Ayvakyt 300 mg 30 compresse rivestite con film

06 dicembre 2022
Farmaci - Ayvakyt

Ayvakyt 300 mg 30 compresse rivestite con film




Ayvakyt 300 mg 30 compresse rivestite con film è un medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa da rinnovare volta per volta vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - Oncologo (classe C), a base di avapritinib, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici. E' commercializzato in Italia da Blueprint Medicines S.r.l


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE:

Blueprint Medicines BV.

CONCESSIONARIO:

Blueprint Medicines S.r.l

MARCHIO

Ayvakyt

CONFEZIONE

300 mg 30 compresse rivestite con film

FORMA FARMACEUTICA
compresse rivestite

PRINCIPIO ATTIVO
avapritinib

GRUPPO TERAPEUTICO
Antineoplastici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa da rinnovare volta per volta vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - Oncologo

PREZZO
64000,00 €


CONFEZIONI DISPONIBILI IN COMMERCIO


Confezioni e formulazioni di Ayvakyt disponibili in commercio:


FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (PDF)


SCARICA IL PDF DEL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (AIFA)


Foglietto illustrativo Ayvakyt »

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Ayvakyt? Perchè si usa?


Tumore stromale gastrointestinale (GIST) non resecabile o metastatico.

AYVAKYT è indicato come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con tumori stromali gastrointestinali (GIST) non resecabili o metastatici che presentano la mutazione del recettore alfa del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGFRA) D842V.

Mastocitosi sistemica avanzata (AdvSM)

AYVAKYT è indicato come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da mastocitosi sistemica aggressiva (ASM), mastocitosi sistemica associata a neoplasia ematologica (SM-AHN) o leucemia mastocitaria (MCL), in seguito ad almeno una terapia sistemica.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Ayvakyt?


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Ayvakyt?


Emorragie

Nei pazienti con GIST non resecabile o metastatico e con AdvSM, avapritinib è risultato associato a un aumento dell'incidenza di reazioni avverse, comprese reazioni avverse gravi e severi, come emorragia gastrointestinale e intracranica. Gli eventi di emorragia gastrointestinale sono stati gli eventi avversi emorragici più frequentemente segnalati durante il trattamento con avapritinib nei pazient con GIST non resecabile o metastatico, ma si sono presentate anche emorragie epatiche e tumorali (vedere paragrafo 4.8).

La sorveglianza di routine degli eventi avversi emorragici deve includere un esame obiettivo. Devono essere completate le conte ematiche, incluse le piastrine, e i parametri della coagulazione devono essere monitorati, soprattutto nei pazienti con condizioni che predispongono al sanguinamento, oltre che in quelli trattati con anticoagulanti (es. warfarin e fenprocumone) o altri medicinali concomitanti che aumentano il rischio di sanguinamento.

Emorragie intracraniche

Si sono presentate reazioni avverse di emorragia intracranica in pazienti che hanno ricevuto avapritinib.

Prima di iniziare il trattamento con avapritinib, il rischio di emorragia intracranica deve essere attentamente valutato in pazienti con un aumento del rischio potenziale come trombocitopenia, aneurisma vascolare o anamnesi di emorragia intracranica o accidente cerebrovascolare nell'anno precedente.

I pazienti che manifestano segni e sintomi neurologici clinicamente rilevanti (ad es., cefalea severa, problemi di vista, sonnolenza e/o debolezza focale) durante il trattamento con avapritinib devono interrompere l'assunzione di avapritinib ed informare immediatamente il medico. La diagnostica per immagini del cervello mediante risonanza magnetica per immagini (RMI) o tomografia computerizzata (TAC) può essere eseguita a discrezione del medico in base alla severità e alla presentazione clinica.

Nei pazienti in cui viene osservata emorragia intracranica correlata al trattamento con avapritinib, indipendentemente dal grado di severità, avapritinib deve essere definitivamente sospeso (vedere paragrafo 4.2).

GIST non resecabile o metastatico

Sono state segnalate reazioni avverse gravi di emorragia intracranica in pazienti con GIST non resecabile o metastatico che ricevono avapritinib (vedere paragrafo 4.8). Il meccanismo esatto non è noto.

Non vi è alcuna esperienza nella sperimentazione clinica sull'uso di avapritinib in pazienti con metastasi cerebrali.

Mastocitosi sistemica avanzata

Sono state segnalate reazioni avverse gravi di emorragia intracranica in pazienti con AdvSM che ricevono avapritinib (vedere paragrafo 4.8). Il meccanismo esatto non è noto. L'incidenza di emorragia intracranica è risultata maggiore in pazienti con conta piastrinica < 50x 109/L ed in pazienti con una dose iniziale > 300 mg.

