Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018
Farmaci - Decapeptyl

Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Ipsen S.p.A.

MARCHIO

Decapeptyl

CONFEZIONE

22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

ALTRE CONFEZIONI DI DECAPEPTYL DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
triptorelina

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Ormoni rilascianti gonadotropine

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
996,72 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

  • Trattamento del carcinoma della prostata e dei suoi secondarismi, in cui sia indicata la soppressione della produzione di testosterone;
  • Trattamento della pubertà precoce centrale (CPP) nei bambini di età maggiore o uguale i 2 anni, con insorgenza della CPP prima degli 8 anni nelle bambine e prima dei 10 anni nei bambini.



CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

Ipersensibilità al GnRH, ai suoi analoghi o ad uno qualsiasi degli eccipienti della specialità medicinale al paragrafo (qui non riportato) 6.1 .

L'uso di triptorelina è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento con latte materno .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

L'uso degli agonisti del GnRH può causare riduzione della densità minerale ossea. Nell'uomo dati preliminari suggeriscono che l'utilizzo di un bifosfonato in combinazione con un agonista del GnRH possa ridurre la perdita minerale ossea. È necessario prestare particolare attenzione nel caso di pazienti con fattori di rischio aggiuntivi per l'osteoporosi (es. abuso cronico di alcol, fumatori, terapie a lungo termine con farmaci che riducono la densità minerale ossea, come anticonvulsivanti o corticoidi, storia familiare di osteoporosi, malnutrizione).

Nei pazienti trattati con antiipertensivi, può essere necessaria una correzione della terapia.

Raramente il trattamento con agonisti del GnRH può rivelare la presenza di un pre-esistente, non noto, adenoma pituitario delle cellule gonadotrope. Questi pazienti possono presentare apoplessia pituitaria caratterizzata da improvviso mal di testa, vomito, alterazione della vista e oftalmoplegia.

Sono stati riportati alterazioni dell'umore, inclusa la depressione. Vi è un aumentato rischio di episodi di depressione (che possono essere gravi) nei pazienti in trattamento con agonisti del GnRH, come la triptorelina. I pazienti devono essere informati in proposito e trattati adeguatamente se compaiono i sintomi. È necessario, durante la terapia, monitorare attentamente i pazienti con depressione nota.

È necessario prestare attenzione nell'effettuare iniezioni intramuscolari in pazienti che ricevono anticoagulanti a causa del potenziale rischio di ematomi nel sito di somministrazione.

L'efficacia e la sicurezza di Decapeptyl 22,5 mg è stata stabilita per la sola via intramuscolare. La somministrazione sottocutanea non è raccomandata.

Decapeptyl 22,5 mg contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose cioè essenzialmente “senza sodio“.

Cancro della Prostata

La triptorelina, come altri agonisti del GnRH, causa inizialmente un aumento temporaneo dei livelli serici di testosterone. Come conseguenza possono occasionalmente verificarsi, durante le prime settimane di trattamento, casi isolati di temporaneo peggioramento dei segni e dei sintomi del carcinoma prostatico. Durante la fase iniziale del trattamento, può essere preso in considerazione l'utilizzo anche di un anti-androgeno adatto a contrastare l'iniziale aumento dei livelli sierici di testosterone ed il peggioramento dei sintomi clinici. Un piccolo numero di pazienti può manifestare un temporaneo peggioramento dei segni e dei sintomi del carcinoma prostatico (recrudescenza tumorale) ed un temporaneo aumento del dolore correlato al tumore (dolore metastatico) che possono essere gestiti a livello di sintomi. Come con altri agonisti del GnRH, sono stati osservati casi isolati di compressione midollare (parestesie o senso di debolezza agli arti inferiori) o di ostruzione uretrale ed ematuria. Tali complicazioni regrediscono spontaneamente quando la testosteronemia raggiunge i livelli di castrazione (solitamente entro 20 giorni dalla prima somministrazione).

