Polivy 30 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione ev 1 flaconcino

17 aprile 2021
Farmaci - Polivy

Polivy 30 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione ev 1 flaconcino


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Polivy 30 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione ev 1 flaconcino è un medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico (classe CN), a base di polatuzumab vedotin, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici. E' commercializzato in Italia da Roche S.p.A.


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Roche Registration GmbH

CONCESSIONARIO:

Roche S.p.A.

MARCHIO

Polivy

CONFEZIONE

30 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione ev 1 flaconcino

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

PRINCIPIO ATTIVO
polatuzumab vedotin

GRUPPO TERAPEUTICO
Antineoplastici

CLASSE
CN

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

PREZZO
4349,81 €


CONFEZIONI DISPONIBILI IN COMMERCIO


Confezioni e formulazioni di Polivy disponibili in commercio:


FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (PDF)


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Foglietto illustrativo Polivy »

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Polivy? Perchè si usa?


Polivy in associazione a bendamustina e rituximab è indicato per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivante/refrattario non candidabili al trapianto di cellule staminali ematopoietiche.



CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Polivy?


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Infezioni severe attive (vedere paragrafo 4.4).



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Polivy?


Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Mielosoppressione

Nei pazienti trattati con Polivy sono state segnalate neutropenia e neutropenia febbrile gravi e severe già dal primo ciclo di terapia. Durante lo sviluppo clinico si è resa necessaria la somministrazione di fattori stimolanti le colonie granulocitarie (G-CSF) in profilassi. Occorre pertanto valutare la possibilità di somministrare un trattamento di questo tipo. Con Polivy possono anche manifestarsi trombocitopenia o anemia di Grado 3 o 4. Prima di ogni dose di Polivy deve essere monitorato l'emocromo. Nei pazienti con neutropenia e/o trombocitopenia di Grado 3 o 4 deve essere preso in considerazione un monitoraggio di laboratorio più frequente e/o l'eventualità di posticipare o interrompere il trattamento con Polivy (vedere paragrafo 4.2).

Neuropatia periferica (NP)

Nei pazienti trattati con Polivy è stata segnalata NP già dal primo ciclo di trattamento e il rischio aumenta con dosi sequenziali. I pazienti con NP preesistente possono subire un peggioramento di questa condizione. La NP segnalata in associazione al trattamento con Polivy è principalmente di tipo sensoriale, ma sono stati anche segnalati casi di NP motoria o sensitivo-motoria. I pazienti devono essere monitorati per rilevare l'insorgenza di sintomi di NP quali ipoestesia, iperestesia, parestesia, disestesia, dolore neuropatico, sensazione di bruciore, debolezza muscolare o alterazione dell'andatura. È possibile che i pazienti con NP di nuova insorgenza o con NP in peggioramento debbano posticipare o ridurre la dose del medicinale, o interrompere il trattamento con Polivy (vedere paragrafo 4.2).

Infezioni

Nei pazienti trattati con Polivy sono state segnalate infezioni gravi, potenzialmente letali o fatali, tra cui infezioni opportunistiche, come polmonite (comprese polmonite sostenuta da Pneumocystis jirovecii e altre forme di polmonite micotica), batteriemia, sepsi, infezione erpetica e infezione da citomegalovirus (vedere paragrafo 4.8). È stata segnalata la riattivazione di infezioni latenti. Durante il trattamento, i pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare segni di infezioni batteriche, micotiche o virali e devono rivolgersi a un medico qualora compaiano segni e sintomi. Deve essere valutato il ricorso a una profilassi antinfettiva per l'intera durata del trattamento con Polivy. Polivy non deve essere somministrato in presenza di infezione attiva severa. Nei pazienti che sviluppano infezioni gravi, il trattamento con Polivy e l'eventuale chemioterapia concomitante devono essere interrotti.

Virus dell'immunodeficienza umana (HIV)

Polivy non è stato valutato nei pazienti con HIV. Per la somministrazione concomitante di inibitori del CYP3A, vedere paragrafo 4.5.

Immunizzazione

In concomitanza con il trattamento non devono essere somministrati vaccini vivi o vivi attenuati. Non sono stati condotti studi su pazienti recentemente vaccinati con vaccini vivi.

Leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML)

È stata segnalata PML in associazione al trattamento con Polivy (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare l'insorgenza o il peggioramento di alterazioni neurologiche, cognitive o comportamentali indicative di PML. Il trattamento con Polivy e l'eventuale chemioterapia concomitante devono essere sospesi in caso di sospetta PML e devono essere interrotti in via definitiva se la diagnosi viene confermata.

