Preterax 2 mg + 0,625 mg 30 compresse

19 novembre 2019

Farmaci - Preterax

Preterax 2 mg + 0,625 mg 30 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Les Laboratoires Servier

CONCESSIONARIO:

Servier Italia S.p.A.

MARCHIO

Preterax

CONFEZIONE

2 mg + 0,625 mg 30 compresse

FORMA FARMACEUTICA
compressa

CONFEZIONI DI PRETERAX DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
perindopril + indapamide

GRUPPO TERAPEUTICO
ACE inibitori + diuretici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
25,10 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Preterax (perindopril + indapamide)? Perchè si usa?


ipertensione arteriosa essenziale. Preterax Forte è indicato nei pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata dal solo perindopril

CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Preterax (perindopril + indapamide)


Perindopril: ipersensibilità al perindopril o ad ogni altro ACE inibitore, antecedente di edema angioneurotico (edema di Quincke) associato a precedente terapia con ACE inibitori (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina), edema angioneurotico ereditario e idiopatico, gravidanza, allattamento. Questo medicinale è generalmente sconsigliato in caso di: associazioni con diuretici risparmiatori di potassio, sali di potassio, litio (vedere Interazioni con altri medicinali e interazioni di qualsiasi altro genere), stenosi bilaterale dell'arteria renale o funzionalità ridotta ad un solo rene, iperkaliemia.
Indapamide: ipersensibilità ai sulfamidici, insufficienza renale grave (ClCr < 30 ml/min), encefalopatia epatica, insufficienza epatica grave, ipokaliemia. Questo medicinale è generalmente sconsigliato in caso di associazione con farmaci non antiaritmici che provocano torsioni di punta (vedere Interazioni con altri medicinali e interazioni di qualsiasi altro genere).
Preterax e Preterax Forte: ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti. In mancanza di esperienze terapeutiche sufficienti, non impiegare in: pazienti in dialisi, pazienti con insufficienza cardiaca scompensata non trattata

INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Preterax (perindopril + indapamide)


Preterax - Preterax Forte:
associazioni sconsigliate: litio: un aumento della litiemia può provocare sintomi da sovradosaggio, come in regime iposodico (riduzione dell'escrezione renale del litio). In caso di necessità di un trattamento con un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina associato a un diuretico, deve essere effettuato un controllo rigoroso della litiemia e la posologia deve essere adattata.
Associazioni che necessitano di particolari precauzioni di impiego: antidiabetici (insulina, sulfamidici ipoglicemizzanti) descritto per il captopril e l'enalapril: l'utilizzo degli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina può provocare un potenziamento dell'effetto ipoglicemizzante nel diabetico trattato con insulina o sulfamidici ipoglicemizzanti. La comparsa di malesseri da ipoglicemia è molto rara (miglioramento della tolleranza al glucosio che comporterebbe una riduzione delle necessità di insulina). Baclofene: potenziamento dell'effetto antipertensivo; controllo della pressione arteriosa e della funzione renale; adattamento della posologia dell'antipertensivo, se necessario. FANS (via sistemica), salicilati ad alto dosaggio: insufficienza renale acuta nel paziente disidratato (riduzione della filtrazione glomerulare). Idratare il paziente; sorvegliare la funzione renale all'inizio del trattamento.
Associazioni da tenere sotto sorveglianza: antidepressivi imipramino-simili (triciclici), neurolettici: potenziamento dell'effetto antipertensivo e potenziamento del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Corticosteroidi, tetracosactide: riduzione dell'effetto antipertensivo (ritenzione idrosalina da parte dei corticosteroidi).
Perindopril: associazioni sconsigliate: diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone, triamterene, soli o in associazione), sali di potassio: iperkaliemia (potenzialmente letale), soprattutto in caso di insufficienza renale (aumento degli effetti ipercaliemizzanti). Non associare agenti ipercaliemizzanti ad un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina, se non in caso di ipokaliemia. Farmaci anestetici: gli ACE inibitori possono potenziare l' effetto ipotensivo di alcuni farmaci anestetici. Allopurinolo, citostatici o agenti immunosoppressori, corticosteroidi sistemici o procainamide: la somministrazione concomitante con ACE inibitori può portare a un incremento del rischio di leucopenia. Agenti antipertensivi: potenziamento dell'effetto ipotensivo degli ACE inibitori.
Indapamide: associazioni sconsigliate: farmaci non antiaritmici che prolungano l'intervallo QT o provocano torsioni di punta (astemizolo, bepridil, eritromicina ev, alofantrina, pentamidina, sultopride, terfenadina, vincamina): torsioni di punta (l'ipokaliemia è un fattore predisponente, come la bradicardia ed un intervallo QT lungo preesistente). Utilizzare sostanze che non presentano l'inconveniente di provocare torsioni di punta in caso di ipokaliemia.
Associazioni che necessitano di particolari precauzioni di impiego: FANS (via sistemica), salicilati ad alto dosaggio: possibile riduzione dell'effetto antipertensivo dell'indapamide. Insufficienza renale acuta in pazienti disidratati (riduzione della filtrazione glomerulare). Idratare il paziente; sorvegliare la funzione renale all'inizio del trattamento. Farmaci ipokaliemizzanti: amfotericina B (via ev), glico e mineralcorticoidi (via sistemica), tetracosactide, lassativi stimolanti: potenziamento del rischio di ipokaliemia (effetto additivo). Sorveglianza della kaliemia e, se necessario, correzione; da tenere particolarmente sotto controllo in caso di terapia digitalica. Utilizzare lassativi non stimolanti. Digitalici: l'ipokaliemia favorisce gli effetti tossici dei digitalici. Sorveglianza della kaliemia, ECG e, se necessario, riconsiderare il trattamento.
Associazioni da tenere sotto sorveglianza: diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene): l'associazione razionale, utile per alcuni pazienti, non esclude la comparsa di ipokaliemia o, in particolare nei pazienti con insufficienza renale e nei diabetici, di iperkaliemia. Sorvegliare la kaliemia, l'ECG e, se necessario, riconsiderare il trattamento. Farmaci antiaritmici che provocano torsioni di punta: antiaritmici del gruppo Ia (chinidina, idrochinidina, disopiramide), amiodarone, bretilio, sotalolo: torsioni di punta (l'ipokaliemia è un fattore predisponente, come la bradicardia ed un intervallo QT lungo preesistente). Prevenzione dell'ipokaliemia e, se necessario, correzione; sorveglianza dell'intervallo QT. In caso di torsioni di punta, non somministrare antiaritmici ma ricorrere alla cardioversione elettrica. Metformina: acidosi lattica dovuta alla metformina scatenata da una eventuale insufficienza renale funzionale legata ai diuretici e più specificamente ai diuretici dell'ansa. Non utilizzare la metformina se la creatininemia supera 15 mg/l (135 micromol/l) nell'uomo e 12 mg/l (110 micromol/l) nella donna. Mezzi di contrasto iodati: in caso di disidratazione provocata dai diuretici, potenziamento del rischio di insufficienza renale acuta, in particolare a forte dosaggio di mezzi di contrasto iodati. Reidratazione prima della somministrazione del mezzo iodato. Antidepressivi imipramino-simili (triciclici), neurolettici: potenziamento dell'effetto antipertensivo e potenziamento del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Calcio (sali di): rischio di ipercalcemia per riduzione dell'eliminazione del calcio per via urinaria. Ciclosporina: rischio di aumento della creatininemia senza variazione dei tassi circolanti di ciclosporina, anche in assenza di deplezione idrosalina. Corticosteroidi, tetracosactide (via sistemica): riduzione dell'effetto antipertensivo (ritenzione idrosalina da parte dei corticosteroidi)

POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Preterax (perindopril + indapamide)? Dosi e modo d'uso


Preterax: uso orale. La posologia usuale è di 1 compressa al giorno in unica assunzione, preferibilmente al mattino e comunque prima di un pasto. In caso di mancato controllo della pressione arteriosa dopo un mese di trattamento, la posologia può essere raddoppiata. Pazienti anziani: il trattamento deve essere iniziato alla posologia usuale di 1 compressa al giorno. Pazienti con insufficienza renale (vedere Opportune precauzioni d'impiego nel RCP): in caso di insufficienza renale grave (ClCr < 30 ml/min), il trattamento è controindicato. Nei pazienti con insufficienza renale moderata (ClCr compresa tra 30 e 60 ml/min.) la posologia massima deve essere di 1 compressa al giorno. Nei pazienti con ClCr ≥ 60 ml/min, non è necessario modificare la posologia. La pratica medica corrente deve prevedere un controllo frequente della creatininemia e della potassiemia. Bambini: non somministrare a pazienti in età pediatrica in quanto, in questi ultimi, non sono state accertate l'efficacia e la tollerabilità del perindopril da solo o in associazione.
Preterax Forte: uso orale. Una compressa al giorno in unica assunzione, preferibilmente al mattino e comunque prima di un pasto. Ove possibile, si suggerisce di iniziare il trattamento con i singoli componenti dell'associazione; quando clinicamente opportuno, può essere preso in considerazione il passaggio diretto dalla monoterapia a Preterax Forte. Pazienti con insufficienza renale (vedere Avvertenze speciali nel RCP): in caso di insufficienza renale grave (ClCr < 30 ml/min), il trattamento è controindicato. Nei pazienti con ClCr ≥ a 30 ml/min e < a 60 ml/min, si raccomanda di iniziare il trattamento con un adeguato dosaggio dei singoli componenti dell'associazione. Non è necessario modificare la posologia nei pazienti con ClCr > a 60 ml/min. La pratica medica corrente deve prevedere un controllo frequente della creatininemia e della potassiemia. Bambini: non somministrare a pazienti in età pediatrica in quanto, in questi ultimi, non sono state accertate l'efficacia e la tollerabilità del perindopril da solo o in associazione

ECCIPIENTI


silice colloidale idrofoba, lattosio monoidrato, magnesio stearato, cellulosa microcristallina

PATOLOGIE ASSOCIATE


Preterax (perindopril + indapamide) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:




Data ultimo aggiornamento scheda: 01/07/2015

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Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico






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