Prazepam EG 10 mg 30 compresse

02 aprile 2020

Farmaci - Prazepam EG

Prazepam EG 10 mg 30 compresse




Prazepam EG è un farmaco a base di prazepam, appartenente al gruppo terapeutico Ansiolitici benzodiazepinici. E' commercializzato in Italia da EG S.p.A..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

EG S.p.A.

MARCHIO

Prazepam EG

CONFEZIONE

10 mg 30 compresse

FORMA FARMACEUTICA
compressa

ALTRE CONFEZIONI DI PRAZEPAM EG DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
prazepam

GRUPPO TERAPEUTICO
Ansiolitici benzodiazepinici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale dispensabile al pubblico con ricetta medica; specialità soggetta alla L. 79/2014, tab. E med.

PREZZO
7,90 €


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Foglietto illustrativo Prazepam EG (prazepam)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Prazepam EG (prazepam)? Perchè si usa?


Trattamento sintomatico dell'ansia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave e disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Prazepam EG (prazepam)


  • Pazienti con precedenti di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti con precedenti di ipersensibilità verso altre benzodiazepine.
  • Casi di miastenia gravis.
  • Bambini con meno di 6 anni di età; l'uso nei bambini di età inferiore ai 6 anni è inteso per indicazioni rare e specifiche dopo la valutazione e sotto la sorveglianza di uno specialista (neuropediatra, psichiatra).
  • Pazienti con grave insufficienza respiratoria.
  • Sindrome apneica durante il sonno.
  • Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopatia.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Prazepam EG (prazepam)


Non si raccomanda l'impiego di Prazepam EG per il trattamento di disturbi psichiatrici e stati psicotici in cui l'ansia non è uno dei fattori predominanti. Di conseguenza prazepam deve essere usato solo come adiuvante nel trattamento delle psicosi.

Pazienti anziani

Negli anziani e nei pazienti debilitati possono manifestarsi una lieve sonnolenza e/o una riduzione della capacità di concentrarsi come pure una riduzione del tono muscolare.

Nei pazienti anziani o molto debilitati si raccomanda di iniziare il trattamento con una dose più bassa, ad esempio 10 o 15 mg di prazepam, da somministrare in dosi suddivise nel corso della giornata e da aumentare in seguito se necessario.

Popolazione pediatrica

Non sono disponibili dati clinici relativamente all'uso del prazepam in bambini con meno di 6 anni di età.

Le benzodiazepine non devono essere somministrate ai bambini senza un'attenta valutazione della necessità di tale trattamento. La durata del trattamento deve essere più breve possibile. L'uso di benzodiazepine nei bambini di età inferiore ai 6 anni è inteso per indicazioni rare e specifiche dopo la valutazione e sotto la sorveglianza di uno specialista (neuropediatra, psichiatra) (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). Nei bambini di età compresa tra 6 e 18 anni si raccomanda una riduzione della dose in base all'età e al peso corporeo del paziente. Prazepam EG deve essere prescritto ai bambini solo dopo aver valutato l'indicazione. Non ci sono dati clinici sull'uso di Prazepam EG in bambini di età inferiore ai 6 anni.

I bambini sono più sensibili agli effetti delle benzodiazepine sul SNC, poichè lo sviluppo dello schema del metabolismo è ancora incompleto e quindi la formazione di metaboliti inattivi potrebbe non essere possibile o non essere completa.

Compromissione renale

Si consideri una riduzione della dose in pazienti con ridotta funzionalità renale.

Compromissione epatica

Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Le benzodiazepine sono controindicate nei pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica, poichè possono provocare encefalopatia.

Tolleranza

Le benzodiazepine possono indurre sintomi della tolleranza.

Dipendenza

La somministrazione di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psicologica. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione della dose e della durata del trattamento.

È inoltre maggiore nei pazienti con precedenti di alcolismo o di dipendenza dalle droghe. Se si sviluppa dipendenza fisica, interrompere bruscamente il trattamento può portare a sintomi di astinenza. Questi possono essere mal di testa, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, agitazione, confusione e irritabilità. Nei casi più gravi possono comparire i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, rumore e contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici.

Ansia da rimbalzo: una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata può manifestarsi all'interruzione del trattamento. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia o disturbi del sonno e irrequietezza. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o di rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si raccomanda di diminuire gradualmente la dose.

Diminuzione progressiva della dose

La procedura deve essere spiegata dettagliatamente al paziente.

