Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Efedrina Cloridrato Salf

Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Salf S.p.A. Laboratorio Farmacologico

MARCHIO

Efedrina Cloridrato Salf

CONFEZIONE

im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

ALTRE CONFEZIONI DI EFEDRINA CLORIDRATO SALF DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
efedrina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Adrenergici respiratori

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
18,00 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Trattamento acuto del broncospasmo.

Trattamento e prevenzione dell'ipotensione indotta da anestesia spinale, epidurale o intratecale.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Ipersensibilità al principio attivo, alle amine simpaticomimetiche o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Glaucoma ad angolo chiuso.

Psicosi.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Usare estrema cautela nel somministrare il farmaco nelle seguenti situazioni:

  • angina pectoris
  • malattie cardiache croniche
  • ipertrofia prostatica
  • età avanzata
  • gravidanza con pressione arteriosa materna superiore a 130/80.
La somministrazione di efedrina cloridrato in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o cardiopatia ischemia può determinare dolore anginoso in quanto il farmaco aumenta il consumo di ossigeno.

I farmaci simpaticomimetici, incluso Efedrina Cloridrato S.A.L.F., possono determinare effetti indesiderati a livello

cardiovascolare. I dati post-marketing ed i dati di letteratura hanno evidenziato rari casi di ischemia miocardica associata all'uso di farmaci beta-agonisti. I pazienti affetti da gravi patologie cardiache (per esempio malattie ischemiche del miocardio, aritmie o grave scompenso cardiaco) che ricevono Efedrina Cloridrato S.A.L.F. dovrebbero informare il medico in caso di dolore al petto o altri sintomi di peggioramento della patologia cardiaca.

Particolare attenzione dove essere posta alla valutazione dei sintomi come dispnea o dolore toracico in quanto tali sintomi potrebbero avere sia origine respiratoria che cardiaca.

Il medicinale deve essere somministrato con cautela in caso di diabete, ipertensione o altri disordini cardiovascolari, tireotossicosi.

Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping: può determinare effetti dopanti e causare anche per dosi terapeutiche positività ai test anti-doping.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Nessuna.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Efedrina Cloridrato non dovrebbe essere utilizzato in associazione con altri medicinali simpaticomimetici.

La somministrazione di agenti alfa bloccanti ne riduce la risposta vasopressoria.

La somministrazione di agenti beta bloccanti (come il propranololo) può determinare il blocco degli effetti a livello cardiaco e bronchiale.

Porre particolare attenzione all'associazione di Efedrina Cloridrato con i seguenti medicinali:

  • idrocarburi alogenati, come il ciclopropano e alotano: può insorgere aritmia cardiaca in quanto tali farmaci aumentano la sensibilità del miocardio egli effetti dell'efedrina;
  • guanetidina: diminuzione dell'effetto ipotensivo della guanetidina;
  • farmaci I-MAO (es. furazolidone, isocarbossazide, iproniazide, pargilina fenelezina, selegelina): possono determinare crisi ipertensive. La somministrazione di efedrina determina un maggior rilascio di noradrenalina dai depositi neuronali che, unita alla riduzione del metabolismo delle monoaminoossidasi (MAO) indotta dai farmaci suddetti, si traduce in una maggiore stimolazione recettoriale;
  • procarbazina: può determinare crisi ipertensive;
  • sodio bicarbonato: può determinare ipertensione e tachicardia poichè riduce l'eliminazione renale di efedrina;
  • aminofillina, teofillina, etilendiamina: aumento del rischio e della severità degli effetti collaterali (nausea, vomito, insonnia);
  • glicosidi caridioattivi: sensibilizzazione del miocardio agli effetti dell'efedrina.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Trattamento del broncospasmo

Adulti e adolescenti: da 12,5 a 25 mg somministrati per via intramuscolare, sottocutanea o endovenosa.

Bambini (fino a 12 anni di età): 750 microgrammi per kg di peso corporeo o 25 mg per m2 di superficie corporea, somministrati per via sottocutanea o endovenosa, a seconda della risposta del paziente.

Trattamento dell'ipotensione indotta da anestesia spinale, epidurale o intratecale

Adulti e adolescenti: da 25 a 50 mg per via sottocutanea o intramuscolare oppure per via endovenosa qualora sia richiesta una rapida risposta pressoria.

Bambini (fino a 12 anni di età): 0,2 - 0,3 mg per kg di peso corporeo, da ripetere ogni 4-6 ore a seconda della risposta del

paziente.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Sintomi

Dosi eccessive di efedrina possono causare arrossamento del viso, sudorazione, vomito, tachicardia, tachiaritmie ed ipertensione.

Trattamento

Il sovradosaggio può essere contrastato con la somministrazione di 50-100 mg di clorpromazina per via intramuscolare o endovenosa. La diuresi forzata acida può accelerare l'eliminazione del farmaco.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Efedrina Cloridrato Salf im o ev 5 fiale 10 mg 1 ml

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell'efedrina, organizzati secondo la classificazione sistemica

organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie cardiache:

Ipertensione, palpitazioni, tachicardia, aritmie ventricolari, dolore precordiale, ischemia miocardica .

Patologie gastrointestinali:

Disturbi gastrici, anoressia, nausea e vomito.

Patologie del sistema nervoso:

Ansietà, paura, agitazione, eccitamento, irrequietezza, debolezza, irritabilità, insonnia, tremori, paranoia, allucinazioni.

Patologie renali ed urinarie

Ritenzione urinaria.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Difficoltà respiratorie, secchezza della mucosa nasale e faringea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Sudorazione profusa.


CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.

Non sono richieste particolari condizioni di conservazione in relazione alla temperatura. Non congelare.

La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili.

Le fiale sono per uso singolo: la soluzione eventualmente non utilizzata deve essere eliminata.


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