Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2018
Farmaci - Duovent

Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Boehringer Ingelheim Italia S.p.A.

MARCHIO

Duovent

CONFEZIONE

20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

ALTRE CONFEZIONI DI DUOVENT DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
fenoterolo + ipratropio bromuro

FORMA FARMACEUTICA
spray

GRUPPO TERAPEUTICO
Adrenergici respiratori

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
12,45 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

Trattamento sintomatico di attacchi asmatici, profilassi dell'asma da sforzo, trattamento sintomatico dell'asma bronchiale e di altre affezioni broncopolmonari con broncospasmo reversibile, quali ad esempio, la bronchite cronica ostruttiva.

In tali affezioni va considerata l'opportunità di intraprendere una concomitante terapia antiinfiammatoria.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

Duovent è controindicato in pazienti con ipersensibilità ai principi attivi o alle sostanze atropino-simili o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale, elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Duovent è controindicato anche nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e tachiaritmia.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

Ipersensibilità

Reazioni di ipersensibilità immediata possono verificarsi a seguito della somministrazione di Duovent come dimostrato da rari casi di orticaria, angio-edema, rash, broncospasmi, edema orofaringeo e anafilassi.

Broncospasmo paradosso

Come altri medicinali assunti per via inalatoria, Duovent può provocare un broncospasmo paradosso che può costituire un rischio per la vita. In caso di broncospasmo paradosso, il trattamento con Duovent deve essere interrotto immediatamente e sostituito con una terapia alternativa.

Dispnea

In caso di dispnea acuta o in rapido peggioramento il paziente deve essere informato di consultare immediatamente un medico.

Complicazioni oculari

Duovent, come altri medicinali contenenti principi attivi ad attività anticolinergica, deve essere usato con cautela in pazienti con predisposizione al glaucoma ad angolo chiuso.

Sono stati segnalati casi isolati di complicazioni oculari (es.: midriasi, aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo chiuso e dolore agli occhi) quando una soluzione pressurizzata di ipratropio bromuro, da solo o in combinazione con beta2-agonisti, è venuta a contatto con gli occhi. Dolore o disturbo oculare, visione offuscata, aloni visivi o immagini colorate in associazione con gli occhi arrossati da congestione congiuntivale ed edema corneale possono essere segni di glaucoma acuto ad angolo chiuso. Nel caso si sviluppi qualsiasi combinazione di questi sintomi, il trattamento con collirio miotico deve essere iniziato e deve essere richiesta immediatamente una consulenza specialistica.

I pazienti devono essere informati sul corretto uso di Duovent, per evitare che la soluzione pressurizzata venga a contatto con gli occhi.

Quindi, i pazienti devono essere istruiti nella corretta somministrazione di Duovent.

Effetti sistemici

Nelle seguenti condizioni Duovent deve essere usato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, specialmente quando si usano dosi più alte di quelle raccomandate: diabete mellito insufficientemente controllato, infarto miocardico recente, gravi patologie cardiache di natura organica o vascolari, ipertiroidismo e feocromocitoma o preesistente ostruzione del tratto urinario nel punto di deflusso dell'urina (ad es. iperplasia prostatica o ostruzione del collo della vescica). Duovent deve essere usato con cautela in pazienti con sindromi di ritenzione urinaria e occlusione intestinale.

Disturbi della motilità gastrointestinale

I pazienti affetti da fibrosi cistica possono essere maggiormente soggetti a disturbi della motilità gastrointestinale quando trattati con anticolinergici per via inalatoria.

Effetti cardiovascolari

Il trattamento con farmaci simpaticomimetici, incluso Duovent, può indurre effetti cardiovascolari. Esistono evidenze da dati post-marketing e dati pubblicati in letteratura, di rari casi di ischemia miocardica associata all'impiego di beta-agonisti. I pazienti affetti da gravi patologie cardiache preesistenti (ad esempio cardiopatia ischemica, aritmia o scompenso cardiaco grave), che stanno assumendo Duovent, devono essere avvertiti di chiedere consiglio al medico, qualora manifestino dolore toracico o altri sintomi di peggioramento della malattia cardiaca.
Particolare attenzione deve essere posta nella valutazione di sintomi quali dispnea e dolore toracico, in quanto possono essere sia di origine cardiaca sia respiratoria.

Ipokaliemia

Il trattamento con beta2-agonisti può determinare un'ipokaliemia, potenzialmente grave .

Uso prolungato:

  • Nei pazienti con asma bronchiale, Duovent deve essere utilizzato solo in caso di effettiva necessità. In pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve, è preferibile all'uso regolare un trattamento su richiesta (in caso i sintomi lo richiedano).
  • In pazienti con asma bronchiale e con BPCO rispondente agli steroidi deve essere considerata l'aggiunta o l'aumento di una terapia antiinfiammatoria per controllare l'infiammazione delle vie aeree e per prevenire un peggioramento della malattia.
L'uso regolare di quantità crescenti di medicinali contenenti beta2-agonisti, come Duovent per controllare i sintomi dell'ostruzione bronchiale può indicare una diminuzione del controllo della malattia. Se l'ostruzione bronchiale peggiora, è inadeguato e potenzialmente pericoloso limitarsi ad aumentare la posologia di medicinali contenenti beta2-agonisti come Duovent oltre la dose raccomandata per periodi di tempo prolungati. In tale situazione, si deve rivedere lo schema terapeutico del paziente e, in particolare, valutare l'adeguatezza della terapia antiinfiammatoria con corticosteroidi per via inalatoria, per prevenire un peggioramento del controllo della malattia che costituisce un potenziale rischio per la vita del paziente.

L'uso di altri broncodilatatori simpatico-mimetici in concomitanza alla somministrazione di Duovent, deve avvenire solo sotto controllo medico .

