Brimoftal 2 mg/ml collirio, soluzione 5 ml

05 aprile 2020

Farmaci - Brimoftal

Brimoftal 2 mg/ml collirio, soluzione 5 ml




Brimoftal è un farmaco a base di brimonidina tartrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiglaucoma. E' commercializzato in Italia da Bruschettini S.r.l..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Bruschettini S.r.l.

MARCHIO

Brimoftal

CONFEZIONE

2 mg/ml collirio, soluzione 5 ml

FORMA FARMACEUTICA
collirio

PRINCIPIO ATTIVO
brimonidina tartrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiglaucoma

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
7,63 €


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Foglietto illustrativo Brimoftal (brimonidina tartrato)

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Brimoftal (brimonidina tartrato)? Perchè si usa?


Riduzione della pressione intraoculare (PIO) elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare.
  • come monoterapia in pazienti per i quali è controindicata una terapia topica con beta- bloccanti
  • come terapia aggiuntiva ad altri farmaci che abbassano la pressione intraoculare quando l'obiettivo PIO non è raggiunto con un singolo principio attivo (vedere paragrafo 5.1)


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Brimoftal (brimonidina tartrato)


Ipersensibilità alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Neonati e bambini (vedi paragrafo 4.8).

Pazienti sottoposti a terapia con inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) e nei pazienti trattati con antidepressivi che agiscono sulla trasmissione noradrenergica (es. antidepressivi triciclici e mianserina).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Brimoftal (brimonidina tartrato)


I bambini con età superiore ai 2 anni età, specialmente quelli nella fascia 2-7 anni e/o che pesano meno di 20 kg, devono essere trattati con cautela e accuratamente monitorati a causa dell'alta incidenza e gravità della sonnolenza (vedi paragrafo 4.8).

Si raccomanda prudenza nel trattamento dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari gravi o instabili e non controllate.

Durante gli studi clinici, alcuni pazienti (12,7%) hanno mostrato una reazione oculare di tipo allergico con BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione (vedere paragrafo 4.8 per i dettagli). Qualora si verificassero reazioni allergiche, interrompere il trattamento con BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione.

Sono stati riscontrati episodi di ipersensibilità ritardata a livello oculare a seguito di trattamento con Brimonidina, alcuni di essi associati ad un aumento della pressione intraoculare.

BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione deve inoltre essere utilizzato con cautela nei pazienti con depressione, insufficienza cerebrale o coronarica, fenomeno di Raynaud, ipotensione ortostatica o tromboangioite obliterante.

BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione non è stato studiato in pazienti con compromissioni epatiche o renali, pertanto si raccomanda cautela nel trattamento di questi pazienti.

Il conservante presente in BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione, il benzalconio cloruro, può causare irritazione oculare. Evitare il contatto con le lenti a contatto morbide. Rimuovere le lenti a contatto prima dell'instillazione ed attendere almeno 15 minuti prima di riapplicare le lenti negli occhi. È noto che le lenti a contatto morbide possono cambiare colore.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Brimoftal (brimonidina tartrato)


BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione è controindicato in pazienti in trattamento con inibitori delle monoamino ossidasi (inibitori delle MAO) e in pazienti in cura con antidepressivi che interferiscono con la trasmissione noradrenergica (es: antidepressivi triciclici, e mianserina) (vedi par. 4.3).

Sebbene non siano stati condotti studi specifici relativi alle interazioni con BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione, bisogna tuttavia tenere presente la possibilità di un effetto additivo o di potenziamento in associazione con i depressivi del SNC (alcool, barbiturici, oppiacei, sedativi o anestetici).

Non sono disponibili dati sul livello di catecolamine in circolazione dopo la somministrazione di BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione. Si raccomanda, tuttavia, cautela nei pazienti che assumono farmaci che possono alterare il metabolismo e la captazione delle amine circolanti es. clorpromazina, metilfenidato, reserpina.

In seguito ad applicazione di BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione, in alcuni pazienti sono state osservate diminuzioni clinicamente non significative della pressione sanguigna. Si raccomanda pertanto cautela in caso di uso concomitante di farmaci, come gli antiipertensivi e/o glicosidi cardioattivi.

Si raccomanda inoltre cautela in caso di inizio (o variazione di dosaggio) di un trattamento concomitante con agenti sistemici (indipendentemente dalla forma farmaceutica) che possono interagire con gli agonisti alfa-adrenergici o interferire con la loro attività come gli agonisti o gli antagonisti dei recettori adrenergici (es. isoprenalina, prazosin).


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Brimoftal (brimonidina tartrato)? Dosi e modo d'uso


Dosaggio raccomandato negli adulti (inclusi gli anziani)

Il dosaggio raccomandato è di una goccia di BRIMOFTAL nell'occhio(i) colpito(i) due volte al giorno a distanza di circa 12 ore.