In considerazione di quanto sopra, una conta piastrinica deve essere eseguita prima di iniziare il trattamento. Avapritinib non è raccomandato in pazienti con conta piastrinica < 50x 109/L. Dopo l'inizio del trattamento una conta piastrinica va eseguita ogni 2 settimane per le prime 8 settimane indipendentemente dalla conta piastrinica basale. Dopo 8 settimane di trattamento monitorare la conta piastrinica ogni 2 settimane (o con una frequenza maggiore, come clinicamente indicato) se i valori sono inferiori a 75 x 109/L, ogni 4 settimane se i valori sono compresi tra 75 e 100 x 109/L, e come clinicamente indicato se i valori sono superiori a 100 x 109/L.

Gestire una conta piastrinica < 50 x 109/L sospendendo temporaneamente avapritinib. Può essere necessario trasfondere piastrine e la modifica della dose raccomandata in Tabella 2 deve essere seguita (vedere paragrafo 4.2). Nelle sperimentazioni cliniche, la trombocitopenia è risultata generalmente reversibile mediante riduzione o sospensione di avapritinib. La dose massima per i pazienti con AdvSM non deve superare i 200 mg una volta al giorno.

Effetti cognitivi

Effetti cognitivi, quali compromissione della memoria, disturbi cognitivi, stato confusionale ed encefalopatia possono manifestarsi in pazienti che ricevono avapritinib (vedere paragrafo 4.8). Il meccanismo degli effetti cognitivi non è noto.

Si raccomanda di monitorare clinicamente i pazienti per individuare segni e sintomi di eventi cognitivi quali smemoratezza di nuova insorgenza o in aumento, confusione e/o difficoltà nelle funzioni cognitive. I pazienti devono informare immediatamente il medico se manifestano sintomi cognitivi di nuova insorgenza o in peggioramento.

Per i pazienti con effetti cognitivi osservati correlati al trattamento con avapritinib, si deve seguire la modifica della dose raccomandata nella Tabella 2 (vedere paragrafo 4.2). Nelle sperimentazioni cliniche, le riduzioni o le interruzioni della dose hanno migliorato gli effetti cognitivi di Grado ≥ 2 rispetto a nessuna azione.

Ritenzione di liquidi

Sono stati segnalati casi di ritenzione di liquidi, compresi casi severi di edema localizzato (edema della faccia, periorbitale, periferico e/o versamento pleurico) o edemi generalizzati, con categoria di frequenza di almeno comune in pazienti con GIST non resecabile o metastatico che assumono avapritinib. Altri edemi localizzati (edema laringeo e/o versamento pericardico) sono stati segnalati non comunemente (vedere paragrafo 4.8).

In pazienti con AdvSM, edema localizzato (facciale, periorbitale, periferico, edema polmonare, versamento pericardico e/o pleurico) o generalizzato ed ascite sono stati osservati con una frequenza di categoria almeno comune (veder paragrafo 4.8). Altri edemi localizzati (edema laringeo) sono stati riportati raramente.

Pertanto, si raccomanda di valutare i pazienti per queste reazioni avverse, inclusa la regolare valutazione di peso e sintomi respiratori. Un aumento di peso rapido e imprevisto o sintomi respiratori che indicano ritenzione di liquidi devono essere attentamente valutati e si devono intraprendere cure di supporto e misure terapeutiche appropriate, quali i diuretici. Per i pazienti che si presentano con ascite si raccomanda di valutare l'eziologia dell'ascite.

Prolungamento dell'intervallo QT

Il prolungamento dell'intervallo QT è stato osservato in pazienti con GIST non resecabile o metastatico e AdvSM trattati con avapritinib nell'ambito di sperimentazioni cliniche. Il prolungamento dell'intervallo QT può indurre un aumento del rischio di aritmie ventricolari, comprese torsioni di punta.

Avapritinib deve essere usato con cautela nei pazienti con prolungamento dell'intervallo QT noto o a rischio di prolungamento dell'intervallo QT (ad es. a causa di medicinali concomitanti, malattie cardiache preesistenti e/o squilibri elettrolitici). La somministrazione concomitante di inibitori forti o moderati del CYP3A4 dovrebbe essere evitata a causa del maggiore rischio di reazioni avverse, compresi il prolungamento dell'intervallo QT e aritmie correlate (vedere paragrafo 4.5). Qualora l'uso concomitante di inibitori moderati del CYP3A4 non possa essere evitato, vedere paragrafo 4.2 per istruzioni sulla modifica della dose.

Le valutazioni dell'intervallo QT mediante elettrocardiogramma (ECG) devono essere prese in considerazione se avapritinib viene assunto in concomitanza con medicinali che possono prolungare l'intervallo QT.

