Fareston 30 compresse 60 mg

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2019

Farmaci - Fareston

Fareston 30 compresse 60 mg




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Orion Corporation

CONCESSIONARIO:

Orion Pharma S.r.l.

MARCHIO

Fareston

CONFEZIONE

30 compresse 60 mg

PRINCIPIO ATTIVO
toremifene citrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiestrogeni

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
60 mesi

PREZZO
30,82 €

NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Blister costituito dall'accoppiamento di una pellicola di PVC verde con un foglio di alluminio, contenuto in scatola di cartone.

Confezioni: 30 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


FOGLIETTO ILLUSTRATIVO


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Foglietto illustrativo Fareston


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Fareston

Trattamento ormonale di prima linea del carcinoma mammario metastatico ormone-dipendente, in pazienti in post-menopausa.

Fareston non è raccomandato in pazienti affette da tumori con recettore per l'estrogeno negativo.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Fareston

Posologia

La dose raccomandata è di 60 mg al giorno.

Compromissione renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza renale.

Compromissione epatica

Toremifene deve essere usato con cautela in pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica

Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Fareston nella popolazione pediatrica.

Modo di somministrazione

Toremifene è somministrato per via orale. Toremifene può essere assunto con o senza cibo.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Fareston

  • Una pregressa iperplasia dell'endometrio e una grave insufficienza epatica rappresentano controindicazioni all'impiego a lungo termine del toremifene.
  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Sia nelle sperimentazioni precliniche che nell'uomo, a seguito dell'esposizione a toremifene, sono state osservate variazioni nell'elettrofisiologia cardiaca, sotto forma di prolungamento dell'intervallo QT. Per ragioni di sicurezza, toremifene è quindi controindicato in pazienti con:
    • Prolungamento congenito o documentato prolungamento acquisito dell'intervallo QT
    • Squilibri elettrolitici, specialmente in caso di ipokaliemia non trattata
    • Bradicardia clinicamente rilevante
    • Insufficienza cardiaca clinicamente rilevante con ridotta emissione della frazione ventricolare sinistra
    • Precedente anamnesi di aritmia sintomatica.
Toremifene non deve essere usato in concomitanza ad altri farmaci che prolungano l'intervallo QT (vedere anche paragrafo 4.5).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Fareston

Prima dell'inizio del trattamento deve essere effettuata una visita ginecologica, prestando particolare attenzione a pre-esistenti anormalità dell'endometrio. Successivamente la visita ginecologica deve essere ripetuta almeno una volta l'anno. Le pazienti che presentano in aggiunta un rischio di tumore dell'endometrio, ad es. pazienti ipertese o diabetiche, con elevato BMI (> 30) o trattate precedentemente con terapia ormonale sostitutiva, devono essere attentamente controllate (vedere anche paragrafo 4.8).

Sono state segnalate anemia, leucopenia e trombocitopenia. Globuli rossi, leucociti o piastrine devono essere monitorati quando si usa Fareston.

Con toremifene sono stati riportati casi di danno epatico, tra cui aumento degli enzimi epatici (> 10 volte il limite superiore della norma), epatite ed ittero. La maggior parte di questi casi si sono verificati durante i primi mesi di trattamento. Il tipo di danno epatico è stato essenzialmente epatocellulare.

Pazienti con anamnesi positiva per grave malattia tromboembolica, in generale, non devono essere trattate con toremifene (vedere anche paragrafo 4.8).

Fareston ha mostrato di prolungare l'intervallo QTc nell'elettrocardiogramma di alcuni pazienti in modo dose-dipendente. Le seguenti informazioni sul prolungamento del QT sono di particolare importanza (per le controindicazioni vedere paragrafo 4.3).

È stato condotto uno studio clinico con un disegno a 5 bracci paralleli (placebo, moxifloxacina 400 mg, toremifene 20 mg, 80 mg e 300 mg) in 250 pazienti maschi per caratterizzare gli effetti di toremifene sulla durata dell'intervallo QTc. I risultati di questo studio evidenziano un chiaro effetto positivo di toremifene nel gruppo 80 mg con un prolungamento medio di 21-26 msec. Per quanto riguarda il gruppo 20 mg, questo effetto è ugualmente significativo, in accordo alle linee guida ICH, con un limite superiore dell'intervallo di confidenza pari a 10-12 msec. Questi risultati suggeriscono fortemente un importante effetto dose-dipendente. Poiché le donne tendono ad avere un intervallo QTc più lungo al basale rispetto agli uomini, possono essere più sensibili a medicinali che prolungano il QTc. Anche i pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti legati ai farmaci sull'intervallo QT.

