Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

Ultimo aggiornamento: 03 dicembre 2018
Farmaci - Rocuronio Hikma

Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Hikma Pharmaceutica S.A.

MARCHIO

Rocuronio Hikma

CONFEZIONE

10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

PRINCIPIO ATTIVO
rocuronio bromuro

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Miorilassanti

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
54,58 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

Rocuronio Hikma è indicato negli adulti e nei pazienti pediatrici (dai neonati a termine agli adolescenti da 0 a meno di 18 anni), in aggiunta all'anestesia generale, per facilitare l'intubazione tracheale durante l'induzione standard e per ottenere il rilassamento della muscolatura scheletrica durante l'intervento chirurgico. Negli adulti Rocuronio Hikma è inoltre indicato come coadiuvante per un uso nelle Unità di Terapia Intensiva (ICU), e per un utilizzo a breve termine, (ad es: per facilitare l'intubazione).


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

Ipersensibilità al principio attivo o agli ioni bromuro, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo (qui non riportato) 6.1.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

Poiché Rocuronio Hikma causa paralisi dei muscoli respiratori, è obbligatorio l'uso di un respiratore artificiale per i pazienti trattati con questo farmaco fino a che non viene ripristinata un'adeguata respirazione spontanea. Come con tutti gli agenti bloccanti neuromuscolari, è importante prevedere le difficoltà di intubazione, in particolare quanto vengono usati nell'ambito di una tecnica di induzione in sequenza rapida. In caso di difficoltà di intubazione caratterizzata dalla necessità clinica di immediato recupero del blocco neuromuscolare indotto da rocuronio, deve essere considerato l'utilizzo di sugammadex.

Come con altri agenti bloccanti neuromuscolari, con rocuronio è stato evidenziato un blocco residuo neuromuscolare. Al fine di prevenire complicazioni risultanti dal blocco neuromuscolare residuo, si raccomanda di estubare il paziente solo dopo che si è sufficientemente ripreso dal blocco neuromuscolare. Devono, inoltre, essere considerati altri fattori che possono essere causa del blocco neuromuscolare residuo dopo l'estubazione, nella fase post-operatoria (interazioni tra farmaci e condizioni del paziente). Qualora non viene utilizzato nella pratica clinica standard, va presa in considerazione l'utilizzazione di un agente antagonizzante, in particolare in quei casi in cui è verosimile che si verifichi un blocco neuromuscolare residuo.

Dopo la somministrazione di agenti bloccanti neuromuscolari, si possono verificare reazioni anafilattiche. Devono sempre essere prese precauzioni per il trattamento di tali reazioni, in particolare nel caso di precedenti reazioni anafilattiche agli agenti bloccanti neuromuscolari. Devono essere prese particolari precauzioni poichè è stata evidenziata una reattività allergica crociata (“cross-reactivity“) agli agenti bloccanti neuromuscolari.

Rocuronio può aumentare la frequenza cardiaca.

In generale, a seguito di un utilizzo a lungo termine degli agenti bloccanti neuromuscolari, nelle Unità di Terapia Intensiva, è stata evidenziata una prolungata paralisi e/o debolezza muscolo-scheletrica. Al fine di contribuire ad evitare il possibile prolungamento del blocco neuromuscolare e/o sovradosaggio, è assolutamente necessario che la trasmissione neuromuscolare sia monitorata per tutta la durata d'uso degli agenti bloccanti neuromuscolari. Inoltre, i pazienti dovranno ricevere analgesia e sedazione adeguate. A ciò va aggiunto che gli agenti bloccanti neuromuscolari devono essere dosati sulla base della risposta individuale dei pazienti da o sotto la supervisione di clinici esperti che conoscono bene gli effetti e le appropriate tecniche di monitoraggio neuromuscolare

Nelle Unità di Terapia Intensiva, dopo la somministrazione a lungo termine di altri agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti in combinazione con terapia corticosteroidea, è stata regolarmente evidenziata miopatia. Di conseguenza per i pazienti che ricevono sia agenti bloccanti neuromuscolari che corticosteroidi, il tempo di utilizzo dei bloccanti neuromuscolari deve essere limitato il più possibile.