Se si verificano compressione midollare o alterazione renale, devono essere intrapresi i trattamenti standard per queste complicazioni e, in casi estremi, deve essere presa in considerazione una orchiectomia immediata (castrazione chirurgica). Durante le prime settimane di trattamento è indicato un attento monitoraggio, soprattutto dei pazienti che soffrono di metastasi vertebrali, a rischio di compressione midollare e di quelli con ostruzione del tratto urinario. Dopo castrazione chirurgica, la triptorelina non induce nessuna ulteriore diminuzione dei livelli sierici di testosterone. Una volta raggiunti i livelli di castrazione entro la fine del primo mese, i livelli serici di testosterone sono mantenuti per tutto il periodo in cui i pazienti ricevono la somministrazione ogni 6 mesi (24 settimane). L'efficacia del trattamento può essere monitorata misurando i livelli serici di testosterone e l'antigene specifico prostatico.

La deprivazione androgenica a lungo termine, tramite orchiectomia bilaterale o tramite somministrazione degli analoghi del GnRH, è associata ad un aumentato rischio di perdita ossea e può portare ad osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee.

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT.

Nei pazienti con una storia di prolungamento dell'intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT , prima di iniziare il trattamento con Decapeptyl 22,5 mg i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta.

È stato osservato inoltre, sulla base di dati epidemiologici, che i pazienti, durante la terapia di deprivazione androgenica, possono manifestare modifiche metaboliche (es. intolleranza al glucosio) od un aumentato rischio cardiovascolare. Comunque dati prospettici non hanno confermato un legame tra il trattamento con analoghi del GnRH ed un aumento nella mortalità cardiovascolare. I pazienti ad alto rischio per malattie metaboliche o cardiovascolari devono essere valutati con attenzione prima di iniziare il trattamento ed adeguatamente monitorati durante la terapia di deprivazione androgenica.

La somministrazione di triptorelina a dosi terapeutiche provoca soppressione del sistema pituitario gonadico. La normale funzionalità viene normalmente rispristinata dopo l'interruzione del trattamento. Test diagnostici sulla funzionalità pituitaria gonadica condotti durante il trattamento e dopo l'interruzione della terapia con gli analoghi del GnRH possono quindi essere fuorvianti.

È utile un controllo periodico dei livelli ematici di testosterone, in quanto non dovrebbero superare il valore di 1 ng/ml.

Pubertà precoce

È necessario effettuare un'approfondita ed individuale valutazione dei rischi e dei benefici prima di iniziare il trattamento di bambini con tumore al cervello in progressione.

È necessario escludere la pseudo pubertà precoce (tumore o iperplasia gonadica o surrenalica) e la pubertà precoce gonadotropina-indipendente (tossicosi testicolare, iperplasia familiare delle cellule di Leydig).

Nelle bambine la stimolazione ovarica iniziale, seguita dalla deprivazione estrogenica indotta dal trattamento, può provocare, nel primo mese, sanguinamento vaginale di intensità da lieve a moderata.

La terapia è a lungo termine e individualizzata. Decapeptyl 22,5 mg deve essere somministrato con quanta più precisione possibile con periodi regolari di 6 mesi. Un eventuale ritardo, eccezionale, di pochi giorni (169 ± 3 giorni) non influenza il risultato della terapia.

Dopo l'interruzione del trattamento si avrà lo sviluppo delle caratteristiche puberali.

Informazioni in merito alla futura fertilità sono ancora limitate ma la funzione riproduttiva e la fertilità appaiono non intaccate dal trattamento con GnRH. Nella maggior parte delle bambine, mestruazioni regolari appariranno in media un anno dopo la fine della terapia.

La densità minerale ossea può ridursi a causa degli effetti attesi della soppressione estrogenica durante la terapia con agonista del GnRH per la pubertà precoce centrale. Dopo la cessazione della terapia, comunque, viene preservato il successivo accrescimento della massa ossea ed il trattamento non sembra avere effetti sul picco di massa ossea nella tarda adolescenza.