Sindrome da lisi tumorale (TLS)

I pazienti con elevato carico tumorale e malattia in rapida proliferazione possono essere maggiormente esposti al rischio di TLS. Prima del trattamento con Polivy devono essere adottate misure adeguate/di profilassi in conformità con le linee guida locali. Durante il trattamento con Polivy, i pazienti devono essere strettamente monitorati per rilevare la TLS.

Reazioni correlate all'infusione (IRR)

Polivy può provocare IRR, inclusi episodi gravi. Sono state osservate IRR a insorgenza ritardata fino a 24 ore dopo la somministrazione di Polivy. Prima della somministrazione di Polivy, si deve somministrare un antistaminico e un antipiretico e si devono monitorare attentamente i pazienti per l'intera durata dell'infusione. Se si verifica una IRR, si deve interrompere l'infusione e deve essere somministrato un appropriato trattamento medico (vedere paragrafo 4.2).

Tossicità embriofetale

In base al meccanismo d'azione e agli studi non clinici, Polivy può nuocere al feto se è somministrato alle donne in gravidanza (vedere paragrafo 5.3). Le donne in gravidanza devono essere messe al corrente di tale rischio.

Le pazienti in età fertile devono essere informate della necessità di adottare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con Polivy e per almeno 9 mesi dopo la somministrazione dell'ultima dose (vedere paragrafo 4.6). Gli uomini con partner di sesso femminile in età fertile devono essere informati della necessità di adottare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con Polivy e per almeno 6 mesi dopo la somministrazione dell'ultima dose (vedere paragrafo 4.6).

Fertilità

Negli studi non clinici, polatuzumab vedotin ha provocato tossicità testicolare e potrebbe quindi pregiudicare la funzione riproduttiva e la fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Pertanto, si consiglia agli uomini trattati con Polivy di provvedere alla conservazione di campioni di liquido seminale prima del trattamento (vedere paragrafo 4.6).

Anziani

Dei 151 pazienti con DLBCL pretrattati che hanno ricevuto Polivy in associazione a bendamustina e rituximab (BR) nello studio GO29365, 103 pazienti (68%) avevano un'età ≥ 65 anni. I pazienti di età ≥ 65 anni hanno presentato un'incidenza di reazioni avverse gravi simile (55%) a quella dei pazienti di età < 65 anni (56%). Gli studi clinici su Polivy non hanno incluso un numero sufficiente di pazienti di età ≥ 65 anni per stabilire se rispondano al trattamento in modo diverso rispetto ai pazienti più giovani.

Tossicità epatica


Nei pazienti trattati con Polivy sono stati registrati gravi casi di tossicità epatica compatibili con danno epatocellulare, tra cui innalzamenti dei valori di transaminasi e/o bilirubina (vedere paragrafo 4.8). Il rischio può essere incrementato dalla presenza di un'epatopatia preesistente, da livelli basali elevati degli enzimi epatici e dai medicinali concomitanti. I livelli degli enzimi epatici e della bilirubina devono essere monitorati (vedere paragrafo 4.2).

Eccipienti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente “senza sodio“.



INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Polivy?


Polatuzumab vedotin non è stato oggetto di specifici studi clinici di interazione farmacologica nell'uomo.

Interazioni farmacologiche con co-somministrazione di medicinali inibitori, induttori o substrati del CYP3A4 e co-somministrazione con medicinali inibitori della P-gp

In base alle simulazioni del modello farmacocinetico su base fisiologica (PBPK) relative alla MMAE rilasciata da polatuzumab vedotin, potenti inibitori del CYP3A4 e della P-gp (per es. ketoconazolo) possono incrementare del 48% l'area sotto la curva concentrazione plasmatica-tempo (AUC) della MMAE non coniugata. Si consiglia cautela in caso di trattamento concomitante con un inibitore del CYP3A4. I pazienti trattati in co-somministrazione con potenti inibitori del CYP3A (per es. boceprevir, claritromicina, cobicistat, indinavir, itraconazolo, nefazodone, nelfinavir, posaconazolo, ritonavir, saquinavir, telaprevir, telitromicina, voriconazolo) devono essere monitorati più attentamente per rilevare segni di tossicità.

Non si prevede che la MMAE non coniugata alteri l'AUC dei medicinali concomitanti che sono substrati del CYP3A4 (per es. midazolam).

Potenti induttori del CYP3A4 (per es. rifampicina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, erba di San Giovanni [Hypericum perforatum]) possono ridurre l'esposizione della MMAE non coniugata.

