Paracetamolo B. Braun 10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Paracetamolo B. Braun

Paracetamolo B. Braun 10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

B. Braun Milano S.p.A.

MARCHIO

Paracetamolo B. Braun

CONFEZIONE

10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml

ALTRE CONFEZIONI DI PARACETAMOLO B. BRAUN DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
paracetamolo

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Antipiretici, Analgesici FANS

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
74,80 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Paracetamolo B. Braun 10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml

Paracetamolo B. Braun è indicato per:

  • il trattamento a breve termine del dolore moderato, in particolare dopo un intervento chirurgico,
  • il trattamento a breve termine della febbre,
quando la somministrazione per via endovenosa è giustificata, dal punto di vista clinico, dalla necessità impellente di trattare il dolore o l'ipertermia e/o quando non è possibile utilizzare altre vie di somministrazione.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Paracetamolo B. Braun 10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml

  • Ipersensibilità al paracetamolo, al propacetamolo cloridrato (profarmaco del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Casi di grave insufficienza epatocellulare.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Paracetamolo B. Braun 10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml

  • Probenecid riduce di quasi due volte la clearance del paracetamolo, perchè inibisce la sua coniugazione con l'acido glucuronico. Se deve essere utilizzato congiuntamente a probenecid, si consideri una riduzione della dose di paracetamolo.
  • Salicilamide può prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo.
  • Occorre usare cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici .
  • L'uso concomitante di paracetamolo (4.000 mg/die per almeno 4 giorni) e anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni dei valori INR. In tal caso, i valori INR devono essere maggiormente controllati nel periodo di uso concomitante e per 1 settimana dopo l'interruzione del trattamento con paracetamolo.



SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Paracetamolo B. Braun 10 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconcini da 100 ml

Sintomi

Esiste il rischio di danno epatico (comprendente epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, epatite citolitica), in particolare nei soggetti anziani, nei bambini piccoli, nei pazienti epatopatici, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti con malnutrizione cronica e nei pazienti trattati con induttori enzimatici. In questi casi, un sovradosaggio può essere fatale.

I sintomi si manifestano in genere entro le prime 24 ore e comprendono nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. In caso di sovradosaggio da paracetamolo è necessario adottare immediatamente misure di emergenza, anche in assenza di sintomi.

Il sovradosaggio, 7,5 g o più di paracetamolo in somministrazione singola negli adulti o 140 mg/kg di peso corporeo in somministrazione singola nei bambini, causa una citolisi epatica che con tutta probabilità induce una necrosi completa e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che può portare al coma e al decesso. Contemporaneamente si osserva un aumento dei livelli delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattato deidrogenasi e della bilirubina, oltre a una riduzione dei livelli di protrombina, che può manifestarsi 12-48 ore dopo la somministrazione. I sintomi clinici di danno epatico sono in genere evidenti dopo due giorni e raggiungono un massimo dopo 4-6 giorni.

Trattamento

Ricovero ospedaliero immediato.

Prima di iniziare il trattamento e il prima possibile dopo il sovradosaggio, prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo.

Il trattamento comprende la somministrazione dell'antidoto N-acetilcisteina (NAC) per via endovenosa o orale, se possibile prima della 10a ora. NAC può conferire un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, ma in tal caso il trattamento deve essere prolungato.

Trattamento sintomatico.

I test epatici devono essere effettuati all'inizio del trattamento e ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano ai valori normali in una-due settimane, con pieno ripristino della normale funzionalità epatica. In casi molto gravi può tuttavia rendersi necessario un trapianto di fegato.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Tenere il flacone nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura e dopo la diluizione del medicinale, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


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