Sirturo 100 mg 188 compresse

Ultimo aggiornamento: 06 agosto 2018
Farmaci - Sirturo

Sirturo 100 mg 188 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Janssen-Cilag S.p.A.

MARCHIO

Sirturo

CONFEZIONE

100 mg 188 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
bedaquilina

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Antitubercolari

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - infettivologo, pneumologo

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
33109,50 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Sirturo 100 mg 188 compresse

SIRTURO è indicato per l'uso negli adulti come parte di un appropriato regime di associazione per la tubercolosi polmonare multiresistente (MDR-TB) quando non può essere utilizzato altro efficace regime terapeutico per motivi di resistenza o tellerabilità. Vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1.

Si devono prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Sirturo 100 mg 188 compresse

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Sirturo 100 mg 188 compresse

Non ci sono dati riguardo il trattamento con SIRTURO per un periodo più lungo di 24 settimane nell'ambito degli studi clinici C208 e C209 .

Non ci sono dati clinici sull'uso di SIRTURO per il trattamento di:

  • tuberculosi extra-polmonare (es. sistema nervoso centrale, ossa)
  • infezioni causate da specie micobatteriche diverse da Mycobacterium tuberculosis
  • infezione latente da Mycobacterium tuberculosis
Non ci sono dati clinici sull'uso di SIRTURO come parte di un regime di associazione per il trattamento del Mycobacterium tuberculosis farmaco-sensibile.

Mortalità

Nello studio C208 di 120 settimane, in cui SIRTURO è stato somministrato per 24 settimane in associazione con un regime di base, si sono verificati più decessi nel gruppo in trattamento con SIRTURO che nel gruppo placebo . Lo squilibrio nel numero di decessi non ha una spiegazione. Non sono state trovate prove di una relazione causale con il trattamento con SIRTURO.

Sicurezza cardiovascolare

Bedaquilina prolunga l'intervallo QTc. Si deve eseguire un elettrocardiogramma prima dell'inizio del trattamento ed almeno mensilmente dopo l'inizio del trattamento con bedaquilina. I livelli sierici basali di potassio, calcio e magnesio devono essere osservati e corretti se anormali. Deve essere effettuato un controllo di follow-up degli elettroliti se viene rilevato il prolungamento del QT .

Quando bedaquilina è co-somministrata insieme ad altri medicinali che prolungano l'intervallo QTc non può essere escluso un effetto addittivo o sinergico sul prolungamento dell'intervallo QT . Si raccomanda cautela quando si prescrive bedaquilina in concomitanza a medicinali con rischio noto di prolungamento del QT. Nell'eventualità in cui la somministrazione concomitante di tali medicinali e bedaquilina sia necessaria, è raccomandato un monitoraggio clinico che includa una valutazione elettrocardiografica frequente.

In caso sia necessaria la co-somministrazione di clofazimina e bedaquilina, è raccomandato un monitoraggio clinico che includa una valutazione elettrocardiografica frequente .

Non è raccomandato iniziare il trattamento con SIRTURO nei pazienti con le seguenti condizioni, a meno che i benefici di bedaquilina non vengano considerati superiori ai rischi potenziali:

  • Insufficienza cardiaca;
  • Intervallo QT corretto con metodo Fridericia (QTcF) > 450 ms (confermato dalla ripetizione dell'elettrocardiogramma);
  • Storia personale o familiare di prolungamento congenito del QT;
  • Storia di ipotiroidismo o ipotiroidismo in corso;
  • Storia di bradiaritmia o bradiaritmia in corso;
  • Storia di torsione di punta;
  • Somministrazione concomitante di antibiotici fluorochinolonici che hanno il potenziale di prolungare significativamente il QT (cioè gatifloxacina, moxifloxacina e sparfloxacina);
  • Ipokaliemia.
Il trattamento con SIRTURO deve essere interrotto se il paziente sviluppa:

  • Aritmia ventricolare clinicamente significativa
  • Intervallo QTcF > 500 ms (confermato dalla ripetizione dell'elettrocardiogramma).
Se si verifica sincope, deve essere effettuato un elettrocardiogramma per rilevare qualsiasi prolungamento del QT.

