Pylera 140 mg + 125 mg + 125 mg 120 capsule

13 luglio 2020
Farmaci - Pylera

Pylera 140 mg + 125 mg + 125 mg 120 capsule




Pylera 140 mg + 125 mg + 125 mg 120 capsule è un farmaco a base di biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina, appartenente al gruppo terapeutico Antiulcera. E' commercializzato in Italia da Allergan S.p.A..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Allergan Pharmaceuticals International Ltd.

CONCESSIONARIO:

Allergan S.p.A.

MARCHIO

Pylera

CONFEZIONE

140 mg + 125 mg + 125 mg 120 capsule

FORMA FARMACEUTICA
capsula

PRINCIPIO ATTIVO
biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiulcera

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
67,41 €


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Foglietto illustrativo Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina)

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina)? Perchè si usa?


In combinazione con omeprazolo, Pylera è indicato per l'eradicazione dell'infezione da Helicobacter pylori e per la prevenzione delle recidive di ulcera peptica in pazienti con ulcere da H. pylori attive o pregresse.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina)


  • Gravidanza e allattamento
  • Popolazione pediatrica (fino all'età di 12 anni)
  • Compromissioni renali o epatiche
  • Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri derivati del nitroimidazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina)


Sono stati segnalati rari casi di encefalopatia in seguito a un trattamento protratto con dosi eccessive di diversi prodotti contenenti bismuto, risultati reversibili alla sospensione del trattamento. Sono stati inoltre segnalati casi molto rari di encefalopatia con metronidazolo (vedere paragrafo 4.8.c). Sono state ricevute segnalazioni post-marketing di casi di encefalopatia associata all'uso di Pylera (vedere paragrafo 4.8).
Pazienti trattati con metronidazolo, generalmente per lunghi periodo di tempo, hanno manifestato neuropatia periferica. Sono stati tuttavia riferiti casi di neuropatia periferica anche con Pylera. L'eventuale comparsa di segni neurologici anormali richiede l'immediata sospensione di Pylera. Usare cautela nella somministrazione di Pylera a pazienti con malattie del sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.8).

Durante la terapia con tetraciclina i pazienti possono manifestare candidosi orale, vulvovaginite e prurito anale, principalmente dovuti a una proliferazione della Candida albicans, da trattare con un agente antifungino. In associazione può verificarsi una crescita eccessiva di organismi coliformi resistenti come Pseudomonas spp. e Proteus spp., che causano diarrea. Sporadicamente l'uso di tetraciclina ha provocato casi più gravi di enterocolite dovuta a una superinfezione con stafilococchi resistenti e di colite pseudomembranosa da Clostridium difficile. Se si verifica una superinfezione, occorre sospendere Pylera e intraprendere un trattamento adatto (vedere paragrafo 4.8).

Alcuni individui trattati con tetracicline hanno mostrato fotosensibilità con una reazione di ustione solare eccessiva. I pazienti inclini a esporsi alla luce diretta del sole o alla luce ultravioletta devono essere avvisati che questa reazione può insorgere durante l'assunzione di farmaci contenenti tetracicline. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di eritema cutaneo.

Si raccomanda l'assunzione di quantità adeguate di liquidi, ciò è particolarmente raccomandato per la dose di tetraciclina cloridrato che viene assunta prima di coricarsi, al fine di ridurre il rischio di irritazione e ulcera esofagea (vedere paragrafo 4.8).

Il metronidazolo deve essere usato con cautela nei pazienti con evidenza o anamnesi di discrasia ematica. In rari casi, l'uso prolungato di metronidazolo ha provocato una lieve leucopenia (vedere paragrafo 4.8).

Durante il trattamento con Pylera può essere necessario ridurre la dose di anticoagulanti orali come warfarin (il metronidazolo può allungare il tempo di protrombina). Occorre monitorare i tempi di protrombina. Non vi è interazione con l'eparina (vedere paragrafo 4.5). Può essere necessario ridurre la dose di warfarin in quanto l'omeprazolo può rallentarne l'eliminazione.

Il consumo di bevande alcoliche deve essere evitato durante la terapia con Pylera e per almeno le 24 ore successive alla sua conclusione (vedere paragrafo 4.5).

Negli adulti l'uso di tetraciclina è stato associato a pseudotumor cerebri (ipertensione intracranica benigna), le cui manifestazioni cliniche tipiche sono cefalea e visione offuscata. Benché questo disturbo e i sintomi correlati scompaiano generalmente subito dopo la sospensione di tetraciclina, sono possibili sequele permanenti (vedere paragrafi 4.8 e 4.5 per le interazioni con i retinoidi).

La sindrome miastenica è stata osservata raramente in associazione a tetraciclina. Si consiglia prudenza con i pazienti affetti da miastenia grave, in quanto la malattia può peggiorare (vedere paragrafo 4.8).