Nei pazienti anziani non è necessario l'aggiustamento del dosaggio.

Come per altri colliri, al fine di ridurre un possibile assorbimento sistemico si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale al canthus mediale (occlusione puntale) per un minuto. Questo deve essere eseguito immediatamente dopo l'instillazione di ogni goccia.

In caso di somministrazione concomitante di altri prodotti oftalmici topici, i diversi farmaci devono essere instillati a distanza di 5-15 minuti.

Uso in caso di compromissione epatica e renale

Non sono stati condotti studi con BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione in pazienti con compromissione epatica o renale (vedere paragrafo 4.4).

Uso nei bambini e neonati

Non sono stati fatti studi negli adolescenti (12-17 anni).

BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età ed è controindicato nei neonati (meno di 2 anni di età) (vedere paragrafo 4.3, paragrafo 4.4 e paragrafo 4.9). È noto che nei neonati possono verificarsi gravi reazioni avverse. La sicurezza e l'efficacia di BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione non sono state stabilite nei bambini.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Brimoftal (brimonidina tartrato)


Sovradosaggio oftalmico (Adulti):

Nei casi segnalati, gli eventi riportati corrispondono a quelli già inclusi nelle reazioni avverse elencate.

Sovradosaggio sistemico causato da ingestione accidentale (adulti):

Le informazioni riguardanti ingestione accidentale di brimonidina negli adulti sono assai limitate.

L'unico evento avverso associato a sovradosaggio, ad oggi segnalato è ipotensione.

La segnalazione riferisce un calo pressorio seguito da ipertensione reattiva.

Il trattamento di un sovradosaggio orale include una terapia di supporto e sintomatica; si consiglia di tenere pervie le vie aeree.

Segnalazioni di episodi di sovradosaggio orale di altri agonisti alpha-2 erano associati a sintomi quali: ipotensione, astenia, vomito, letargia, sedazione, bradicardia, aritmia, miosi, apnea, ipotonia, ipotermia, depressione respiratoria e convulsioni.

Popolazione pediatrica

A seguito di ingestione accidentale di brimonidina da parte di soggetti in età pediatrica sono stati pubblicati o resi noti rapporti di effetti collaterali gravi. Questi soggetti hanno manifestato sintomi di depressione del SNC, tipico coma temporaneo o basso livello di conoscenza, letargia, sonnolenza, ipotonia, bradicardia, ipotermia, pallore, depressione respiratoria e apnea con ricovero in terapia intensiva se necessario.

Tutti i soggetti hanno manifestato una piena ripresa , solitamente nell'ambito delle 6-24 ore.


EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Brimoftal (brimonidina tartrato)


Le reazioni avverse più comunemente riportate sono secchezza orale, iperemia oculare e bruciore/dolore acuto, tutte osservate nel 22-25% dei pazienti.

Questi effetti sono di solito transitori e generalmente non di una severità tale da richiedere l'interruzione del trattamento.

Nelle sperimentazioni cliniche, sintomi di reazioni allergiche oculari si riscontravano nel 12,7% dei soggetti (causando la sospensione del farmaco nell'11,5% dei casi) e nella maggior parte di questi pazienti l'inizio di tali manifestazioni si verificava tra il terzo ed il nono mese del trattamento.

Nell'ambito di ogni gruppo di studio, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità. Le seguenti terminologie sono state usate al fine di classificare l'insorgenza degli effetti indesiderati.

Molto Comuni: (≥ 1/10)

Comuni: (≥ 1/100 e < 1/10)

Non comuni: (≥ 1/1000 e < 1/100)

Rari (≥ 1/10.000 e <1/1000)

Molto rari  (<1/10.000)

Sconosciuti (non possono essere stimati dai dati disponibili)

Patologie cardiache
  • Non comuni: 
    - palpitazioni/aritmie (incluse bradicardia e tachicardia)
Patologie del sistema nervoso
  • Molto comuni:
    - Mal di testa

    - sonnolenza
  • Comuni:
    - vertigini
    - alterazione del gusto
  • Molto rari:
    - sincope
Patologie dell'occhio
  • Molto comuni:
    - irritazione oculare, incluse reazioni allergiche (iperemia, bruciore e dolore acuto, prurito, sensazione di corpo estraneo, follicoli congiuntivali)

    - Visione offuscata
    - blefarite allergica, blefarocongiuntivite allergica, congiuntivite    allergica, reazione allergica oculare e congiuntivite follicolare
  • Comuni:  
    - irritazione oculare (iperemia ed edema palpebrale, blefariti, edema e secrezione congiuntivale, dolore oculare e lacrimazione)

