Propafenone Accord 150 mg 30 compresse rivestite con film

01 dicembre 2020
Farmaci - Propafenone Accord

Propafenone Accord 150 mg 30 compresse rivestite con film



Foglietto illustrativo Propafenone Accord 150 mg 30 compresse rivestite con film: a cosa serve, come si usa, controindicazioni.


Propafenone Accord 150 mg 30 compresse rivestite con film è un farmaco a base di propafenone cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiaritmici. E' commercializzato in Italia da Accord Healthcare Limited


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Accord Healthcare S.L.U.

CONCESSIONARIO:

Accord Healthcare Limited

MARCHIO

Propafenone Accord

CONFEZIONE

150 mg 30 compresse rivestite con film

FORMA FARMACEUTICA
compresse rivestite

ALTRE CONFEZIONI DI PROPAFENONE ACCORD DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
propafenone cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiaritmici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
3,54 €


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Foglietto illustrativo Propafenone Accord (propafenone cloridrato)

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Propafenone Accord (propafenone cloridrato)? Perchè si usa?


  • Trattamento di tachiaritmie ventricolari sopraventricolari sintomatiche (come tachicardia giunzionale atrioventricolare, tachicardia sopraventricolare in pazienti con sindrome di Wolff-Parkinson-White o fibrillazione atriale parossistica).
  • Tachiaritmia ventricolare sintomatica grave, se considerata pericolosa per la vita dal medico.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Propafenone Accord (propafenone cloridrato)


  • Ipersensibilità a propafenone cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Sindrome di Brugada nota (vedere paragrafo 4.4)
  • Cardiopatia strutturale significativa come:
    • Episodio di infarto miocardico negli ultimi 3 mesi.
    • Insufficienza cardiaca congestizia incontrollata in cui l'output del ventricolo sinistro è minore del 35%.
    • Shock cardiogeno, ad eccezione di quello provocato da aritmia.
    • Grave bradicardia sintomatica.
    • Presenza di una disfunzione del nodo del seno, difetti di conduzione atriale, blocco AV di secondo grado o di grado maggiore, blocco di branca o blocco distale in assenza di pace-maker artificiale.
    • Ipotensione grave.
  • Disturbi manifesti del bilancio elettrolitico (per es. disturbi del metabolismo del potassio)
  • Gravi pneumopatie ostruttive
  • Miastenia grave
  • Trattamento concomitante con ritonavir


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Propafenone Accord (propafenone cloridrato)


È essenziale valutare dal punto di vista elettrocardiografico e clinico ogni paziente a cui venga somministrato propafenone prima e durante la terapia allo scopo di determinare se la risposta al propafenone sia tale da giustificare un uso continuativo.

Dopo l'esposizione a propafenone può rivelarsi la sindrome di Brugada oppure possono essere provocate alterazioni dell'elettrocardiogramma (ECG) simili al Brugada nei portatori precedentemente asintomatici della sindrome. Una volta iniziata la terapia con propafenone deve essere eseguito un ECG per escludere alterazioni indicative della sindrome di Brugada.

Il propafenone cloridrato può alterare la frequenza e la soglia di sensibilità dei pace-makers artificiali.

I pace-makers dovranno essere opportunamente verificati e programmati di conseguenza durante la terapia.

Nei pazienti con insufficienza cardiaca scompensata, i segni di insufficienza cardiaca devono essere controllati prima della somministrazione di propafenone.

Il debole effetto inotropo negativo di propafenone può assumere importanza nei pazienti predisposti a insufficienza cardiaca.

Esiste un potenziale di conversione della fibrillazione atriale parossistica in flutter atriale con conseguente blocco della conduzione 2:1 o 1:1, potenzialmente con conseguente aumento della frequenza cardiaca (per es. > 180 battiti al minuto) (vedere paragrafo 4.8).

Analogamente ad altri medicinali antiaritmici di classe I C, pazienti con cardiopatia strutturale significativa possono essere predisposti a gravi eventi indesiderati. Pertanto, propafenone è controindicato in questi pazienti (vedere il paragrafo 4.3).

Deve essere prestata attenzione nei pazienti con ostruzione delle vie aeree (per es. asma) a causa dell'effetto betabloccante. Propafenone è controindicato in pazienti con grave bronco pneumopatia ostruttiva (vedere paragrafo 4.3).


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Propafenone Accord (propafenone cloridrato)


Quando propafenone è somministrato contemporaneamente ad anestetici locali (per esempio durante l'impianto di pace-makers, interventi chirurgici od odontoiatrici) nonché ad altri medicinali che determinano un effetto inibitorio sulla frequenza cardiaca e/o sulla contrattilità del miocardio (per esempio betabloccanti, antidepressivi triciclici) può verificarsi un potenziamento degli eventi avversi.

L'uso concomitante di propafenone e lidocaina non ha evidenziato effetti significativi sulla farmacocinetica dei due principi attivi. Tuttavia, è stato riportato che la co-somministrazione di propafenone e lidocaina aumenta il rischio di eventi avversi associati a lidocaina sul sistema nervoso centrale.