Patologie gastrointestinali

Diarrea, nausea e vomito sono state le reazioni avverse gastrointestinali riportate con maggior frequenza in pazienti con GIST non resecabile o metastatico e AdvSM. I pazienti che presentano diarrea, nausea e vomito dovrebbero essere investigati per escludere eziologie correlate alla malattia. Le cure di supporto per le reazioni avverse gastrointestinali che richiedono un trattamento possono includere i medicinali con proprietà antiemetiche, antidiarroiche o antiacidi.

Lo stato di idratazione dei pazienti che manifestano reazioni avverse gastrointestinali deve essere attentamente monitorato e trattato secondo la pratica clinica standard.

Esami di laboratorio

Il trattamento con avapritinib nei pazienti con GIST non resecabile o metastatico e AdvSM è associato ad anemia, neutropenia e/o trombocitopenia. Un emocromo completo deve essere effettuato a intervalli regolari durante il trattamento con avapritinib. Vedere anche le emorragie intracraniche summenzionate in questo paragrafo e nel paragrafo 4.8.

Il trattamento con avapritinib è associato nei pazienti con GIST non resecabile o metastatico e AdvSM ad aumenti di bilirubina e transaminasi epatiche (vedere paragrafo 4.8). La funzionalità epatica (transaminasi e bilirubina) deve essere monitorata regolarmente nei pazienti trattati con avapritinib.

Inibitori e induttori del CYP3A4

La co-somministrazione con forti o moderati inibitori del CYP3A4 dovrebbe essere evitata in quanto potrebbe aumentare la concentrazione plasmatica di avapritinib (vedere paragrafi 4.2 e 4.5).

La co-somministrazione con induttori forti o moderati del CYP3A deve essere evitata in quanto potrebbe diminuire la concentrazione plasmatica di avapritinib (vedere paragrafo 4.5).

Reazione di fotosensibilità

L'esposizione alla luce diretta del sole deve essere evitata o ridotta al minimo, a causa del rischio di fototossicità associato ad avapritinib. Si deve indicare ai pazienti di prendere misure quali l'utilizzo di indumenti protettivi e creme solari ad alto fattore di protezione solare (SPF).

Sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio“.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Ayvakyt?


Principi attivi che possono avere un effetto su avapritinib

Forti e moderati inibitori del CYP3A

La co-somministrazione di avapritinib con un forte inibitore del CYP3A ha aumentato le concentrazioni plasmatiche di avapritinib e può risultare in un aumento delle reazioni avverse. La co-somministrazione di itraconazolo (200 mg due volte al giorno il Giorno 1, seguita da 200 mg una volta al giorno per 13 giorni) con una dose singola da 200 mg di avapritinib il Giorno 4 in soggetti sani ha aumentato la Cmax di avapritinib di 1,4 volte e l'AUC0-inf di 4,2 volte, rispetto a una dose di 200 mg di avapritinib somministrato da solo.

L'uso concomitante di avapritinib con inibitori forti o moderati di CYP3A (quali antimicotici inclusi ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo; alcuni macrolidi, come eritromicina, claritromicina e telitromicina; principi attivi per trattare le infezioni da virus dell'immunodeficienza umana/sindrome da immunodeficienza acquisita (HIV/AIDS) come cobicistat, indinavir, lopinavir, nelfinavir, ritonavir e saquinavir; nonché conivaptan per l'iponatriemia e boceprevir per il trattamento dell'epatite) inclusi pompelmo o succo di pompelmo dovrebbe essere evitato. Se l'uso concomitante con un inibitore moderato del CYP3A non può essere evitato, la dose iniziale di avapritinib deve essere ridotta da 300 mg a 100 mg per via orale una volta al giorno per i pazienti con GIST, e da 200 mg a 50 mg per via orale una volta al giorno per i pazienti con AdvSM (vedere paragrafo 4.2 e 4.4).

Forti e moderati induttori del CYP3A

La co-somministrazione di avapritinib con un potente induttore del CYP3A ha diminuito le concentrazioni plasmatiche di avapritinib e può risultare in una minore efficacia di avapritinib. La co-somministrazione di rifampicina (600 mg una volta al giorno per 18 giorni) con una dose singola da 400 mg di avapritinib il Giorno 9 in soggetti sani ha diminuito la Cmax di avapritinib del 74% e l'AUC0-inf del 92%, rispetto a una dose da 400 mg di avapritinib somministrato da solo.

La co-somministrazione di avapritinib con forti e moderati induttori del CYP3A (ad es. desametasone, fenitoina, carbamazepina, rifampicina, fenobarbital, fosfenitoina, primidone, bosentan, efavirenz, etravirina, modafinil, dabrafenib, nafcillina o Hypericum perforatum, noto anche come erba di San Giovanni) deve essere evitata.

