Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

Ultimo aggiornamento: 08 aprile 2019

Farmaci - Foglietto illustrativo Gelofusine

Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

B. Braun Melsungen AG

CONCESSIONARIO:

B. Braun Milano S.p.A.

MARCHIO

Gelofusine

CONFEZIONE

4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

PRINCIPIO ATTIVO
succinilgelatina

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Sangue derivati e plasma expander

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

PREZZO
122,45 €

NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Gelofusine è disponibile nei seguenti contenitori e confezionamenti:
  • Flaconi in polietilene a bassa densità (LDPE) contenuto:
500 ml, in confezioni da 10x500 ml

Sacche in plastica composte da laminato a cinque strati sigillati con tappo in gomma alogenobutilica, e una sacca esterna, contenuto: 250 ml, 500 ml, 1000 ml, disponibili in confezioni da 20 x 250 ml, 20 x 500 ml, 10 x 1000 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


FOGLIETTO ILLUSTRATIVO


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Foglietto illustrativo Gelofusine


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

Sostituto colloidale del volume del plasma:
  • profilassi e trattamento di shock ed ipovolemia imminenti o parzialmente manifesti o assoluti;
  • procedure che coinvolgono la circolazione extracorporea (macchina cuore-polmone).


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

Posologia

Il dosaggio e la velocità di infusione sono regolate rispettivamente dall'entità di perdita di sangue e dalle necessità individuali per il recupero e il mantenimento di una situazione emodinamica stabile, la dose di somministrazione iniziale è in media da 500 a 1000 ml, in caso di gravi perdite di sangue, devono essere utilizzate dosi più elevate.

Adulti

Negli adulti, viene somministrata una dose di 500 ml ad una velocità appropriata in base allo stato emodinamico del paziente.

In caso di una perdita di sangue maggiore del 20% solitamente viene somministrato sangue o componenti del sangue in aggiunta a Gelofusine.

Popolazione Pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di Gelofusine nei bambini non sono state completamente stabilite. Pertanto non può essere consigliata nessuna posologia.

Gelofusine deve essere somministrato solo in quei pazienti in cui i benefici attesi superino chiaramente i potenziali rischi. In questi casi devono essere considerate le condizioni cliniche prevalenti del paziente e la terapia deve essere monitorata con particolare attenzione (vedere paragrafo 4.4).

Dose Massima

La dose massima giornaliera è determinata dal grado di emodiluizione. Si deve prestare attenzione nell'evitare una diminuzione dell'ematocrito al di sotto dei valori critici (vedere il paragrafo 4.4).

Se necessario bisogna provvedere a trasfusioni addizionali di sangue o globuli rossi concentrati.

Si deve prestare attenzione anche alla diluizione delle proteine nel plasma (per esempio albumina e fattori della coagulazione) che devono essere adeguatamente sostituite se necessario.

Velocità di infusione

La velocità di infusione può essere aumentata ponendo una fascia a pressione attorno alla sacca infusionale non in PVC o usando una pompa per infusione. Si consiglia di evitare la somministrazione rapida di fluidi per infusione da bottiglie di vetro o contenitori di plastica (polietilene), in quanto ciò può causare la formazioni di emboli.

In generale l'infusione di 500 ml dura almeno 1 ora. Nei casi gravi e acuti è possibile somministrare 500 ml di prodotto in 5-10 minuti, fino a quando non vengano più rilevati segni di ipovolemia.

Popolazioni speciali

Gelofusine deve essere somministrato con cautela nei pazienti anziani e nei pazienti con insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4.4).

Metodo di somministrazione

Uso endovenoso.

Per le infusioni rapide, Gelofusine non deve essere portato ad una temperatura superiore a di 37°C, se possibile. Nel caso di infusione a pressione, che può essere necessaria in caso di emergenze vitali, tutta l'aria deve essere rimossa dal contenitore e dal set d'infusione prima che la soluzione sia somministrata.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

  • ipersensibilità alle soluzioni contenenti gelatina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencato nel paragrafo 6.1;
  • ipersensibilità a galattosio-α-1,3-galattosio (alfa-Gal) o allergia nota a carne rossa (carne di mammifero) e frattaglie (vedere paragrafo 4.4))
  • Ipervolemia.
  • Iperidratazione.
  • Insufficienza cardiaca congestizia acuta.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

Avvertenze speciali
Si raccomanda cautela quando si somministra Gelofusine a pazienti con storia di malattie allergiche, ad esempio l'asma.
Come altri sostituti colloidali del plasma, Gelofusine può causare reazioni anafilattoidi/anafilattiche di varia gravità. Per rilevare l'insorgenza di una reazione allergica il più presto possibile, i primi 20-30 ml devono essere infusi lentamente e il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione, specialmente all'inizio dell'infusione. Per i sintomi di reazioni anafilattoidi, vedere paragrafo 4.8.

A causa di possibili reazioni crociate riguardante l'allergene galattosio-α-1,3-galattosio (alfa-Gal), il rischio di sensibilizzazione e conseguente reazione anafilattica alle soluzioni contenenti gelatina può essere fortemente aumentato nei pazienti con anamnesi di allergia alla carne rossa (carne di mammifero) e alle frattaglie e/o con test positivo agli anticorpi IgE anti-alfa-Gal. Le soluzioni colloidali contenenti gelatina non devono essere usate in questi pazienti (vedere paragrafo 4.3).

In caso di reazione allergica, l'infusione deve essere interrotta immediatamente e deve essere effettuato un trattamento adeguato.
Gelofusine deve essere somministrato con cautela a pazienti:
  • a rischio per sovraccarico circolatorio per esempio pazienti con ipertensione, edema polmonare o insufficienza renale con oligo- o anuria;
  • con funzione renale gravemente compromessa (vedere paragrafo 5.2);
  • aventi edema con ritenzione idrica/salina;
  • con gravi disordini della coagulazione del sangue.
  • di età avanzata, (pazienti anziani) che sono più inclini a sviluppare problemi renali o che soffrono di altre carenze rispetto ai pazienti più giovani.
Precauzioni per l'uso
Sono necessari controlli delle concentrazioni sieriche degli elettroliti e dell'equilibrio idrico, in particolare in pazienti con ipernatriemia o con compromissione della funzione renale.
Deve essere posta particolare attenzione alla manifestazione dei sintomi di ipocalcemia (per esempio segni di tetano, parestesia); devono essere intraprese misure correttive specifiche.
Devono essere monitorati il sistema emodinamico, ematologico e della coagulazione.
Durante la compensazione di perdite gravi di sangue tramite infusioni di elevate quantità di Gelofusine, devono essere monitorati l'ematocrito e gli elettroliti. L'ematocrito non deve diminuire al di sotto del 25%. Nei pazienti anziani o gravemente malati, non deve essere inferiore al 30%.
Allo stesso modo in queste situazioni deve essere osservato l'effetto della diluizione sui fattori di coagulazione, specialmente in pazienti con disordini preesistenti di emostasi.
Poiché il prodotto non sostituisce la perdita di proteine plasmatiche, è consigliabile controllare le concentrazioni delle proteine plasmatiche, vedere anche il paragrafo 4.2 “Dose massima“.
Popolazione pediatrica

Non c'è sufficiente esperienza sull'uso di Gelofusine nei bambini. Pertanto, Gelofusine deve essere somministrato solo in quei pazienti in cui il beneficio atteso supera chiaramente i rischi potenziali (vedere anche paragrafo 4.2).
Influenza sui test di laboratorio
È possibile effettuare analisi del sangue (gruppo sanguigno o anticorpi irregolari) dopo le infusioni con Gelofusine. Tuttavia si raccomanda di prelevare dei campioni di sangue prima dell'infusione di Gelofusine in modo da evitare interpretazioni errate dei risultati.
Gelofusine può avere un'influenza sui seguenti test chimico-clinici, portando a valori falsamente elevati:
  • velocità di eritrosedimentazione;
  • peso specifico delle urine;
  • analisi non specifiche delle proteine, per esempio il metodo del biureto.


INTERAZIONI


Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

Deve essere posta cautela in pazienti che assumono in concomitanza o ricevono prodotti medicinali che possono causare ritenzione di sodio.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml

Sintomi

Il sovradosaggio da Gelofusine può causare ipervolemia e sovraccarico circolatorio, con una significativa diminuzione dell'ematocrito e delle proteine del plasma. Questo può essere associato a conseguente compromissione delle funzioni cardiache e polmonari (edema polmonare). I sintomi del sovraccarico circolatorio sono per esempio cefalea, dispnea, e congestione della vena giugulare.

Trattamento

In caso di sovraccarico circolatorio, l'infusione deve essere interrotta e deve essere somministrato un diuretico ad azione rapida. Se si manifesta sovradosaggio, il paziente deve essere trattato secondo i sintomi.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


Assumere Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml durante la gravidanza e l'allattamento

Gravidanza

Non esistono informazioni sufficienti sull'uso di Gelofusine durante la gravidanza. I dati riguardanti la tossicità riproduttiva sono incompleti (vedere paragrafo 5.3). Dato che non è possibile escludere la possibilità di reazioni anafilattoidi, con conseguente sofferenza fetale e neonatale causate da ipotensione materna, l'uso di Gelofusine deve essere evitato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con questo prodotto medicinale.

Allattamento

Non ci sono informazioni riguardo l'escrezione di succinilgelatina nel latte materno, ma a causa del suo peso molecolare elevato non ci si aspetta che il latte possa contenerne quantità rilevanti.

Sodio e cloro sono normali costituenti del corpo umano e degli alimenti.

Non ci si aspetta un aumento rilevante nel contenuto di questi elettroliti nel latte materno dopo l'uso di Gelofusine. L'allattamento può essere mantenuto dopo il trattamento con Gelofusine.

Fertilità

Non ci sono dati sull'effetto di Gelofusine sulla fertilità sulla animale o umana.

Tuttavia, a causa della natura dei suoi costituenti si ritiene improbabile che Gelofusine influenzi la fertilità.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non rilevante.


CONSERVAZIONE


Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

Non congelare.


ECCIPIENTI


Gelofusine 4% soluzione per infusione flacone LDPE da 10 x 500 ml contiene i seguenti eccipienti:

Sodio idrossido (per l'aggiustamento del pH);

Acido cloridrico (per l'aggiustamento del pH);

Acqua per preparazioni iniettabili.


PATOLOGIE ASSOCIATE







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