Qualora il sussametonio venga utilizzato per l'intubazione, la somministrazione di Rocuronio Hikma deve essere ritardata finchè il paziente non si è clinicamente ristabilito dal blocco neuromuscolare indotto dal sussametonio.

Le seguenti condizioni possono influenzare la farmacocinetica e/o la farmacodinamica di Rocuronio Hikma

Patologie delle vie epatiche o biliari ed insufficienza renale.

Poiché il Rocuronio viene eliminato attraverso le urine e la bile, deve essere utilizzato con cautela in pazienti con patologie epatiche e/o patologie biliari e/o insufficienza renale, clinicamente significative. In questi gruppi di pazienti è stato evidenziato un prolungamento dell'azione di rocuronio bromuro con dosi 0.6 mg/kg.

Tempo di circolazione prolungato

Condizioni associate ad un prolungato tempo di circolo, quali malattie cardiovascolari, età avanzata e stato edematoso, che comportano un aumentato volume di distribuzione, possono contribuire ad un prolungamento del tempo necessario all'inizio dell'azione. La durata d'azione può anche essere prolungata a seguito di una ridotta clearance plasmatica.

Malattie neuromuscolari

Come con altri agenti bloccanti neuromuscolari, Rocuronio Hikma deve essere usato con estrema cautela nei pazienti affetti da una malattia neuromuscolare o dopo una poliomielite, poichè, in questi casi, la risposta agli agenti bloccanti neuromuscolari può essere notevolmente alterata.

L'ampiezza e la direzione di tale alterazione possono variare notevolmente. Nei pazienti affetti da miastenia grave o da sindrome miastenica (Eaton-Lambert), piccole dosi di Rocuronio Hikma possono avere intensi effetti e devono essere adattate alla risposta.

Ipotermia

Nell'intervento chirurgico condotto in condizioni di ipotermia, l'effetto del blocco neuromuscolare di Rocuronio Hikma risulta aumentato e la durata prolungata.

Obesità

Come altri agenti bloccanti neuromuscolari, Rocuronio Hikma può portare a una durata prolungata ed ad un recupero spontaneo prolungato nei pazienti obesi quando le dosi somministrate sono calcolate sulla base del peso corporeo reale.

Ustioni

È noto che pazienti con ustioni sviluppano resistenza agli agenti bloccanti neuromuscolari non-depolarizzanti. È necessario adattare il dosaggio alla risposta.

Condizioni che possono aumentare gli effetti di Rocuronio Hikma

Ipopotassiemia (ad es. dopo vomito grave, diarrea e terapia diuretica),

ipermagnesemia, ipocalcemia (dopo trasfusioni massive), ipoproteinemia, disidratazione, acidosi, ipercapnia, cachessia.

Gravi alterazioni elettrolitiche, pH del sangue alterato o disidratazione devono quindi essere corretti appena possibile. 

Questo prodotto medicinale contiene meno di 1mmol di sodio (23 mg) per dose, perciò è da considerarsi essenzialmente “senza sodio“.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

I seguenti farmaci, è' stato evidenziato, influenzano l'ampiezza e/o la durata di azione degli agenti bloccanti neuromuscolari non-depolarizzanti.

Effetti di altri farmaci su Rocuronio Hikma

Effetto potenziato:

  • Anestetici volatili alogenati potenziano il blocco neuromuscolare di Rocuronio Hikma (quali alotano, enflurano, metossiflurano e ciclopropano). L'effetto risulta evidente solo con le dosi di mantenimento . Potrebbe risultare inibito anche l'antagonismo del blocco con gli inibitori dell'acetilcolinesterasi.
  • Altri agenti bloccanti neuromuscolari non-depolarizzanti.
  • Dopo intubazione con sussametonio .
  • Nelle Unità di Terapia Intensiva, l'uso concomitante di corticosteroidi a lungo termine e Rocuronio Hikma può portare ad un prolungamento della durata del blocco neuromuscolare o della miopatia .
  • Alte dosi di tiopentale, metoesitale, ketamina, fentanil, gammaidrossibutirrato, etomidato e propofol.
Altri farmaci:

  • antibiotici: aminoglicosidi, lincosamidi (per es: lincomicina e clindamicina), antibiotici polipeptidici, antibiotici acilamino-penicillinici, tetracicline ed alte dosi di metronidazolo.
  • diuretici, tiamina, agenti inibitori delle MAO, chinidina ed il suo isomero chinina, sali di magnesio, agenti bloccanti i canali del calcio, sali di litio, anestetici locali (lidocaina per via endovenosa, , bupivacaina epidurale), protamina e farmaci bloccanti adrenergici.
È stata evidenziata ricurarizzazione dopo la somministrazione post-operatoria di: aminoglicosidi, lincosamidi antibiotici polipeptidici ed acilamino-penicillinici, chinidina, chinina e sali di magnesio .