È stato segnalato che l'uso concomitante di tetraciclina e metossiflurano provoca tossicità renale fatale. Pertanto, occorre evitare l'uso di metossiflurano in pazienti trattati con Pylera.

Pylera contiene circa 96 mg di potassio per dose (3 capsule che contengono 32 mg di potassio ciascuna). Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di potassio.

Pylera contiene anche lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Il bismuto assorbe i raggi X e può interferire con le procedure radiologiche diagnostiche del tratto gastrointestinale.

Con il bismuto le feci possono assumere temporaneamente una colorazione nera di effetto innocuo. Si tratta tuttavia di un effetto che non interferisce con i test standard del sangue occulto.

Il metronidazolo può interferire con i valori di alcuni esami ematochimici come l'aspartato aminotransferasi (AST, SGOT), l'alanina aminotransferasi (ALT, SGPT), il lattato deidrogenasi (LDH), i trigliceridi e l'esochinasi glucosio. Si possono ottenere valori pari a zero. Tutti gli esami in cui è stato osservato tale effetto di interferenza del metronidazolo comportano un dosaggio enzimatico accoppiato all'ossidoriduzione del nicotinamide (NAD). L'interferenza è dovuta alla similarità dei picchi di adsorbimento di NADH (340 nm) e del metronidazolo (322 nm) a un valore di pH 7.

Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicità severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayne. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo deve essere utilizzato dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e solo in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalità epatica devono essere effettuate appena prima dell'inizio della terapia, durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri della funzionalità epatica non saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalità epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattamento, il farmaco deve essere interrotto.

I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessità di segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina)


Non sono stati effettuati studi di interazione con Pylera. Pertanto, di seguito vengono elencate le interazioni osservate con i diversi principi attivi di Pylera, come indicate nei rispettivi Riassunti delle caratteristiche del prodotto o descritte in letteratura.

Nei pazienti trattati con Pylera occorre verificare prima del trattamento la necessità della somministrazione concomitante di altri farmaci. Sebbene non siano emerse interazioni specifiche associate a una terapia concomitante, i pazienti trattati contemporaneamente con numerosi altri farmaci sono generalmente più a rischio di sviluppare effetti indesiderati e occorre pertanto cautela nel loro trattamento.

Interazioni con il bismuto

La ranitidina aumenta l'assorbimento del bismuto.

Omeprazolo aumenta l'assorbimento del bismuto. Per ridurre l'assorbimento del bismuto si raccomanda pertanto di assumere Pylera e omeprazolo a stomaco pieno.

Interazioni con il metronidazolo

Litio

Alcuni casi hanno evidenziato che il metronidazolo può accelerare la comparsa di segni di tossicità del litio in pazienti trattati con dosi elevate di litio. Si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli di litio in questi pazienti.

Alcool/disulfiram

Il metronidazolo provoca una reazione ben documentata con l'alcool simile a disulfiram (crampi addominali, nausea, vomito, cefalea, arrossamento). Reazioni psicotiche sono state segnalate in pazienti alcolisti in trattamento con metronidazolo che hanno usato disulfiram nelle 2 settimane precedenti.

Anticoagulanti

È stato segnalato che il metronidazolo potenzia l'effetto anticoagulante di warfarin e altri anticoagulanti cumarinici orali, determinando un allungamento del tempo di protrombina. Pertanto, durante il trattamento con Pylera è necessario monitorare e aggiustare la dose di farmaco anticoagulante.

Fenitoina, fenobarbital

La co-somministrazione di medicinali che stimolano gli enzimi microsomiali epatici come fenitoina o fenobarbital può accelerare l'eliminazione di metronidazolo, con una riduzione dei livelli plasmatici. In tali casi è stata osservata anche una compromissione della clearance della fenitoina. Non si conosce la rilevanza clinica di una ridotta esposizione sistemica al metronidazolo poichè non è stato accertato il ruolo relativo dell'attività antimicrobica sistemica anti-Helicobacter pylori rispetto a quella locale.

5-Fluorouracile

Il metronidazolo riduce la clearance del 5-Fluorouracile e può pertanto causare un aumento della tossicità di 5-Fluorouracile.

Ciclosporina

I pazienti trattati con ciclosporina sono esposti al rischio di livelli sierici più elevati di ciclosporina. Le concentrazioni sieriche di ciclosporina e di creatinina devono essere monitorate attentamente quando occorre co-somministrare i due farmaci.

Busulfano

Il metronidazolo può aumentare i livelli plasmatici di busulfano, il che può determinare una grave tossicità di busulfano.

Interazioni con tetraciclina

Metossiflurano

È stato segnalato che l'uso concomitante di tetraciclina e metossiflurano provoca tossicità renale fatale.