Sicurezza epatica

Sono stati osservati aumenti delle transaminasi negli studi clinici durante la somministrazione di SIRTURO associato alla terapia di base . I pazienti devono essere monitorati durante il corso del trattamento poichè l'aumento degli enzimi epatici è avvenuto lentamente ed è aumentato gradualmente durante le 24 settimane. Monitorare i sintomi ed effettuare i test di laboratorio (ALT, AST, fosfatasi alcalina e bilirubina) al basale, mensilmente durante il trattamento e in caso di necessità. Se AST o ALT superano di 5 volte il limite superiore della norma il regime deve essere rivisto, e SIRTURO e/o qualsiasi medicinale notoriamene epatotossico deve essere interrotto.

L'assunzione di altri medicinali epatotossici e di alcol deve essere sospesa durante la terapia con SIRTURO, soprattutto nei pazienti con ridotta riserva epatica.

Interazioni con altri medicinali

Induttori di CYP3A4

Bedaquilina è metabolizzata dal CYP3A4. La somministrazione concomitante di bedaquilina e medicinali che inducono il CYP3A4 può diminuire le concentrazioni plasmatiche di bedaquilina e ridurre il suo effetto terapeutico. Pertanto deve essere evitata la co-somministrazione sistemica di bedaquilina e induttori di CYP3A4 moderati o forti .

Inibitori di CYP3A4

La somministrazione concomitante di bedaquilina e inibitori di CYP3A4 moderati o forti può aumentare l'esposizione sistemica a bedaquilina, il che può potenzialmente aumentare il rischio di reazioni avverse . Pertanto deve essere evitata la co-somministrazione sistemica di bedaquilina con inibitori del CYP3A4 moderati o forti per più di 14 giorni consecutivi. Se la somministrazione concomitante è necessaria, è raccomandato il monitoraggio elettrocardiografico con maggiore frequenza ed il monitoraggio delle transaminasi.

Pazienti infetti con virus dell'immunodeficienza umana (HIV)

Non ci sono dati clinici sulla sicurezza e l'efficacia di bedaquilina quando co-somministrata con agenti antiretrovirali.

Ci sono solo dati clinici limitati sull'efficacia di bedaquilina nei pazienti infetti con virus dell'HIV che non hanno ricevuto terapia antiretrovirale (ARV). I pazienti studiati avevano tutti la conta di cellule CD4+ maggiore di 250 x 106 cellule/L .

Intolleranza al lattosio e deficienza di lattasi

SIRTURO contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Sirturo 100 mg 188 compresse

L'eliminazione di bedaquilina non è stata completamente caratterizzata in vivo. Il CYP3A4 è il principale isoenzima CYP coinvolto in vitro nel metabolismo di bedaquilina e nella formazione del metabolita N-monodesmetile (M2). L'escrezione urinaria di bedaquilina è trascurabile. Bedaquilina e M2 non sono substrati né inibitori della glicoproteina-P.

Induttori del CYP3A4

L'esposizione a bedaquilina può risultare ridotta durante la somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4.

In uno studio di interazione, con bedaquilina in dose singola e rifampicina (forte induttore) una volta al giorno in soggetti sani, l'esposizione (AUC) a bedaquilina era ridotta del 52% [IC 90% (-57; -46)]. A causa della possibilità di una riduzione dell'effetto terapeutico di bedaquilina dovuta ad una diminuzione dell'esposizione sistemica, la somministrazione sistemica concomitante di bedaquilina e altri moderati o forti induttori di CYP3A4 (Hypericum perforatum) deve essere evitata.