Sono stati riscontrati aumenti dei livelli plasmatici e/o dei livelli ematici di ciclosporina, teofillina, desipramina, propranololo, metoprololo e digossina durante la terapia a base di propafenone. Le dosi di questi medicinali devono essere ridotte, secondo le esigenze, se si osservano segni di sovradosaggio.

Si possono verificare elevati livelli plasmatici di propafenone quando viene somministrato in concomitanza con SSRI, come fluoxetina e paroxetina. La somministrazione contemporanea di propafenone e fluoxetina nei soggetti con estesa metabolizzazione incrementa i valori di Cmax e AUC del S-propafenone del 39% e 50% e di Cmax ed AUC del R-propafenone del 71% e 50%. Basse dosi di propafenone possono essere sufficienti per provocare la risposta terapeutica desiderata.

Si raccomanda di controllare accuratamente lo stato di coagulazione nei pazienti trattati contemporaneamente con anticoagulanti orali (per esempio fenprocumone, warfarin) poichè propafenone può potenziare i livelli plasmatici di questi medicinali causando un aumento del tempo di protrombina. Le dosi di questi medicinali devono essere modificate, se necessario.

La co-somministrazione del propafenone con medicinali metabolizzati dal CYP2D6 (come la venlafaxina) possono causare un aumento dei livelli di questi medicinali.

Medicinali che inibiscono CYP2D6, CYP1A2 e CYP3A4 come chetoconazolo, cimetidina, chinidina, eritromicina e succo di pompelmo possono causare un incremento dei livelli di propafenone. Quando propafenone viene somministrato con inibitori di questi enzimi, i pazienti devono essere attentamente monitorati e la dose modificata di conseguenza.

La terapia di combinazione di amiodarone e propafenone può avere effetti sulla conduzione e sulla ripolarizzazione cardiaca e condurre ad anomalie potenzialmente proaritmiche. Possono essere richiesti degli aggiustamenti posologici per entrambi i composti sulla base della risposta terapeutica.

L'uso concomitante di propafenone e fenobarbitale e/o rifampicina (induttori del CYP3A4) può ridurre l'efficacia antiaritmica del propafenone come risultato della riduzione della concentrazione plasmatica di propafenone. Pertanto, si richiede un attento monitoraggio della risposta alla terapia con propafenone durante la co-somministrazione cronica con fenobarbital e/o rifampicina.

L'uso concomitante di propafenone e rilassanti muscolari può aumentare l'effetto sul rilassamento muscolare.

L'uso concomitante di propafenone e narcotici o neurolettici (come tioridazina) potrebbe aumentare gli effetti sulla depressione cardiaca.

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica

Sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti. Non è noto se l'entità delle interazioni nell'età pediatrica è simile a quella negli adulti.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Propafenone Accord (propafenone cloridrato)? Dosi e modo d'uso


Posologia

Si raccomanda che la terapia con Propafenone Accord sia iniziata in condizioni ospedaliere, da un medico esperto nel trattamento delle aritmie.

La dose individuale di mantenimento deve essere determinata sotto controllo specialistico cardiologico che comprende il monitoraggio dell'ECG e ripetuti controlli della pressione (fase di titolazione).

Nei pazienti che presentano un allargamento significativo del complesso QRS o presentano un blocco AV di secondo o terzo grado deve essere presa in considerazione una riduzione della dose.

Se l'intervallo QRS è prolungato di più del 20%, la dose deve essere ridotta o interrotta fino a quando l'ECG ritorna nei limiti normali.

I pazienti con aritmie ventricolari richiedono un attento controllo cardiovascolare all'inizio del trattamento con propafenone. Durante il trattamento, tutti i pazienti devono essere seguiti regolarmente (ad es. facendo un ECG standard a 12 deviazioni una volta al mese, un monitoraggio HOLTER ogni tre mesi ed esercizi di tolleranza ECG, se necessario).

Adulti

Nel periodo di titolazione e per la terapia di mantenimento la dose giornaliera consigliata è di 450-600 mg di propafenone cloridrato, divisa in due e tre dosi al giorno in pazienti con peso corporeo di circa 70 chilogrammi. Occasionalmente può essere necessario un aumento della dose giornaliera fino a 900 mg di propafenone cloridrato. La dose giornaliera deve essere ridotta proporzionalmente per pazienti con peso corporeo inferiore. Non devono essere effettuati aumenti di dosaggio fino a che il paziente non abbia assunto il trattamento per 3–4 giorni.

Popolazione pediatrica

Nei bambini, una dose giornaliera media tra i 10 e 20 mg di propafenone cloridrato per chilogrammo di peso corporeo somministrata da tre a quattro dosi, ha dato prova di essere appropriata nella fase di titolazione e di mantenimento.

La forma farmaceutica di Propafenone Accord non è adatta per i bambini di peso inferiore ai 45 chilogrammi.