Anticoagulanti

È stato dimostrato che la tetraciclina riduce l'attività plasmatica della protrombina. Pertanto, deve essere garantito un frequente monitoraggio della terapia anticoagulante con un adeguato aggiustamento del dosaggio dell'anticoagulante, durante il trattamento con Pylera.

Penicillina

Poiché i medicinali batteriostatici, come la classe di antibiotici delle tetracicline, possono interferire con l'azione battericida della penicillina, non è consigliabile somministrare contemporaneamente tali medicinali.

Antiacidi, preparati a base di ferro e latticini

Gli antiacidi contenenti alluminio, calcio o magnesio, i preparati contenenti ferro, zinco o bicarbonato di sodio o i latticini interferiscono con l'assorbimento della tetraciclina. Non si conosce la rilevanza clinica di una ridotta esposizione sistemica alla tetraciclina poichè non è stato accertato il ruolo relativo dell'attività antimicrobica sistemica anti-Helicobacter pylori rispetto a quella locale. Pertanto questi prodotti non devono essere usati in concomitanza con Pylera.

Retinoidi

È stato osservato che la co-somministrazione di retinoidi e tetracicline provoca un aumento nell'incidenza di ipertensione intracranica benigna e va pertanto evitata (vedere paragrafo 4.4).

Occorre valutare l'opportunità di sospendere la somministrazione di retinoidi nel breve periodo di trattamento con Pylera.

Atovaquone

La tetraciclina può ridurre le concentrazioni plasmatiche di atovaquone.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina)


In caso di sovradosaggio, i pazienti devono contattare un medico, un centro per il controllo dei veleni o un Pronto Soccorso.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina) durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

In base all'esperienza nell'uomo, la tetraciclina cloridrato (un componente di Pylera), se somministrata durante la gravidanza, ha effetti sullo sviluppo dentale e del sistema scheletrico.

Pylera è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Non vi sono dati relativi all'uso di Pylera in donne in gravidanza.

Non vi sono dati sugli animali relativamente agli effetti del bismuto subcitrato potassio. Gli studi sugli animali, relativi agli effetti del bismuto subcitrato colloidale (che è simile al bismuto subcitrato potassio in termini di proprietà fisico-chimiche, strutturali, biologiche (in vitro) e farmacocinetiche) e del metronidazolo sulla tossicità riproduttiva sono insufficienti.

Fertilità

Gli studi sugli animali con metronidazolo e tetraciclina cloridrato (due componenti di Pylera) hanno evidenziato una compromissione della fertilità maschile. Non esistono dati sugli animali relativamente agli effetti del bismuto subcitrato potassio. I dati, ottenuti da studi sugli animali, sugli effetti del bismuto subcitrato colloidale (che è simile al bismuto subcitrato potassio in termini di proprietà fisico-chimiche, strutturali, biologiche (in vitro) e farmacocinetiche) sulla tossicità riproduttiva sono insufficienti (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

Il metronidazolo è escreto nel latte materno in concentrazioni simili a quelle presenti nel plasma.

Non è noto se il bismuto subcitrato potassio o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno.

La tetraciclina cloridrato è escreta nel latte materno e sono stati osservati effetti sullo sviluppo dentale di neonati allattati al seno/figli di donne trattate con tetraciclina cloridrato. Pylera è controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Pylera (biskalammonio citrato + metronidazolo + tetraciclina) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Considerate le proprietà farmacodinamiche note dei principi attivi di Pylera non si prevedono effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Tuttavia, non sono stati condotti studi clinici per documentarne l'assenza.

Convulsioni e capogiri sono stati segnalati in pazienti trattati con metronidazolo. Negli adulti l'uso di tetraciclina è stato associato a pseudotumor cerebri (ipertensione intracranica benigna), le cui manifestazioni cliniche includono un offuscamento transitorio della vista (vedere sezione 4.8). I pazienti devono essere informati del potenziale di queste reazioni avverse e avvertiti di non guidare o usare macchinari, qualora tali sintomi si manifestino.


PRINCIPIO ATTIVO


Ogni capsula contiene 140 mg di bismuto subcitrato potassio (equivalenti a 40 mg di ossido di bismuto), 125 mg di metronidazolo e 125 mg di tetraciclina cloridrato.

Eccipienti con effetti noti: ogni capsula contiene 61 mg di lattosio monoidrato e 32 mg di potassio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Magnesio stearato (E572)

Talco (E553b)

Lattosio monoidrato

Involucro della capsula:

Titanio diossido (E171)

Gelatina

Inchiostro di stampa:

Ferro ossido rosso (E172)

Gommalacca

Glicole propilenico


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Flacone HDPE con chiusura a prova di bambino, batuffolo in rayon ed essiccante (gel di silice).

Confezione da 120 capsule.


Data ultimo aggiornamento scheda: 24/06/2020

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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