetti avversi atropinici (ritenzione urinaria, stipsi, secchezza della bocca).


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

Medicazione preanestetica

Adulti: la dose consigliata è di 0,3-0,6 mg per iniezione endovenosa subito prima dell'induzione dell'anestesia o per iniezione sottocutanea o intramuscolare 30-60 minuti prima dell'induzione.

Bambini: la dose consigliata è di 0,02 mg/kg (dose massima 0,6 mg).

Trattamento della bradicardia sinusale

La dose consigliata è compresa fra 0,3 mg e 1,0 mg per via endovenosa

Antidoto negli avvelenamenti da organofosforici

Adulti: la dose consigliata è di 2 mg (per via intramuscolare o endovenosa tenendo conto della gravità dell'avvelenamento) ogni 5-10 minuti fino a quanto la pelle diviene arrossata e secca, le pupille si dilatano e compare tachicardia.

Bambini: la dose consigliata è di 0,02 mg/kg.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

In caso di sovradosaggio del medicinale, si può avere l'intensificazione degli effetti indesiderati descritti. In particolare sono possibili secchezza delle mucose, dilatazione della pupilla, tachicardia, febbre e rash cutanei; inoltre si possono osservare sintomi neurologici quali disorientamento, allucinazioni, etc. che possono persistere per 48 ore o più. In alcuni casi si può osservare depressione respiratoria, coma, collasso circolatorio e morte. AI primi segnali, nel caso di depressione respiratoria, si consiglia di somministrare ossigeno e, nel caso di persistenza delle convulsioni, se le condizioni circolatorie lo consentono, di procedere alla somministrazione endovenosa di barbiturici a breve durata d'azione (p.e., tiopentale) o di benzodiazepine (p.e. diazepam). Poiché l'atropina è eliminata per via renale, si consiglia la somministrazione endovenosa di liquidi. Nei casi di delirio e coma, si consiglia la somministrazione di fisostigmina per infusione endovenosa lenta alla dose compresa tra 1 e 4 mg (0,5 – 1 mg nei bambini).


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Atropina Solfato Monico im ev o sottoc. 10 fiale 1 mg 1 ml (conf. ospedaliera)

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell'atropina organizzati secondo la classificazione sistemica- organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie endocrine

Variazione dei livelli dell'ormone della crescita.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Porfiria, ipertermia, ipotermia.

Patologie del sistema nervoso

Sedazione, disorientamento, vertigine, alterazioni della memoria a breve termine, psicosi, allucinazioni (specialmente alle dosi più alte), convulsioni, cefalea.

Patologie dell'occhio

Diplopia, disturbi nell'accomodazione, midriasi, variazioni della pressione intraoculare.

Patologie cardiache

Angina, aritmie, bradicardia transitoria (seguita da tachicardia, palpitazioni ed aritmie), blocco atrioventricolare, ipertensione, tachicardia.

Patologie vascolari

Vampate.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Riduzione delle secrezioni bronchiali.

Patologie gastrointestinali

Reflusso esofageo, bocca secca con difficoltà nel deglutire e a parlare, nausea, vomito, sensazione di gonfiore, inibizione della secrezione gastrica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Arrossamento e secchezza della cute, orticaria, eruzione cutanea. Nei casi di somministrazione intramuscolare, si può osservare riduzione dell'attività delle ghiandole sudoripare.

Patologie renali e urinarie

Inibizione del controllo parasimpatico della vescica urinaria, ritenzione urinaria.

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione

Reazioni di ipersensibilità – Reazioni anafilattiche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.


CONSERVAZIONE



Conservare al riparo della luce.






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