Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

Ultimo aggiornamento: 05 giugno 2018
Farmaci - Ranitidina Tecnigen

Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Tecnigen S.r.l.

MARCHIO

Ranitidina Tecnigen

CONFEZIONE

300 mg 20 compresse

ALTRE CONFEZIONI DI RANITIDINA TECNIGEN DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
ranitidina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiulcera

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
7,42 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

RanitidinaTecniGen 150 mg:

Per il trattamento delle patologie del tratto gastrointestinale superiore laddove è necessario ridurre la secrezione acida gastrica:

  • Ulcera duodenale
  • Ulcera gastrica benigna
  • Trattamento a lungo termine di ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna per prevenire le ulcere recidivanti. Il trattamento a lungo termine è indicato nei pazienti con anamnesi di ulcere recidivanti.
  • Esofagite da reflusso
  • Sindrome di Zollinger - Ellison
RanitidinaTecniGen 300 mg:

Per il trattamento delle patologie del tratto gastrointestinale superiore laddove è necessario ridurre la secrezione gastrica:

  • Ulcera duodenale
  • Ulcera gastrica benigna
  • Esofagite da reflusso
  • Sindrome di Zollinger - Ellison
RanitidinaTecniGen non è indicata per il trattamento dei disturbi addominali lievi come crampi e distonie neurovegetative a carico dello stomaco.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

I prodotti a base di ranitidina sono controindicati nei pazienti con nota ipersensibilità a qualsiasi componente del preparato.

Casi isolati hanno indicato una coerenza tra l'inizio di una porfiria acuta intermittente e la somministrazione di ranitidina cloridrato. Pertanto i pazienti con anamnesi di porfiria acuta intermittente non devono essere trattati con RanitidinaTecniGen .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

L'esistenza di patologie di natura maligna deveessere esclusa prima dell'inizio del trattamento nei pazienti con ulcere gastriche, poichè il trattamento con RanitidinaTecniGenpuò nascondere i sintomi legati al carcinoma dello stomaco.

La ranitidina viene eliminata per via renale e pertanto i livelli plasmatici del farmaco risultano aumentati nei pazienti con compromissionerenale.

Il dosaggio deve essere modificato come riportato sopra, nel paragrafo (qui non riportato) 4.2, per la compromissione renale.

Rare segnalazioni cliniche suggeriscono che la ranitidina puòfavorire il verificarsi di attacchi acuti di porfiria.Pertanto la ranitidina deveessere evitata in pazienti con anamnesi di porfiria acuta.

In pazienti quali anziani, soggetti con patologie polmonari croniche, diabetici, o immunocompromessi, può esserci un aumento del rischio di sviluppare polmonite acquisita in comunità.

Un ampio studio epidemiologico ha mostrato un incremento del rischio di sviluppare polmonite acquisita in comunità nei pazienti ancora in corso di trattamento con antagonisti dei recettori H2 a base di sola ranitidina rispetto a quelli che avevano interrotto il trattamento, con un aumento del rischio relativo aggiustato osservato, pari a 1.82% (95% IC, 1.26 – 2,64).

In caso di assunzione contemporanea di ranitidina e teofillina, i livelli plasmatici di teofillina devono essere controllati e se necessario ne deve essere regolato il dosaggio

È necessario ridurre la dose in pazienti con compromissione renale .

Si raccomanda una regolare supervisione dei pazienti che assumono antinfiammatori non steroidei in associazione con ranitidina, particolarmente negli anziani ed in quelli con anamnesi di ulcera peptica.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

La ranitidina ha la capacità di influenzare l'assorbimento, il metabolismo o l'escrezione renale di altri farmaci. Le modifiche dei parametri farmacocinetici possono rendere necessario un aggiustamento del dosaggio del farmaco interessato o l'interruzione del trattamento.

Le interazioni si verificano attraverso vari meccanismi, che includono:

  1. Inibizione del sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450:
    La ranitidina alle dosi terapeutiche usuali non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale sistema enzimatico, quali diazepam, lidocaina, fenitoina, propranololo e teofillina.
    Sono stati riferiti casi di alterazione del tempo di protrombina con anticoagulanti cumarinici (ad esempio warfarin). A causa del ristretto indice terapeutico, si raccomanda un attento monitoraggio degli aumenti e delle riduzioni del tempo di protrombina durante il trattamento concomitante con ranitidina.
  2. Competizione per la secrezione tubulare renale:
    La ranitidina, essendo parzialmente eliminata tramite il sistema cationico, può influenzare la clearance di altri farmaci eliminati per questa via. Alte dosi di ranitidina (ad esempio quelle usate nel trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison) possono ridurre l'escrezione di procainamide e N-acetilprocainamide; ciò comporta un aumento dei livelli plasmatici di questi farmaci.
  3. Alterazione del pH gastrico:
La biodisponibilità di alcuni farmaci può essere influenzata. Ciò può dar luogo sia ad un aumento dell'assorbimento (ad esempio triazolam, midazolam, glipizide), che ad una riduzione dell'assorbimento (ad esempio ketoconazolo, atazanavir, delaviridina, gefitinib).