Oltre alla necessità di una graduale riduzione della dose il paziente deve essere informato anche della possibilità di fenomeni di rimbalzo, al fine di minimizzare la reazione ansiosa che l'eventuale comparsa di tali sintomi potrebbe scatenare alla sospensione del medicinale, anche se graduale.

Il paziente deve essere informato della possibilità che questo periodo possa essere particolarmente disagevole.

Durata del trattamento

La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile (Vedere paragrafo "Posologia e modo di somministrazione") e non dovrebbe superare le otto-dodici settimane, compreso il periodo di sospensione graduale del medicinale. L'estensione della terapia oltre questi periodi non dovrebbe avvenire senza rivalutazione clinica.

Nel caso di pazienti con precedenti di dipendenza si rimanda al paragrafo “Effetti indesiderati“.

Amnesia

Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade in genere alcune ore dopo l'ingestione del medicinale. Di conseguenza, al fine di minimizzare questo rischio, i pazienti devono essere sicuri di dormire ininterrottamente da 7 a 8 ore dopo l'assunzione del medicinale (vedere anche il paragrafo "Effetti indesiderati").

Nel caso di pazienti con precedenti di dipendenza si rimanda al paragrafo “Effetti indesiderati“.

Epilessia

Sebbene sia possibile la comparsa di attacchi epilettici in seguito alla sospensione improvvisa del trattamento, tale rischio sarà probabilmente maggiore con benzodiazepine a breve emivita. Questo aspetto deve essere considerato quando si trattano pazienti con precedenti di epilessia.

Reazioni psichiatriche e paradosse

Durante l'uso di benzodiazepine possono verificarsi reazioni come inquietudine, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, illusioni, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altri effetti indesiderati di tipo comportamentale. Se tali reazioni paradosse dovessero verificarsi, l'uso di Prazepam EG deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Le benzodiazepine non sono raccomandate per il trattamento primario della malattia psicotica.

Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione (poichè in tali pazienti possono provocare il suicidio).

Alcol

Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti con precedenti di abuso di alcol o di stupefacenti. Per quanto riguarda l'uso concomitante di alcol si rimanda al paragrafo “Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione“.

Rischio dall'uso concomitante di oppioidi

L'uso concomitante di Prazepam EG e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati come Prazepam EG con gli oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere Prazepam EG in concomitanza con oppioidi, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2).

I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e le persone che prestano loro assistenza (ove applicabile) di essere a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5).

Pazienti con disturbi respiratori

A causa del rischio di grave depressione respiratoria si raccomanda la somministrazione di una dose più bassa in pazienti affetti da condizioni respiratorie croniche non specifiche o da insufficienza respiratoria. Vedere paragrafo “Controindicazioni“.

Lattosio

Prazepam EG compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Prazepam EG (prazepam)


Non è opportuno l'uso concomitante di Prazepam EG ed altre sostanze con effetto deprimente del SNC (ad esempio fenotiazine, narcotici, anestetici, anticonvulsivi, antistaminici sedativi, barbiturici, MAO-inibitori, antidepressivi, antipsicotici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, analgesici e alcol). Non si raccomanda la contemporanea assunzione di alcol. L'effetto sedativo può essere accresciuto nei casi di uso concomitante di prodotti contenenti alcol con possibili effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari. Nel caso degli analgesici narcotici si può verificare maggiore euforia con conseguente aumento della dipendenza psichica.

Oppioidi

L'uso concomitante di farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati come Prazepam EG con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata dell'uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).

L'uso concomitante di benzodiazepine e acido valproico sembra causare un aumento del rischio di psicosi.

L'uso contemporaneo di cimetidina e/o omeprazolo determina un aumento delle concentrazioni plasmatiche delle benzodiazepine.

Sono state osservate interazioni farmacocinetiche, il cui impatto clinico non è completamente chiaro, tra alcune benzodiazepine ed i seguenti medicinali: barbiturici, rifampicina, fenitoina, contraccettivi orali, isoniazide e disulfiram.

Gli inibitori di CYP3A4 e CYP450 possono ridurre il metabolismo del prazepam ed aumentarne la potenziale tossicità.

La teofillina antagonizza l'effetto farmacologico delle benzodiazepine.

I contraccettivi orali e le terapie ormonali sostitutive possono aumentare gli effetti del prazepam tramite inibizione del metabolismo ossidativo con conseguente aumento delle concentrazioni sieriche delle benzodiazepine metabolizzate mediante ossidazione quando somministrate contemporaneamente. Le pazienti che assumono contraccettivi orali devono essere monitorate per poter determinare qualsiasi aumento degli effetti del prazepam.