Inibitori del CYP3A4

L'esposizione a bedaquilina può risultare aumentata durante la somministrazione concomitante di inibitori del CYP3A4.

La somministrazione concomitante a breve termine di bedaquilina e ketoconazolo (forte inibitore di CYP3A) in soggetti sani ha aumentato l'esposizione (AUC) a bedaquilina del 22% [IC 90% (12; 32)]. Un effetto più pronunciato su bedaquilina può essere osservato durante una prolungata somministrazione concomitante di ketoconazolo o altri inibitori di CYP3A.

Non ci sono dati di sicurezza negli studi con bedaquilina a dosi multiple che hanno utilizzato una dose superiore a quella indicata. Dato il potenziale rischio di reazioni avverse dovute all'aumento dell'esposizione sistemica, deve essere evitata la somministrazione sistemica concomitante di bedaquilina e inibitori di CYP3A4 moderati o forti (ad es. ciprofloxacina, eritromicina, fluconazolo, claritromicina, ketoconazolo, ritonavir) che si prolunghi per più di 14 giorni consecutivi. Nel caso in cui la co-somministrazione sia necessaria, è raccomandato il monitoraggio elettrocardiografico con maggiore frequenza ed il monitoraggio delle transaminasi .

Altri medicinali antitubercolari

La somministrazione concomitante a breve termine di bedaquilina con isoniazide/pirazinamide in soggetti sani non ha determinato variazioni clinicamente rilevanti dell'esposizione (AUC) a bedaquilina, isoniazide o pirazinamide. Non è necessario alcun aggiustamento della dose di isoniazide o di pirazinamide durante la co-somministrazione con bedaquilina.

In uno studio clinico controllato verso placebo in pazienti con Mycobacterium tuberculosis multiresistente, non è stato osservato alcun impatto importante della somministrazione concomitante di bedaquilina sulla farmacocinetica di etambutolo, kanamicina, pirazinamide, ofloxacina e cicloserina.

Medicinali antiretrovirali

In uno studio di interazione con bedaquilina in dose singola e lopinavir/ritonavir in dosi multiple, l'esposizione (AUC) a bedaquilina è risultata aumentata del 22% [IC 90% (11; 34)]. Un effetto più pronunciato sull'esposizione plasmatica di bedaquilina può essere osservato durante una somministrazione concomitante prolungata di lopinavir/ritonavir. Questo aumento è simile a quello causato da ritonavir. Si prevede l'aumento dell'esposizione plasmatica a bedaquilina quando è co-somministrata con altri inibitori della proteasi dell'HIV potenziati con ritonavir.

La somministrazione concomitante di bedaquilina in dose singola e nevirapina in dosi multiple non ha determinato variazioni clinicamente rilevanti dell'esposizione a bedaquilina. Non sono disponibili dati clinici sulla co-somministrazione di bedaquilina e di agenti antiretrovirali in pazienti coinfetti con virus dell'immunodeficienza umanae il Mycobacterium tuberculosis multiresistente . Efavirenz è un induttore moderato dell'attività del CYP3A e co-somministrato con bedaquilina può portare ad una riduzione dell'esposizione a bedaquilina e una perdita di attività e, di conseguenza, non è raccomandato.

Medicinali che prolungano l'intervallo QT

Ci sono informazioni limitate riguardo ad una potenziale interazione farmacodinamica tra bedaquilina e medicinali che prolungano l'intervallo QT. In uno studio di interazione di bedaquilina e ketoconazolo, è stato osservato un effetto maggiore sul QTc dopo somministrazioni ripetute di bedaquilina e ketoconazolo in associazione rispetto a somministrazioni ripetute dei singoli medicinali. Non può essere escluso un effetto additivo o sinergico di bedaquilina sul prolungamento del QT quando è somministrata con altri medicinali che prolungano l'intervallo QT ed è raccomandato un monitoraggio frequente .