Fareston deve essere usato con cautela in pazienti con condizioni di proaritmia in corso (soprattutto pazienti anziani) come ischemia acuta del miocardio o prolungamento del QT, in quanto possono portare ad un aumentato rischio di aritmie ventricolari (compresa la sindrome da Torsade de pointes) e arresto cardiaco (vedere anche paragrafo 4.3).

Se durante il trattamento con Fareston si verificassero segni o sintomi che potrebbero essere associati ad aritmia cardiaca, il trattamento deve essere interrotto e deve essere effettuato un ECG.

Fareston non deve essere usato se l'intervallo QTc è > 500 msec.

Pazienti con insufficienza cardiaca non compensata o affette da angina pectoris grave devono essere attentamente controllate.

All'inizio del trattamento con toremifene può insorgere ipercalcemia in pazienti con metastasi ossee che, pertanto, devono essere attentamente controllate.

Non sono disponibili dati sistematici in pazienti con diabete instabile, in pazienti con condizioni generali gravemente compromesse o in pazienti con insufficienza cardiaca.

Fareston compresse contiene lattosio (28,5 mg/compressa). Le pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp lattasi o con malassorbimento di lattosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco.


INTERAZIONI


Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Fareston

Non si può escludere un effetto additivo sul prolungamento dell'intervallo QT fra Fareston ed i seguenti altri medicinali che possono prolungare l'intervallo QTc. Ciò potrebbe portare ad un aumentato rischio di aritmie ventricolari, compresa la sindrome da Torsade de pointes. Per questo motivo la somministrazione concomitante di Fareston con uno dei seguenti medicinali è controindicata (vedere anche paragrafo 4.3):
  • antiaritmici di classe IA (p. es. chinidina, idrochinidina, disopiramide) o
  • antiaritmici di classe III (p. es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide),
  • neurolettici (p. es. fenotiazine, pimozide, sertindolo, aloperidolo, sultopride),
  • alcuni agenti antimicrobici (moxifloxacina, eritromicina e.v., pentamidina, antimalarici, in particolare alofantrina),
  • alcuni antistaminici (terfenadina, astemizolo, mizolastina),
  • altri (cisapride, vincamina e.v., bepridil, difemanil).
I farmaci che riducono l'escrezione renale di calcio, ad es. i diuretici tiazidici, possono aumentare il rischio di ipercalcemia.

Gli induttori enzimatici, quali il fenobarbital, la fenitoina e la carbamazepina, possono aumentare il metabolismo del toremifene riducendone così la concentrazione sierica allo steady-state. In casi di questo genere può essere necessario raddoppiare la dose giornaliera.

Esiste una nota interazione tra antiestrogeni e anticoagulanti tipo warfarin, la quale induce un importante aumento del tempo di sanguinamento. Pertanto la somministrazione contemporanea di toremifene con i suddetti farmaci deve essere evitata.

Il metabolismo del toremifene viene teoricamente inibito da farmaci inibitori del sistema enzimatico CYP 3A, indicato come responsabile delle principali vie metaboliche del toremifene stesso. Esempi di questi farmaci sono gli antifungini imidazolici (ketoconazolo); altri agenti antifungini (itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo); inibitori delle proteasi (ritonavir, nelfinavir), macrolidi (claritromicina, eritromicina, telitromicina). L'uso concomitante di questi farmaci con il toremifene deve essere valutato con attenzione.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Fareston

In studi su volontari sani si sono osservate vertigini, cefalea e capogiri a dosi di 680 mg/die. Il potenziale prolungamento dose-dipendente dell'intervallo QTc di Fareston deve essere tenuto in considerazione anche in caso di sovradosaggio. Non esiste alcun antidoto specifico e il trattamento è sintomatico.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


Assumere Fareston durante la gravidanza e l'allattamento

Gravidanza

Non vi sono dati adeguati provenienti dall'uso del toremifene in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Fareston non deve essere usato durante la gravidanza.

Allattamento

Nei ratti, nel corso dell'allattamento è stata osservata una diminuzione dell'incremento del peso corporeo della prole.

Fareston non deve essere usato durante l'allattamento.

Fertilità

L'uso del toremifene è raccomandato nelle pazienti in post-menopausa.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Fareston sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Il toremifene non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


CONSERVAZIONE


Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.


PRINCIPIO ATTIVO


Ciascuna compressa contiene 60 mg di toremifene (come citrato).

Eccipiente con effetti noti-

Una compressa contiene 28,5 mg di lattosio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Amido di mais

Lattosio monoidrato

Povidone

Glicolato di amido di sodio

Magnesio stearato

Cellulosa microcristallina

Silice colloidale anidra.





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