Interazioni farmacologiche di rituximab e bendamustina in associazione a polatuzumab vedotin

La farmacocinetica di rituximab e bendamustina non è condizionata dalla co-somministrazione di polatuzumab vedotin. In base all'analisi farmacocinetica di popolazione, rituximab somministrato in concomitanza è associato a un aumento dell'AUC della MMAE coniugata all'anticorpo (acMMAE) pari al 24% e a una riduzione dell'AUC della MMAE non coniugata pari al 37%. Non è necessario alcun adattamento della dose.

Bendamustina non influisce sull'AUC di acMMAE e MMAE non coniugata.



SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Polivy?


Nelle sperimentazioni cliniche non sono stati segnalati casi di sovradosaggio. La massima dose testata è di 2,4 mg/kg somministrati mediante infusione endovenosa; tale dose è stata associata a eventi di NP più frequenti e più gravi. I pazienti che manifestano sovradosaggio devono sospendere subito l'infusione ed essere sottoposti a stretto monitoraggio.



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Polivy durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile/Contraccezione negli uomini e nelle donne

Donne

Le donne in età fertile devono essere informate della necessità di adottare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con polatuzumab vedotin e per almeno 9 mesi dopo la somministrazione dell'ultima dose.

Uomini

Gli uomini con partner di sesso femminile in età fertile devono essere informati della necessità di adottare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con polatuzumab vedotin e per almeno 6 mesi dopo la somministrazione dell'ultima dose.

Gravidanza

Non ci sono dati relativi all'uso di Polivy nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). In base al meccanismo d'azione e agli studi non clinici, polatuzumab vedotin può nuocere al feto quando somministrato alle donne in gravidanza. Nelle donne in età fertile si deve escludere una gravidanza prima del trattamento. Polivy è sconsigliato in gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano metodi contraccettivi, a meno che il potenziale beneficio per la madre non superi il possibile rischio per il feto.

Allattamento

Non è noto se polatuzumab vedotin o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Polivy e per almeno 3 mesi dopo l'ultima dose.

Fertilità

Polatuzumab vedotin ha dimostrato tossicità testicolare negli studi non clinici e potrebbe compromettere la funzione riproduttiva e la fertilità maschili (vedere paragrafo 5.3).

Pertanto, si consiglia agli uomini trattati con questo medicinale di provvedere alla conservazione di campioni di liquido seminale prima del trattamento. Si raccomanda agli uomini trattati con Polivy di non concepire durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo la somministrazione dell'ultima dose.



GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Polivy sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Polivy può alterare lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Durante il trattamento con Polivy possono manifestarsi IRR, NP, affaticamento e capogiri (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).



PRINCIPIO ATTIVO


Polivy 30 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione

Ogni flaconcino di polvere per concentrato per soluzione per infusione contiene 30 mg di polatuzumab vedotin.

Dopo la ricostituzione, ogni mL contiene 20 mg di polatuzumab vedotin.

Polivy 140 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione

Ogni flaconcino di polvere per concentrato per soluzione per infusione contiene 140 mg di polatuzumab vedotin.

Dopo la ricostituzione, ogni mL contiene 20 mg di polatuzumab vedotin.

Polatuzumab vedotin è un anticorpo coniugato a farmaco composto dall'agente antimitotico monometil auristatina E (MMAE) coniugato tramite un legame covalente a un anticorpo monoclonale diretto contro CD79b (immunoglobulina G1 [IgG1] ricombinante umanizzata prodotta in cellule ovariche di criceto cinese mediante tecnologia del DNA ricombinante).

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.



ECCIPIENTI


Acido succinico

Sodio idrossido (per regolare il pH)

Saccarosio

Polisorbato 20 (E 432)



SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 24 mesi

Conservare in frigorifero (2-8 °C).

Non congelare.

Conservare il flaconcino nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.



NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Polivy 30 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione:

Flaconcino (in vetro di tipo 1 incolore) da 6 mL, sigillato con chiusura (laminata con fluororesina) e ghiera in alluminio dotata di capsula a strappo in plastica contenente 30 mg di polatuzumab vedotin. Confezione da un flaconcino.

Polivy 140 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione:

Flaconcino (in vetro di tipo 1 incolore) da 20 mL, sigillato con chiusura (laminata con fluororesina) e ghiera in alluminio dotata di capsula a strappo in plastica contenente 140 mg di polatuzumab vedotin. Confezione da un flaconcino.



PATOLOGIE CORRELATE


Data ultimo aggiornamento: 22/02/2021

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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