Dopo l'interruzione del trattamento con agonista del GnRH può verificarsi slittamento della testa del femore. La possibile spiegazione è che basse concentrazioni di estrogeni durante il trattamento con gli agonisti del GnRH indeboliscano la placca epifisaria. L'aumento della velocità di crescita dopo l'interruzione del trattamento di conseguenza esita in una riduzione della forza di taglio necessaria alla dislocazione dell'epifisi.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

È necessario prestare attenzione quando la triptorelina viene somministrata in concomitanza ad altri farmaci che hanno effetti sulla secrezione pituitaria delle gonadotropine ed è raccomandato che venga monitorata la situazione ormonale del paziente.

Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, deve essere attentamente valutato l'uso concomitante di Decapeptyl 22,5 mg con medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc .


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

Posologia

La dose raccomandata di Decapeptyl 22,5 mg è: 22,5 mg di triptorelina (1 flaconcino), somministrato ogni 6 mesi (24 settimane) con singola iniezione intramuscolare.

Pazienti con compromissione della funzione renale o epatica

Non è necessario l'aggiustamento del dosaggio in pazienti con alterata funzionalità renale o epatica.

Popolazione pediatrica

Pubertà precoce (prima degli 8 anni nelle bambine e dei 10 anni nei bambini)

Il trattamento dei bambini con Decapeptyl 22,5 mg deve essere fatto sotto la supervisione generale di un endocrinologo pediatrico o un pediatra o un endocrinologo con esperienza nel trattamento della pubertà precoce centrale.

Il trattamento deve essere interrotto al raggiungimento dell'età fisiologica di insorgenza della pubertà dei bambini e delle bambine e non deve essere continuato nelle bambine con età ossea superiore ai 12-13 anni. Sono disponibili dati limitati relativi al momento ideale dell'interruzione del trattamento nei bambini sulla base dell'età ossea, ad ogni modo è raccomandata l'interruzione del trattamento nei bambini con età ossea di 13-14 anni.

Metodo di somministrazione

Come per tutti i medicinali somministrati tramite iniezione, il sito di iniezione deve essere cambiato periodicamente.

Una volta ricostituita, la sospensione di Decapeptyl 22,5 mg deve essere iniettata per via intramuscolare in modo relativamente veloce e continuo al fine di evitare qualsiasi potenziale otturazione dell'ago.

Precauzioni da adottare prima della manipolazione o somministrazione del farmaco

Decapeptyl 22,5 mg è per solo uso intramuscolare.

Poiché Decapeptyl 22,5 mg è una sospensione di microgranuli, deve essere rigorosamente evitata l'involontaria iniezione intravascolare.

Per le istruzioni di ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo (qui non riportato) 6.6.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Decapeptyl 22,5 mg/2 ml polv. e solv. per sosp. iniett. a rilascio prol. im 1 fl polv.+1 fiala solv+sir. 2 aghi

Le proprietà farmaceutiche di Decapeptyl 22,5 mg ed il suo modo di somministrazione rendono improbabile un sovradosaggio accidentale od intenzionale. Non c'è esperienza di sovradossaggio nell'uomo.

Test su animali suggeriscono che con dosi più elevate di Decapeptyl 22,5 mg non si avranno altri effetti se non quelli terapeutici voluti sulla concentrazione dell'ormone sessuale e sull'apparato riproduttivo.

In caso di sovradosaggio è indicato il trattamento dei sintomi.


CONSERVAZIONE



Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Per le condizioni di conservazione della sospensione ricostituita, fare riferimento al paragrafo (qui non riportato) 6.3.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Potrebbe interessarti
Attività fisica e calo del testosterone
Salute maschile
29 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Attività fisica e calo del testosterone
Al sole in sicurezza con un’App
Tumori
07 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Al sole in sicurezza con un’App
La carne rossa nella dieta mediterranea
Tumori
11 maggio 2018
Notizie e aggiornamenti
La carne rossa nella dieta mediterranea
L'esperto risponde