Effetto ridotto:

  • Precedente somministrazione cronica di corticosteroidi, fenitoina o carbamazepina.
  • Cloruro di calcio, cloruro di potassio, nor-adrenalina, azatioprina (solo effetto limitato e transitorio), teofillina.
  • Inibitori della proteasi (gabesato, ulinastatina).
  • Neostigmina, edrofonio, piridostigmina, derivati dell'aminopiridina.
Effetto variabile:

  • Somministrazione di altri agenti bloccanti neuromuscolari non-depolarizzanti in combinazione con Rocuronio Hikma possono produrre diminuzione o potenziamento del blocco neuromuscolare, a seconda dell'ordine con cui è stata effettuata la somministrazione e l'agente bloccante neuromuscolare utilizzato.
  • La somministrazione di sussametonio successiva alla somministrazione di Rocuronio Hikma può produrre potenziamento o attenuazione dell'effetto bloccante neuromuscolare di Rocuronio Hikma.
Effetti di Rocuronio Hikma su altri farmaci

Rocuronio Hikma in associazione con lidocaina può indurre un più rapido inizio dell'azione della lidocaina.

Popolazione pediatrica

Non sono stati condotti studi specifici di interazione. Le interazioni sopra riportate per gli adulti e le speciali avvertenze e precauzioni per l'uso , devono essere tenute in considerazione anche per i pazienti pediatrici.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

Posologia

Come altri agenti bloccanti neuromuscolari, Rocuronio Hikma deve essere somministrato solamente da, o sotto la supervisione di, medici ospedalieri esperti che hanno familiarità con l'azione e l'utilizzo di questi farmaci.

Come con altri agenti bloccanti neuromuscolari, il dosaggio di Rocuronio Hikma deve essere personalizzato per ogni paziente. Nel determinare la dose bisogna tenere presente il metodo di anestesia e la durata attesa dell'intervento, il tipo di sedazione e la durata attesa della ventilazione meccanica, la possibile interazione con altri farmaci che vengono somministrati contemporaneamente, e le condizioni del paziente.

È raccomandato l'uso di un'idonea tecnica di monitoraggio neuromuscolare per la valutazione del blocco neuromuscolare e del recupero.

Gli anestetici per via inalatoria potenziano gli effetti bloccanti neuromuscolari di Rocuronio Hikma. Questo potenziamento, comunque, diventa clinicamente rilevante nel corso dell'anestesia, quando gli agenti volatili hanno raggiunto le concentrazioni tissutali richieste per questa interazione. Di conseguenza, aggiustamenti con Rocuronio Hikma devono essere eseguiti attraverso la somministrazione di dosi di mantenimento inferiori e ad intervalli meno frequenti o attraverso l'impiego di una velocità di infusione di Rocuronio Hikma più bassa, per procedure di lunga durata (superiori a 1 ora) sotto anestesia inalatoria .

Nei pazienti adulti le seguenti raccomandazioni circa il dosaggio possono servire come linea guida generale per l'intubazione tracheale e il rilassamento muscolare per procedure chirurgiche di breve o lunga durata e per l'utilizzo nelle unità di terapia intensiva.

Procedure chirurgiche

Intubazione tracheale

La dose standard per l'intubazione durante l'anestesia di routine è di 0.6 mg/kg di rocuronio bromuro, che porta a realizzare condizioni adeguate di intubazione entro 60 secondi in quasi tutti i pazienti. Si raccomanda una dose di 1 mg di rocuronio bromuro/Kg di peso corporeo per facilitare le condizioni di intubazione tracheale durante l'induzione a sequenza rapida dell'anestesia, dopo la quale si realizzano condizioni adeguate per l'intubazione entro 60 secondi in quasi tutti i pazienti. Se una dose di 0,6 mg di rocuronio bromuro/Kg di peso corporeo viene usata per l'induzione dell'anestesia in sequenza rapida, si raccomanda di intubare il paziente 90 secondi dopo la somministrazione di rocuronio bromuro.