    - fotofobia
    - erosione e colorazione corneale
    - secchezza oculare
    - sbiancamento congiuntivale
    - visione alterata
    - congiuntiviti.
  • Molto rari: 
    - iriti 

    - miosi
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
  • Comuni:  
    - sintomi alle vie respiratorie superiori
  • Comuni: 
    - secchezza nasale
  • Rari: 
    - dispnea
Patologie gastrointestinali
  • Molto comuni:  
    - secchezza orale
  • Comuni: 
    - sintomi gastrointestinali
Patologie vascolari
  • Molto rari: 
    - ipertensione

    - ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
  • Molto comuni:
    - affaticamento
  • Comuni: 
    - astenia
Disturbi del sistema immunitario
  • Non comuni: 
    - reazioni allergiche sistemiche
Disturbi psichiatrici
  • Non comuni:
    - depressione
  • Molto rari: 
    - insonnia
Le seguenti reazioni avverse sono state individuate a seguito di segnalazioni post-marketing durante l'uso di brimonidina nella comune pratica clinica.

Poiché le segnalazioni sono riportate su base volontaria da parte di una popolazione le cui dimensioni non sono note, non è possibile stabilire una stima di frequenza degli eventi.

Patologie oculari
  • Non note: 
    - iridociclite (uveiti anteriori)

    - prurito sopraccigliare
Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo
  • Non note:  
    - reazione cutanea, inclusi: eritema, edema del volto, prurito, rash e vasodilatazione
Nei casi in cui la brimonidina è stata usata come parte di un trattamento medico del glaucoma congenito, sono stati riportatati sintomi di sovradosaggio quali perdita di conoscenza, letargia, sonnolenza, ipotensione, ipotonia, bradicardia, ipotermia, cianosi, pallore, depressione respiratoria e apnea in neonati ed infanti che hanno assunto brimonidina (vedi paragrafo 4.3).

In uno studio di fase 3, della durata di tre mesi, in bambini affetti da glaucoma di età compresa tra i 2 e i 7 anni, trattati con betabloccanti in modo non adeguato, si è manifestata un'alta incidenza di sonnolenza (55%) con il trattamento aggiuntivo con brimonidina. Nell'8% dei casi tale reazione è stata grave e ha portato all'interruzione del trattamento nel 13% dei casi. L'incidenza del fenomeno della sonnolenza decresceva con l'aumento dell'età, essendo minore nel gruppo dei bambini di 7 anni di età (25%) dovuto soprattutto al peso, verificandosi più spesso in quei bambini di peso uguale o inferiore ai 20 kg (63%) rispetto a quelli di peso superiore ai 20 kg (25%) (vedi paragrafo 4.4).


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Brimoftal (brimonidina tartrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Non è stata stabilita la sicurezza del prodotto nelle donne in gravidanza. Negli studi condotti sugli animali, la brimonidina tartrato non ha mostrato effetti teratogeni. Nei conigli, la brimonidina tartrato, a livelli plasmatici più elevati di quelli raggiunti durante la terapia nell'uomo, ha causato aumento di perdita nel preimpianto e riduzione postnatale della crescita.

BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione deve essere utilizzato in gravidanza solo se il potenziale beneficio per la madre giustifica il potenziale rischio per il feto.

Non è stato accertato se la brimonidina sia escreta nel latte umano. La sostanza viene escreta nel latte dei ratti in allattamento. BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione non deve essere utilizzato dalle donne che allattano.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Brimoftal (brimonidina tartrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione ha una ridotta o moderata influenza sulla capacità di guidare o sull'uso di macchinari.

BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione può causare appannamento e/o disturbi della qualità visiva, che può rendere difficile la guida o l'uso di macchinari. BRIMOFTAL 2 mg/ml collirio, soluzione può causare, specie di notte o in condizioni di ridotta illuminazione, una visione offuscata e/o anormale che può influire sulla capacità di guidare o sull'uso di macchinari. I pazienti dovrebbero attendere fino alla scomparsa di questi sintomi prima di accingersi alla guida di veicoli o all'utilizzo di macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


Un ml di soluzione contiene 2 mg di brimonidina tartrato, equivalente a 1,3 mg di brimonidina.

Eccipienti: benzalconio cloruro 0,05 mg/ml

Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Benzalconio cloruro

Polivinil alcool

Sodio cloruro

Sodio citrato

Acido citrico monoidrato

Acqua depurata

Acido cloridrico o Sodio idrossido per aggiustare il pH.


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Soluzione in flaconi bianchi da 5 ml o 10 ml in polietilene a bassa densità con contagocce trasparente in polietilene a bassa densità (di ca. 35 microlitri) e un tappo di chiusura in polietilene ad alta densità.

Confezioni: 1 x 5 ml, 3 x 5 ml, 6 x 5 ml

1 x 10 ml, 3 x 10 ml

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate


PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 05/04/2017

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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