La somministrazione concomitante di clozapina e benzodiazepine deve avvenire con cautela a causa della possibilità di ulteriori effetti depressivi sul SNC. Sono state raramente osservate grave confusione, ipotensione e depressione respiratoria in pazienti in trattamento con clozapina contemporaneamente o dopo un trattamento con benzodiazepine. Ai pazienti che ricevono simultaneamente clozapina deve essere inizialmente somministrata la metà della dose normale di benzodiazepina. Tale schema posologico deve essere mantenuto fino al raggiungimento di una sufficiente esperienza con il paziente.

In caso di somministrazione concomitante di buprenorfina e prazepam, il rischio di una possibile depressione respiratoria è aumentato. È pertanto necessario valutare con attenzione il rapporto rischio/beneficio di questa combinazione ed informare il paziente della necessità di rispettare scrupolosamente le dosi prescritte.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Prazepam EG (prazepam)? Dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

La dose raccomandata deve corrispondere a 10-30 mg/die. Dosi più alte fino a 60 mg devono essere riservate a pazienti psichiatrici affetti da condizioni ansiose particolarmente gravi.

Questo dosaggio può essere somministrato in dose unica oppure in dosi suddivise nelle 24 ore, ad esempio:

a.) Una dose completa alla sera oppure

b.) ¼ della dose al mattino, ¼ a mezzogiorno e ½ alla sera oppure

c.) ½ della dose al mattino, ½ alla sera

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani o debilitati si consiglia di iniziare il trattamento con una dose di 10 o 15 mg di prazepam, da somministrare in dosi suddivise nel corso della giornata e da aumentare in seguito se necessario. È generalmente sufficiente dimezzare le dosi per ottenere la risposta terapeutica (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica
  • Adolescenti (da 12 a 17 anni di età)
Si consiglia una diminuzione della dose in base all'età ed al peso del paziente. La dose non deve eccedere 1 mg per kg di peso corporeo al giorno.

La dose raccomandata deve essere 10-30 mg al giorno, dosi più alte fino a 60 mg devono essere riservate a pazienti psichiatrici affetti da condizioni ansiose particolarmente gravi.

Non sono disponibili dati clinici relativamente all'uso del prazepam in bambini con meno di 6 anni di età (vedere paragrafi 4.3, 4.4)

L'uso di benzodiazepine nei bambini di età inferiore a 6 anni è consentito solo dopo la valutazione e sotto la sorveglianza di uno specialista (neuropediatra, psichiatra) che deciderà sulla sua posologia. In molti casi la somministrazione di benzodiazepine soddisfa un fabbisogno occasionale o temporaneo e quindi sarà di breve durata.

Compromissione renale, compromissione epatica

Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose in pazienti con compromissione renale oppure con compromissione epatica da lieve a moderata.

Modo di somministrazione

In alcuni casi lo stato di salute del paziente potrebbe richiedere una somministrazione a lungo termine. In tutti i casi in cui le benzodiazepine vengono usate per un periodo protratto è necessario che il medico rivaluti regolarmente le condizioni del paziente. All'interruzione del trattamento si raccomanda cautela.

Si consideri una riduzione della dose in pazienti con ridotta funzionalità renale oppure con compromissione epatica da lieve a moderata.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Si deve regolarmente rivalutare lo stato di salute del paziente e la necessità di proseguire il trattamento, soprattutto nel caso di pazienti asintomatici. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo raccomandato di trattamento; in tal caso, ciò deve avvenire dopo rivalutazione della condizione del paziente da parte di uno specialista.

Il trattamento deve essere iniziato somministrando la minima dose efficace. La dose massima non deve essere superata.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Prazepam EG (prazepam)


I sintomi del sovradosaggio di benzodiazepine possono consistere in: affaticamento che può associarsi ad atassia, incapacità di coordinazione dei movimenti e confusione.

Nel trattamento dell'iperdosaggio di qualsiasi medicinale, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Una dose eccessiva di benzodiazepina associata all'assunzione concomitante di alcol, ad un altro medicinale o ad una malattia sottostante, può rappresentare un rischio per la vita.

A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine, dovrebbe essere indotto il vomito, se questo non si verifica spontaneamente, si dovrebbe eseguire il lavaggio gastrico oppure bisognerebbe procedere alla immediata somministrazione di carbone attivo, monitorando nel frattempo le funzioni vitali del paziente.

Se il paziente soffre di ipotensione (benché improbabile), è possibile trattare tale condizione iniettando L-noradrenalina bitartrato o farmaci vasopressori (ad es. metaraminolo bitartrato).