Per l'uso di rocuronio bromuro durante l'induzione dell'anestesia in sequenza rapida in pazienti che vengono sottoposte al taglio Cesareo, vedere il riferimento nel paragrafo (qui non riportato) 4.6.

Dosaggi maggiori

Se in alcuni pazienti si rendessero necessari dosaggi maggiori, dagli studi clinici disponibili non ci sono indicazioni che l'uso di dosaggi iniziali fino a 2mg/kg di rocuronio bromuro siano associati ad un aumento della frequenza e della gravità degli effetti cardiovascolari. L'uso di tali alti dosaggi di rocuronio bromuro riduce il tempo di latenza ed aumenta la durata dell'azione .

Dose di mantenimento

La dose di mantenimento raccomandata è di 0.15mg/kg di rocuronio bromuro; nel caso di anestesia inalatoria a lungo termine questa deve essere ridotta a 0.075-0.1 mg/kg di rocuronio bromuro. Le dosi di mantenimento si devono somministrare preferibilmente quando l'ampiezza della risposta della contrazione muscolare ha raggiunto il 25% del valore dell'ampiezza della contrazione di controllo o quando si verificano 2-3 risposte dopo un treno di quattro impulsi.

Infusione continua

Qualora rocuronio bromuro venisse somministrato per infusione continua, si raccomanda di somministrare una dose di carico di 0.6 mg/kg di rocuronio bromuro e iniziare la somministrazione per infusione ai primi segni di recupero dal blocco neuromuscolare. La velocità d'infusione deve essere regolata in maniera tale da mantenere la risposta della contrazione muscolare al 10% del valore dell'ampiezza della contrazione di controllo o il mantenimento di 1 - 2 risposte dopo una serie di 4 impulsi (TOF). Negli adulti sottoposti ad anestesia endovenosa, la velocità di infusione richiesta per mantenere il blocco neuromuscolare a questi livelli varia da 0,3 - 0,6 mg/kg/h. (300-600 microgrammi/kg/h) e sotto anestesia inalatoria la velocità di infusione varia nell'intervallo 0.3 – 0.4 mg/kg/h. È essenziale monitorare continuamente il blocco neuromuscolare, poichè la velocità di infusione richiesta varia da paziente a paziente e varia anche in funzione della tecnica anestetica usata.

Pazienti pediatrici

Per i neonati (0 -27 giorni), lattanti (28 giorni–2 mesi), bambini (3-23 mesi), ragazzi (2-11 anni) ed adolescenti (12–17 anni), la dose raccomandata per l'intubazione durante l'anestesia standard e la dose di mantenimento sono simili a quelle degli adulti.

In ogni caso la durata dell'azione della singola dose per l'intubazione sarà più lunga nei neonati e nei lattanti rispetto a quella nei bambini .

Per l'infusione continua in pediatria, le velocità d'infusione, ad eccezione di quelle dei bambini (2-11 anni), sono le stesse di quelle degli adulti. Per i bambini dai 2 agli 11 anni possono risultare necessarie velocità di infusione maggiori. Pertanto, nei bambini (2-11 anni) si raccomanda l'uso di velocità di infusione iniziali uguali a quelle utilizzate per gli adulti e vanno quindi regolate al fine di mantenere la risposta della contrazione muscolare al 10% del valore dell'ampiezza della contrazione di controllo o per mantenere 1 - 2 risposte dopo un treno di quattro impulsi (TOF).

Nei pazienti pediatrici l'esperienza con rocuronio bromuro nell'induzione dell'anestesia in sequenza rapida, è limitata. Pertanto il rocuronio bromuro deve essere evitato per agevolare l'intubazione tracheale durante l'induzione in sequenza rapida.