Non c'è evidenza di interazione tra ranitidina e amoxicillina e metronidazolo.

Se vengono somministrate contemporaneamente alte dosi (2 g) di sucralfato con ranitidina, l'assorbimento di quest'ultima può risultare diminuito.

Questo effetto non si verifica se il sucralfato vienesomministratodopo un intervallo di 2 ore.

Gli effetti di una piccola quantità di alcool possonoessere potenziati dall'assunzione di RanitidinaTecniGen.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

Segni e sintomi

La ranitidina possiede un'attività molto specifica per cui non sono attesi problemi particolari a seguito di sovradosaggio con le formulazioni di ranitidina.

Trattamento

Come appropriato, deve essere praticata una terapia sintomatica e di supporto.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Ranitidina Tecnigen 300 mg 20 compresse

Per la classificazione della frequenza degli effetti indesiderati è stata adottata la seguente convenzione: molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1000, <1/100), raro (>1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10000).

Le frequenze degli eventi avversi sono state stimate in base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immissione in commercio.

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Molto raro:   modifiche nella conta delle cellule ematiche (leucopenia, trombocitopenia). Queste sono solitamente reversibili. Agranulocitosi o pancitopenia talvolta accompagnata da ipoplasia o aplasia midollare.

Disturbi del sistema immunitario:

Raro:  reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo, ipotensione e dolore toracico).

Molto raro:   shock anafilattico.

Non nota: dispnea

I suddetti eventi sono stati riportati successivamente alla somministrazione di una singola dose.

Disturbi psichiatrici:

Molto raro:   confusione mentale reversibile, depressione e allucinazioni.

I suddetti eventi sono stati riportati soprattutto in pazienti con affezioni gravi, in pazienti anziani e nei nefropatici.

Patologie del sistema nervoso:

Molto raro:   cefalea (a volte grave), vertigini, e movimenti involontari reversibili.

Patologie dell'occhio:

Molto raro:   offuscamento reversibile della vista.

Sono stati riportati alcuni casi di offuscamento della vista attribuibile ad alterazione dell'accomodazione.

Patologie cardiache:

Molto raro:   come con gli altri antagonisti del recettore H2 vi sono stati rari casi di bradicardia, di blocco atrio-ventricolare e tachicardia.

Patologie vascolari:

Molto raro:   vasculite.

Patologie gastrointestinali:

Molto raro:   pancreatite acuta, diarrea.

Non comune:  dolori addominali, diarrea, stipsi, nausea,(questi sintomi di solito migliorano nel trattamento continuato)

Patologie epato-biliari:

Raro:  modifiche transitorie e reversibili dei test di funzionalità epatica.

Molto raro:   epatite, in genere reversibile (epatocellulare, epatocanalicolare o mista) con o senza ittero; questi sono stati solitamente reversibili.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Raro:  rash cutaneo.

Molto raro:   eritema multiforme, alopecia.

Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo:

Molto raro:   sintomi a carico dell'apparato muscolo-scheletrico quali artralgia e mialgia.

Patologie renali e urinarie:

Molto raro:   nefrite interstiziale acuta.

Raro:  aumento della creatinina plasmatica (generalmente lieve, che si normalizza nel trattamento continuato).

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella:

Molto raro:   impotenza reversibile, sintomi e condizioni a carico della mammella (come ginecomastia e galattorrea).

Popolazione pediatrica

La sicurezza di ranitidina è stata valutata in bambini di età compresa tra 0 e 16 anni con patologie acido-correlate ed è stata generalmente ben tollerata, con un profilo di eventi avversi simile a quello degli adulti. Sono disponibili dati limitati sulla sicurezza a lungo termine, in particolare relativamente alla crescita ed allo sviluppo.


CONSERVAZIONE



Conservare ad una temperatura non superiore ai 25°C.


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