Il flumazenil è uno specifico antagonista dei recettori delle benzodiazepine e può essere usato come medicinale adiuvante alle tecniche di rianimazione in caso di grave intossicazione associata a coma. L'impiego del flumazenil come antidoto è controindicato nei seguenti casi: se si assumono antidepressivi triciclici, in caso di somministrazione concomitante di medicinali che inducono le convulsioni, di anormalità nell'ECG quali un prolungamento dell'intervallo QRS o dell'intervallo QT (indicativi della terapia concomitante con antidepressivi triciclici). I pazienti trattati con flumazenil devono essere seguiti per un certo periodo dopo il trattamento nel caso che ricompaiano sedazione, depressione respiratoria e qualsiasi altro effetto residuo causato dalle benzodiazepine. Il medico deve essere consapevole del rischio di convulsioni quando flumazenil viene somministrato in pazienti che hanno assunto benzodiazepine, in particolare nei trattamenti a lungo termine con benzodiazepine oppure in caso di un sovradosaggio di antidepressivi ciclici.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Prazepam EG (prazepam) durante la gravidanza e l'allattamento?


Non si raccomanda la somministrazione di benzodiazepine in caso di gravidanza sospetta o confermata e durante l'allattamento.

Gravidanza

Quando prazepam viene prescritto a una donna in età fertile, si dovrebbe raccomandare alla paziente di informare il proprio medico se sta pianificando una gravidanza o se si trova già in stato di gravidanza, in modo che il medico possa decidere l'interruzione del trattamento.

Gli studi finora condotti su prazepam non hanno stabilito se sussiste il rischio di malformazioni congenite in caso di utilizzo del prodotto durante la gravidanza. Dato che solo raramente l'impiego di prazepam è estremamente urgente, è preferibile che lo stesso non venga somministrato durante il primo trimestre di gravidanza.

I bambini le cui madri hanno assunto benzodiazepine durante la gravidanza possono presentare malformazioni. In caso di somministrazione del medicinale durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio, nel neonato possono verificarsi ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria.

Poiché i neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine durante la gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica, è possibile la comparsa di sintomi da astinenza nel periodo postnatale.

Allattamento

Non si raccomanda la somministrazione di prazepam durante il parto e durante l'allattamento a causa del rischio di ipotensione, ipotermia e persino di sintomi da astinenza nel neonato.

Le benzodiazepine attraversano la barriera feto-placentare e vengono escrete nel latte materno.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Prazepam EG (prazepam) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


A seconda della sensibilità individuale alle benzodiazepine, di per sé imprevedibile, i pazienti possono sviluppare sonnolenza e/o riduzione della capacità di concentrazione, amnesia, deterioramento della concentrazione e della funzione muscolare come pure riduzione del tono muscolare e rallentamento dei riflessi. Queste reazioni possono compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza si riduca può essere aumentata (vedere “Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione“).

È pertanto necessaria cautela durante la guida di veicoli o mentre si usano macchinari pericolosi, soprattutto all'inizio del trattamento.


PRINCIPIO ATTIVO


Prazepam EG 10 mg compresse: ogni compressa contiene 10 mg di prazepam.

Eccipiente con effetto noto:

Lattosio: 119,60 mg

Prazepam EG 20 mg compresse: ogni compressa contiene 20 mg di prazepam.

Eccipiente con effetto noto:

Lattosio: 83,80 mg

Prazepam EG 15 mg/ml gocce orali, soluzione: ogni ml contiene 15 mg di prazepam (pari a 30 gocce).

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Prazepam EG 10 mg compresse

Lattosio monoidrato

Cellulosa microcristallina

Amido di mais

Magnesio stearato

Indigotina lacca (E132)

Prazepam EG 20 mg compresse

Lattosio monoidrato

Cellulosa microcristallina

Amido di mais

Magnesio stearato

Silice colloidale

Prazepam EG 15 mg/ml gocce orali, soluzione

Glicole propilenico

Glicole dietilenico monoetiletere

Saccarina sodica

Polisorbato 80

Mentolo

Anetolo

Blu patent V (E 131)


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Prazepam EG 10 mg compresse: 20, 30, 40, 50 e 60 compresse confezionate in blister (Alu/PVC).

Prazepam EG 20 mg compresse: 20, 50 e 60 compresse confezionate in blister (Alu/PVC).

Prazepam EG gocce: 20 ml di soluzione in flacone provvisto di contagocce.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 23/09/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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