Non devono essere effettuati aumenti di dosaggio fino a che il paziente non abbia assunto il trattamento per 3–4 giorni.

La dose individuale di mantenimento deve essere determinata sotto controllo specialistico cardiologico comprendente il monitoraggio dell'ECG e ripetuti controlli della pressione (fase di titolazione).

Anziani

Nei pazienti anziani o nei pazienti con compromissione importante della funzione ventricolare sinistra (frazione di eiezione del ventricolo sinistro minore del 35%), o cardiopatie strutturali, il trattamento deve essere iniziato gradualmente e con particolare cautela in piccole dosi incrementali. Lo stesso approccio si applica alla terapia di mantenimento. Qualsiasi aumento di dosaggio, che potrebbe essere richiesto, deve essere iniziato dopo almeno 5–8 giorni di trattamento.

Pazienti con compromissione epatica e/o danno renale

La dose deve essere aggiustata in funzione dei requisiti individuali del paziente.

Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica e/o renale, può verificarsi un accumulo del medicinale dopo somministrazione di dosi terapeutiche standard. Tuttavia in pazienti in queste condizioni la dose di propafenone cloridrato può essere ulteriormente titolata sotto controllo dell'ECG e monitorando i livelli plasmatici.

Modo di somministrazione

A causa del gusto amaro e dell'azione anestetica superficiale di propafenone, le compresse rivestite con film devono essere inghiottite (senza masticare o succhiare) con del liquido (per es. un bicchiere di acqua) dopo un pasto.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Propafenone Accord (propafenone cloridrato)


Sintomi di sovradosaggio:

Sintomi miocardici: Gli effetti del sovradosaggio da propafenone sul miocardio si manifestano come disordini della genesi dell'impulso e della conduzione come il prolungamento del tratto PQ, allargamento del QRS, blocco dell'automatismo del nodo del seno, blocco atrioventricolare, tachicardia ventricolare, flutter ventricolare e fibrillazione ventricolare. La riduzione della contrattilità (effetto inotropo negativo) può causare ipotensione che, in casi gravi, può portare a shock cardiovascolare.

Sintomi non–cardiaci: Cefalea, capogiri, visione offuscata, parestesie, tremori, nausea, costipazione e secchezza della bocca possono verificarsi frequentemente. In casi estremamente rari di sovradosaggio, possono verificarsi convulsioni. Sono stati segnalati anche casi di decesso.

In casi gravi di avvelenamento, si possono verificare convulsioni tonico–cloniche, parestesia, sonnolenza, coma e arresto respiratorio.

Trattamento:

In aggiunta alle generali misure di emergenza, i parametri vitali del paziente devono essere monitorati in terapia intensiva e rettificati a seconda dei casi.

La defibrillazione così come l'infusione di dopamina e isoproterenolo sono stati efficaci nel controllare il ritmo e la pressione sanguigna. Le convulsioni sono state alleviate con diazepam per via endovenosa. Possono essere necessarie misure generali di supporto come l'assistenza meccanica respiratoria e il massaggio cardiaco esterno.

I tentativi di eliminazione attraverso l'emoperfusione hanno un'efficacia limitata. A causa dell'elevato legame proteico (> 95%) e del largo volume di distribuzione, l'emodialisi risulta inefficace.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Propafenone Accord (propafenone cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza:

Non vi sono studi adeguati e ben controllati sulle donne in gravidanza. Propafenone Accord, deve essere assunto in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto.

È noto che il propafenone sia in grado di superare la barriera placentare nell'uomo. La concentrazione del propafenone nel cordone ombelicale risulta essere circa il 30% di quella nel sangue materno.

Allattamento

Non vi sono studi riguardanti l'escrezione del propafenone nel latte materno. Dati limitati suggeriscono che propafenone possa essere escreto nel latte materno. Propafenone Accord deve essere usato con cautela nelle mamme che allattano.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Propafenone Accord (propafenone cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Visione confusa, capogiri, affaticamento e ipotensione ortostatica possono influenzare la velocità di reazione del paziente e pregiudicare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Questo deve essere considerato in particolare all'inizio del trattamento con propafenone, in seguito al cambio di trattamento o in combinazione con alcol.


PRINCIPIO ATTIVO


Propafenone Accord 150 mg compresse rivestite con film:

Ogni compressa rivestita con film contiene 150 mg di propafenone cloridrato.

Propafenone Accord 300 mg compresse rivestite con film:

Ogni compressa rivestita con film contiene 300 mg di propafenone cloridrato.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Nucleo

Amido di mais,

Ipromellosa E5,

Cellulosa microcristallina,

Croscarmellosa sodica,

Magnesio stearato

Rivestimento della compressa

Talco,

Ipromellosa E5,

Titanio diossido,

Macrogol 6000


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 48 mesi

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Le compresse sono confezionate in blister Alluminio-PVC/PVdC contenente 20, 30, 60, 90 e 100 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 23/07/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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