Effetto di avapritinib su altri principi attivi

Studi in vitro hanno dimostrato che avapritinib è un inibitore diretto del CYP3A e un inibitore tempo-dipendente del CYP3A. Pertanto, avapritinib potrebbe avere il potenziale di aumentare le concentrazioni plasmatiche di medicinali co-somministrati che sono substrati del CYP3A.

Studi in vitro hanno indicato che avapritinib è un induttore del CYP3A. Pertanto, avapritinib potrebbe avere il potenziale di diminuire le concentrazioni plasmatiche dei medicinali co-somministrati che sono substrati del CYP3A.

È necessaria cautela per la co-somministrazione di avapritinib con substrati del CYP3A con indice terapeutico ristretto, poiché le loro concentrazioni plasmatiche possono essere alterate.

Avapritinib è un inibitore di P-gp, BCRP, MATE1, MATE2-K e BSEP in vitro. Pertanto, avapritinib ha il potenziale di alterare le concentrazioni dei substrati di questi trasportatori in caso di co-somministrazione.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Ayvakyt?


Sintomi

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio negli studi clinici con avapritinib. La dose massima di avapritinib studiata clinicamente è di 600 mg per via orale una volta al giorno. Le reazioni avverse osservate a questa dose sono state coerenti con il profilo di sicurezza a 300 mg o 400 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.8).

Gestione

Non vi è alcun antidoto noto per il sovradosaggio di avapritinib. In caso di sospetto sovradosaggio, avapritinib deve essere sospeso e si devono mettere in atto cure di supporto. In base all'ampio volume di distribuzione di avapritinib e al suo esteso legame alle proteine, è improbabile che la dialisi determini una rimozione significativa di avapritinib.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Ayvakyt durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile/Contraccezione in uomini e donne

Le donne in età fertile devono essere informate che avapritinib può causare danno fetale (vedere paragrafo 5.3).

Lo stato di gravidanza delle donne potenzialmente fertili deve essere controllato prima di iniziare il trattamento con AYVAKYT.

Le donne in età fertile e gli uomini con partner femminili in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per almeno 1 mese dopo l'ultima dose di AYVAKYT.

Indicare alle pazienti di contattare immediatamente il medico in caso di gravidanza o se si sospetta una gravidanza durante l'assunzione di AYVAKYT.

Gravidanza

I dati relativi all'uso di avapritinib in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

AYVAKYT non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.

Se AYVAKYT è usato durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta mentre assume AYVAKYT, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto.

Allattamento

Non è noto se avapritinib/metaboliti siano escreti nel latte materno.

Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con AYVAKYT e per 2 settimane dopo la dose finale.

Fertilità

Non esiste alcun dato relativo all'effetto di AYVAKYT sulla fertilità umana. Non è stato osservato alcun effetto rilevante in uno studio di fertilità nel ratto (vedere paragrafo 5.3).


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Ayvakyt sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


AYVAKYT può causare reazioni avverse quali effetti cognitivi che potrebbero compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

I pazienti devono essere consapevoli del potenziale di reazioni avverse che influiscono sulla loro capacità di concentrarsi e di reagire. I pazienti che manifestano questi effetti avversi devono prestare particolare attenzione durante la guida di un veicolo o l'uso di macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


AVYAKYT 25 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa rivestita con film contiene 25 mg di avapritinib.

AYVAKYT 50 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di avapritinib.

AYVAKYT 100 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di avapritinib.

AYVAKYT 200 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di avapritinib.

AYVAKYT 300 mg compresse rivestite con film

Ogni compressa rivestita con film contiene 300 mg di avapritinib.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Nucleo della compressa

Cellulosa microcristallina

Copovidone

Sodio croscarmelloso

Magnesio stearato

Rivestimento della compressa

Talco

Macrogol 3350

Alcol polivinilico

Biossido di titanio (E171)

Inchiostro di stampa (solo per 100 mg, 200 mg e 300 mg compresse rivestite con film)

Gommalacca glaze 45% (20% esterificato) in etanolo

Blu brillante FCF (E133)

Biossido di titanio (E171)

Ossido di ferro nero (E172)

Glicole propilenico


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Flacone in polietilene ad alta densità (HDPE) con tappo a prova di bambino (polipropilene) con protezione di sigillo a induzione (sigillo a induzione termosaldato) e un essiccante nel contenitore.

Ogni scatola contiene un flacone con 30 compresse rivestite con film.

Data ultimo aggiornamento: 08/11/2022

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:


Farmaci e integratori:

...e inoltre su Dica33:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su YoutubeSeguici su Instagram
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa