Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2017
Farmaci - Indocollirio

Indocollirio 0,1% collirio 5 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Bausch & Lomb IOM S.p.A.

MARCHIO

Indocollirio

CONFEZIONE

0,1% collirio 5 ml

ALTRE CONFEZIONI DI INDOCOLLIRIO DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
indometacina

FORMA FARMACEUTICA
collirio

GRUPPO TERAPEUTICO
Analgesici FANS

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
18 mesi

PREZZO
17,50 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Stati infiammatori eventualmente dolorosi, e non su base infettiva, a carico del segmento anteriore dell'occhio, in particolare per interventi di cataratta.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Ulcera peptica attiva.

Grave disfunzione epatocellulare.

Grave compromissione della funzionalità renale.

Essendo stato accertato che il farmaco viene assorbito a livello sistemico, sia pure in modo esiguo, si raccomanda una particolare attenzione in caso di somministrazione del collirio a pazienti che presentino ipersensibilità accertata (p.e. manifestazioni di broncospasmo) ai salicilati o ad altri antiinfiammatori non steroidei.

Non deve essere impiegato nei bambini sotto i tre anni di età. Come tutti gli antiinfiammatori non steroidei (FANS), anche l'indometacina è controindicata nell'ultimo trimestre di gravidanza ed è generalmente controindicata durante l'allattamento (v. par. 4.6).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Sono possibili delle reazioni di sensibilizzazione crociata con l'acido acetilsalicilico e altri FANS.

La somministrazione topica di antiinfiammatori non steroidei può mascherare i segni della progressione dell'infezione.

Impiegare con cautela con farmaci antiinfettivi nel corso di infezioni oculari.

I FANS possono ritardare il processo di cicatrizzazione corneale.

I FANS possono provocare un aumento della tendenza al sanguinamento dei tessuti oculari in fase di intervento chirurgico.

Si raccomanda di usare con cautela nei pazienti con comprovata predisposizione al sanguinamento o che assumono altri trattamenti che possono prolungare il tempo di sanguinamento.

Si raccomanda di non usare lenti a contatto durante il trattamento.

Se è necessario un trattamento concomitante con un altro collirio, attendere 15 minuti tra ogni instillazione.

Indocollirio 0,1% collirio, soluzione in flacone da 5 ml contiene Tiomersale: può causare reazioni allergiche.

Popolazione pediatrica

Non essendo stata accertata l'efficacia e la sicurezza nei bambini, se ne sconsiglia l'uso in pediatria.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Benché solo una piccola quantità di indometacina passi nella circolazione sistemica dopo instillazione oculare, possono verificarsi interazioni tra farmaci. È pertanto raccomandabile considerare le interazioni osservate con i FANS somministrati per via sistemica.

Associazioni sconsigliate

  • Anticoagulanti orali: aumentato rischio di sanguinamento causato dagli anticoagulanti orali (inibizione della funzione piastrinica e danneggiamento della mucosa gastroduodenale da parte dei FANS).
Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione clinica e di laboratorio.

  • Altri FANS (inclusi i salicilati assunti a dosi superiori a 3 g/die negli adulti): aumentato rischio di induzione di ulcere e sanguinamento del tratto gastrointestinale (sinergismo).
  • Diflunisal: sanguinamento fatale del tratto gastrointestinale con aumentate concentrazioni plasmatiche di indometacina (competizione per gli enzimi coniuganti la glucuronide).
  • Eparine: aumentato rischio di sanguinamento (inibizione della funzione piastrinica e danno alla mucosa gastroduodenale da parte dei FANS).
Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione clinica (e di laboratorio per le eparine non frazionate).

  • Litio: descritto per diclofenac, ketoprofene, indometacina, fenilbutazone, piroxicam. I livelli ematici di litio possono aumentare a livelli tossici (escrezione ridotta di litio da parte dei reni).
Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione dei livelli ematici di litio e un aggiustamento posologico durante il trattamento concomitante e dopo la sospensione del farmaco antinfiammatorio non steroideo.

  • Metotrexato utilizzato a dosi di 15 mg/settimana o più: la tossicità ematologica del metotrexato aumenta poichè la sua clearance renale è diminuita dai farmaci antinfiammatori.
  • Ticlopidina: aumentato rischio di sanguinamento (sinergismo delle attività antipiastriniche).
Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione clinica e di laboratorio, incluso il tempo di protrombina.

Associazioni che richiedono cautela

  • Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE inibitori): insufficienza renale acuta in pazienti disidratati (diminuita filtrazione glomerulare dovuta all'inibizione determinata dai FANS sulle prostaglandine vasodilatatrici).
Inoltre, ridotto effetto antipertensivo.

Idratare il paziente e monitorare la funzionalità renale all'inizio del trattamento.

  • Metotrexato utilizzato a dosi minori di 15 mg/settimana: la tossicità ematologica del metotrexato aumenta poichè la sua clearance renale è diminuita dai farmaci antinfiammatori.
È necessaria una conta settimanale delle cellule ematiche durante le prime settimane di trattamento concomitante.

Prestare stretta supervisione in caso di modificazioni, seppur lievi, della funzionalità renale e negli anziani.

  • Pentoxifillina: aumentato rischio di sanguinamento.
Aumentare il monitoraggio clinico e controllare il tempo di protrombina con maggiore frequenza.

  • Topici gastrointestinali (sali, ossidi e idrossidi di magnesio, di alluminio e di calcio): diminuito assorbimento gastrointestinale di indometacina.
La somministrazione di qualunque antiacido deve essere ben distanziata dalla assunzione di indometacina (più di 2 ore se è possibile).

  • Zidovudina: aumentato rischio di tossicità dei globuli rossi (azione sui reticolociti) con anemia grave 8 giorni dopo l'inizio del trattamento con i FANS.
Eseguire controllo della conta delle cellule ematiche e dei reticolociti 8-15 giorni dopo l'inizio del trattamento con i FANS.

Associazioni da considerare

  • Beta-bloccanti: per estrapolazione dell'indometacina.
Ridotto effetto antipertensivo (i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici).

  • Ciclosporina: rischio di esacerbata nefrotossicità, specialmente negli anziani.
  • Desmopressina: potenziamento dell'attività anti-diuretica.
  • Dispositivi intrauterini: rischio di ridotta efficacia dello IUD (questo è controverso).
  • Trombolitici: aumentato rischio di sanguinamento.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Posologia

Secondo prescrizione medica.

Modo di somministrazione

Instillare il collirio nel fornice congiuntivale inferiore dell'occhio.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.

In caso di ingestione accidentale del prodotto, comunque, è opportuno avvisare il medico o recarsi all'ospedale più vicino.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Indocollirio 0,1% collirio 5 ml

Occasionalmente dopo l'instillazione si può avvertire bruciore, generalmente di lieve intensità o una sensazione di calore, accompagnati o meno da iperemia congiuntivale.

In rari casi, i FANS possono indurre complicanze corneali come cheratiti ed ulcere corneali che possono peggiorare in perforazioni corneali qualora il medicinale venga somministrato a pazienti con cornea già compromessa.

Raramente possono manifestarsi possibili fenomeni di fotosensibilità e cheratite puntata.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.


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