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

I pazienti devono essere informati che questo prodotto contiene piccole quantità di etanolo. Alle dosi terapeutiche normalmente utilizzate il contenuto di alcol è trascurabile e non costituisce un rischio per i pazienti. Per la presenza di alcol, comunque, il prodotto va utilizzato con cautela in soggetti che soffrono di patologie epatiche, alcolismo , epilessia, patologie cerebrali.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

La co-somministrazione cronica di Duovent con altri medicinali anticolinergici non è stata studiata e pertanto non è raccomandata.

Altri beta-adrenergici, anticolinergici e derivati xantinici (come la teofillina) possono potenziare l'effetto broncodilatatore. La somministrazione concomitante di altri beta-mimetici, di anticolinergici disponibili a livello sistemico e di derivati xantinici può aumentare le reazioni avverse.

Una riduzione potenzialmente grave della broncodilatazione può verificarsi durante la somministrazione concomitante di beta-bloccanti.

L'ipokaliemia indotta da beta2-agonisti può risultare aumentata dal trattamento concomitante con derivati xantinici, corticosteroidi e diuretici. Si deve tenere conto di ciò in particolare nei pazienti affetti da grave ostruzione delle vie respiratorie. L'ipokaliemia può portare a un aumento della suscettibilità alle aritmie in pazienti che ricevano digossina. Inoltre, l'ipossia può aggravare gli effetti dell'ipokaliemia sul ritmo cardiaco. In tali situazioni, si raccomanda di tenere sotto controllo i livelli sierici di potassio. I medicinali contenenti agonisti beta2-adrenergici devono essere somministrati con cautela nei pazienti trattati con inibitori delle monoamino-ossidasi o con antidepressivi triciclici e nelle due settimane successive al termine della loro utilizzazione, dato che l'azione degli agonisti beta-adrenergici può risultare potenziata.

L'inalazione di anestetici a base di idrocarburi alogenati (quali alotano, tricloroetilene ed enflurano) può aumentare la suscettibilità agli effetti cardiovascolari dei beta2-agonisti.

Il rischio di glaucoma acuto può aumentare quando ipratropio bromuro e un beta2-agonista vengono a contatto con gli occhi contemporaneamente.

Il prodotto contiene una piccola quantità di etanolo . Esiste la possibilità teorica di interazione con disulfiram o metronidazolo in pazienti particolarmente sensibili a tali farmaci.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

La posologia deve essere adattata alle esigenze individuali.

Per adulti e bambini di età superiore ai 6 anni si raccomanda la seguente posologia:

Attacco asmatico:

Due erogazioni sono sufficienti nella maggior parte dei casi per procurare un sollievo immediato. In casi particolarmente gravi, se la respirazione non è sensibilmente migliorata dopo 5 minuti, possono essere ripetute una seconda volta due erogazioni.

Se un attacco asmatico non è stato alleviato da quattro dosi, potrebbe essere opportuno ripetere ulteriormente l'applicazione.

In questi casi il paziente deve essere avvisato di consultare immediatamente il medico o l'ospedale più vicino.

Profilassi dell'asma da sforzo:

1-2 erogazioni per ogni applicazione, fino ad un massimo di 8 erogazioni al giorno.

Asma bronchiale ed altre affezioni broncopolmonari con broncospasmo reversibile:

Nel caso sia richiesto un trattamento a dosi ripetute, possono essere somministrate 1-2 erogazioni per ogni applicazione, fino ad un massimo di 8 erogazioni al giorno.

L'effetto del farmaco permane per almeno 6 ore.

Popolazione pediatrica

Il trattamento nei bambini deve essere intrapreso solo sotto controllo di un adulto.

Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. La posologia può essere modificata o aumentata soltanto a giudizio del medico.

I pazienti potenzialmente predisposti al glaucoma devono proteggere gli occhi.



SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Duovent 20 mcg + 50 mcg/erogazione sosp. pressurizzata per inalaz. 10 ml (200 erogazioni)

Sintomi

Si suppone che gli effetti del sovradosaggio siano legati principalmente al fenoterolo.

I sintomi attesi in caso di sovradosaggio sono quelli legati all'eccessiva stimolazione dei recettori beta-adrenergici, i più importanti dei quali sono tachicardia, palpitazione, tremore, ipertensione, ipotensione, ampliamento della pressione arteriosa differenziale, dolore anginoso, aritmie e vampate. Sono state anche osservate acidosi metabolica e ipokaliemia quando il fenoterolo è stato utilizzato in dosi maggiori di quelle raccomandate per le indicazioni autorizzate di Duovent. I livelli sierici di potassio devono essere monitorati.

I sintomi attesi di sovradosaggio con ipratropio bromuro (quali secchezza della bocca, disturbi dell'accomodazione visiva, aumento della frequenza cardiaca) sono lievi poichè la biodisponibilità sistemica di ipratropio inalato è molto bassa.

Terapia

Il trattamento con Duovent deve essere interrotto. Si deve prendere in considerazione il monitoraggio acido-base ed elettrolitico.

Somministrazione di sedativi, tranquillanti, nei casi gravi è richiesta una terapia intensiva.

Come antidoti specifici possono essere usati i beta-bloccanti, preferibilmente beta1-selettivi; tuttavia, nei pazienti affetti da asma bronchiale o da BPCO si deve tenere conto di un possibile aumento dell'ostruzione bronchiale e si deve aggiustare accuratamente la dose, a causa del rischio di far precipitare un grave broncospasmo, che può risultare fatale.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura non superiore ai 25° C. Il contenitore è sotto pressione. Non deve essere forato o manomesso né esposto alla luce solare diretta, a fonti di calore o al gelo.


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