Nasomixin C.M. 2,5 mg/ml gocce nasali soluzione 15 ml

04 giugno 2020
Farmaci - Nasomixin C.M.

Nasomixin C.M. 2,5 mg/ml gocce nasali soluzione 15 ml




Nasomixin C.M. è un farmaco a base di fenilefrina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Decongestionanti. E' commercializzato in Italia da Teofarma.


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Teofarma

MARCHIO

Nasomixin C.M.

CONFEZIONE

2,5 mg/ml gocce nasali soluzione 15 ml

FORMA FARMACEUTICA
gocce

PRINCIPIO ATTIVO
fenilefrina cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Decongestionanti

CLASSE
C

RICETTA
medicinale di automedicazione

PREZZO
DISCR.


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Foglietto illustrativo Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)? Perchè si usa?


Decongestionante della mucosa nasale.





CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Malattie cardiache ed ipertensione arteriosa gravi.

Ipertiroidismo grave.

Glaucoma ad angolo acuto

Bambini di età inferiore ai 12 anni.

Non somministrare durante o nelle due settimane successive a terapie con inibitori delle monoaminoossidasi (vedere anche sezione 4.5).



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)


I farmaci simpaticomimetici devono essere usati con cautela nei pazienti con ipertensione, malattie cardiache comprese le aritmie, malattie tiroidee, diabete mellito, glaucoma e ipertrofia prostatica. In questi casi l'uso dei decongestionanti nasali deve essere di volta in volta sottoposto al giudizio del medico. La congestione di rimbalzo è frequente con l'uso di decongestionanti nasali e può condurre ad un uso eccessivo del prodotto. È pertanto necessario attenersi con scrupolo alle dosi consigliate.

L'uso protratto di vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, può causare tachifilassi e quindi la ridotta efficacia del farmaco. L'abuso dei vasocostrittori nasali può indurre alterazioni prolungate della mucosa che possono risultare nella rinite atrofica medicamentosa.

I bambini sono più sensibili agli effetti sistemici dei vasocostrittori simpaticomimetici.



INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)


Gli effetti pressori della fenilefrina possono essere potenziati dall'uso contemporaneo di farmaci antidepressivi triciclici.

Per la possibile insorgenza di effetti indesiderati anche gravi, non somministrare il medicinale durante o nelle due settimane successive a terapie con inibitori delle monoaminoossidasi (vedere sezione 4.3).



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)? Dosi e modo d'uso


1-2 gocce in ogni narice, da ripetere, se necessario,  fino a 3-4 volte al giorno.

Le gocce devono essere instillate in ciascuna narice con la testa reclinata in posizione laterale e bassa.

Non superare le dosi consigliate. In particolare, i soggetti anziani hanno più probabilità di manifestare reazioni avverse. In tal caso è bene consultare il medico per valutare l'opportunità di impiegare dosi inferiori del farmaco.

In assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre 5 giorni.



SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)


Il prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato in dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. In caso di sovradosaggio, può comparire ipertensione arteriosa, tachicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, particolarmente nei bambini, ipotermia e grave depressione del Sistema Nervoso Centrale con spiccata sedazione, che richiedono l'adozione di adeguate misure d'urgenza.



EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato)


Come gli altri decongestionanti nasali, l'uso di Nasomixin C.M., soprattutto se usato per periodi superiori a 5 giorni, può indurre irritazione locale transitoria. La vasocostrizione indotta può essere seguita da vasodilatazione o congestione “di rimbalzo“.

Per trattamenti ad alte dosi o prolungati oltre il limite consigliato od in caso di assorbimento eccessivo di principio attivo attraverso le mucose infiammate, è possibile raramente la comparsa di effetti sistemici cardiovascolari (ipertensione seguita da ipotensione di rimbalzo, sudorazioni, bradicardia, pallore) e di stimolazione del sistema nervoso centrale (cefalea, insonnia, tremori, vertigini, irrequietezza).



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


In gravidanza il medicinale va impiegato con cautela e solo dopo aver consultato il medico.

Il medicinale va usato con cautela durante l'allattamento poichè non si può escludere che il farmaco venga escreto nel latte materno.



GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Nasomixin C.M. (fenilefrina cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Se usato alle dosi raccomandate, il medicinale non influenza normalmente la guida o l'impiego di macchinari. È comunque opportuno che il paziente sia informato che l'impiego del prodotto a dosaggi molto elevati può causare, sia pure molto raramente, l'insorgenza di vertigini, difficoltà di concentrazione e sedazione (vedere sezioni 4.8 e 4.9), che possono compromettere la capacità di guidare.



PRINCIPIO ATTIVO


Un ml di soluzione per uso nasale contiene: fenilefrina cloridrato 2,5 mg.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1



ECCIPIENTI


sodio citrato; sodio cloruro; fenossietanolo; benzalconio cloruro; acido citrico anidro; acqua depurata.



SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 24 mesi

Il flacone va conservato ben chiuso ed al riparo della luce in quanto la prolungata esposizione all'aria, ai metalli o alla luce intensa provoca ossidazione e una certa perdita di potenza. Soluzioni con colore alterato, sebbene innocue, non devono essere utilizzate, ma devono essere eliminate.

Conservare a temperatura non superiore a 25°C

Utilizzare il prodotto entro 30 giorni dalla prima apertura del flacone,il prodotto eccedente deve essere eliminato.



NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Astuccio contenente un flacone in plastica, dotato di chiusura a prova di bambino e contagocce, dosato a 15 ml.



PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 25/10/2017

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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