Pazienti anziani e pazienti con malattia epatica e/o delle vie biliari e/o con insufficienza renale

La dose di intubazione standard per i pazienti anziani e per i pazienti con malattia epatica e/o delle vie biliari e/o con insufficienza renale, durante l'anestesia standard è di 0,6 mg di rocuronio bromuro/Kg di peso corporeo. Per una induzione dell'anestesia in sequenza rapida, nei pazienti per i quali si prevede una durata prolungata dell'intervento, si deve prendere in considerazione una dose di 0,6 mg/Kg. Indipendentemente dalla tecnica anestetica usata, la dose di mantenimento raccomandata per tali pazienti è di 0,075 - 0,1 mg/Kg di rocuronio bromuro e la velocità di infusione raccomandata è di 0,3 - 0,4 mg/kg/h .

Pazienti sovrappeso ed obesi

Quando usato nei pazienti sovrappeso o obesi (definiti come pazienti con un peso corporeo maggiore del 30% o più rispetto al peso corporeo ideale), le dosi devono essere ridotte tenendo presente il peso corporeo ideale.

Procedure in Terapia Intensiva

Intubazione tracheale

Per l'intubazione tracheale, devono essere usate le stesse dosi utilizzate per le procedure chirurgiche e sopra indicate.

Dose di mantenimento

È raccomandato l'uso di una dose di carico iniziale di 0.6 mg/kg di rocuronio bromuro, seguita da una infusione continua non appena l'ampiezza della risposta di contrazione è pari al 10% o alla ricomparsa di 1 - 2 contrazioni dopo una serie di 4 impulsi. Il dosaggio deve sempre essere regolato sulla base dell'effetto sul paziente. La velocità di infusione iniziale raccomandata per il mantenimento del blocco neuromuscolare dell'80-90% (1 - 2 risposte alla stimolazione TOF) nei pazienti adulti è di 0.3-0.6 mg/kg/h, durante la prima ora di somministrazione, che dovrà essere ridotta durante le successive 6-12 ore, in base alla risposta individuale. Dopo tale periodo, la dose individuale necessaria per ciascun paziente, rimane relativamente costante.

In studi clinici controllati è stata riscontrata una grande variabilità nelle velocità di infusione orarie tra i pazienti, con velocità medie di infusione/per ora che variano tra 0,2-0,5 mg/kg/ h in base alla natura e al livello di insufficienza dell'organo, ad un eventuale trattamento concomitante e alle caratteristiche del singolo paziente.

Per ottenere un controllo ottimale del paziente, è fortemente raccomandato un monitoraggio della trasmissione neuromuscolare. È stata studiata la somministrazione fino a 7 giorni.

Popolazioni particolari

Rocuronio Hikma non è raccomandato per facilitare la ventilazione meccanica in terapia intensiva in pazienti pediatrici e geriatrici a causa della mancanza di dati sull'efficacia e la sicurezza.

Metodo di somministrazione

Rocuronio Hikma è somministrato per via endovenosa sia come iniezione in bolo che per infusione continua .  


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Rocuronio Hikma 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconcini 50 mg/5 ml

In caso di sovradosaggio e blocco neuromuscolare prolungato, il paziente deve continuare a ricevere il supporto di ventilazione e sedazione.

Nella fase iniziale  della ripresa spontanea dovrà essere somministrato un inibitore della acetilcolinesterasi, in dosi adeguate, (es: neostigmina, edrofonio, piridostigmina) o sugammadex. Qualora la somministrazione di un agente inibitore della  acetilcolinesterasi non riuscisse ad antagonizzare gli effetti neuromuscolari di Rocuronio Hikma, la ventilazione assistita deve continuare  fino alla ripresa della respirazione spontanea. Dosaggi ripetuti di un inibitore della acetilcolinesterasi possono essere pericolosi.

Negli adulti è possibile utilizzare sugammadex per antagonizzare il blocco intenso e profondo. Il dosaggio di sugammadex da somministrare dipende dal livello del blocco neuromuscolare.

In studi su animali, non si sono evidenziate gravi depressioni delle funzioni cardiovascolari che provocassero collasso cardiaco, fino a quando non è stata somministrata una dose cumulativa di 750 x ED90 (135 mg/kg di rocuronio bromuro). 


CONSERVAZIONE



Conservare in frigorifero (2ºC – 8ºC).

Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione del prodotto medicinale, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.






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