Intervallo QT e uso concomitante di clofazimina

In uno studio clinico di Fase IIb in aperto, l'aumento medio del QTcF era maggiore nei 17 soggetti che stavano assumendo in concomitanza clofazimina alla settimana 24 (differenza media dal riferimento di 31,9 ms) rispetto ai soggetti che non stavano assumendo clofazimina in concomitanza alla settimana 24 (differenza media dal riferimento di 12,3 ms) .

Popolazione pediatrica

Sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Sirturo 100 mg 188 compresse

Il trattamento con SIRTURO deve essere iniziato e monitorato da un medico con esperienza nel trattamento dell'infezione da Mycobacterium tuberculosis multiresistente.

SIRTURO deve essere usato in associazione con almeno 3 medicinali ai quali l'isolato del paziente si sia dimostrato sensibile in vitro. Dopo il completamento del trattamento con SIRTURO, il trattamento con gli altri medicinali del regime di associazione deve essere continuato.

Se non sono disponibili risultati di test in vitro, il trattamento può essere iniziato con SIRTURO in associazione con almeno quattro medicinali ai quali l'isolato del paziente è probabilmente sensibile.

Si raccomanda di somministrare SIRTURO secondo la strategia “Diretta Osservazione del Trattamento“ (DOT).

Posologia

Il dosaggio raccomandato è:

  • Settimane 1-2: 400 mg (4 compresse da 100 mg) una volta al giorno
  • Settimane 3-24: 200 mg (2 compresse da 100 mg) tre volte la settimana (con almeno 48 ore di distanza tra le dosi).
La durata totale del trattamento con SIRTURO è di 24 settimane. I dati sulla durata più lunga della terapia sono molto limitati. Nei pazienti con una estesa farmacoresistenza, in cui si ritiene necessario proseguire SIRTURO dopo 24 settimane al fine di ottenere un trattamento curativo, la durata più lunga della terapia si può considerare solo caso per caso e controllando attentamente la sicurezza .

Dosi dimenticate

Si deve raccomandare ai pazienti di assumere SIRTURO esattamente come prescritto e di completare l'intero ciclo di terapia.

Se si dimentica una dose durante le prime due settimane di trattamento, i pazienti non devono recuperare la dose saltata ma devono continuare con lo schema posologico usuale.

Se si dimentica una dose dalla terza settimana in avanti, i pazienti devono prendere la dose dimenticata di 200 mg appena possibile e quindi riprendere lo schema posologico di tre volte alla settimana.

Popolazione anziana (≥ 65 anni di età)

I dati clinici sull'uso di SIRTURO nei pazienti anziani (n = 2) sono limitati.

Insufficienza epatica

Non è necessario alcun aggiustamento della dose di SIRTURO nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata . SIRTURO deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica moderata . SIRTURO non è stato studiato nei pazienti con insufficienza epatica grave, e pertanto non è raccomandato in questa popolazione.

Insufficienza renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza renale lieve o moderata. Nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) o malattia renale allo stadio terminale con necessità di emodialisi o dialisi peritoneale, SIRTURO deve essere usato con cautela .

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di SIRTURO nei soggetti di età < 18 anni non sono state ancora stabilite.

Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

SIRTURO deve essere assunto per via orale con il cibo, poichè la somministrazione con il cibo aumenta biodisponibilità orale di circa 2 volte . Le compresse di SIRTURO devono essere deglutite intere con un po' d'acqua.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Sirturo 100 mg 188 compresse

Non sono stati riportati casi di overdose acuta intenzionale o accidentale con bedaquilina durante gli studi clinici. In uno studio in 44 soggetti sani che hanno ricevuto una singola dose di 800 mg di SIRTURO, le reazioni avverse erano in linea con quelle osservate negli studi clinici alla dose raccomandata .

Non c'è esperienza di trattamento dell'overdose acuta con SIRTURO. In caso di overdose deliberata o accidentale si devono attuare le misure generali di supporto delle funzioni vitali basilari, che includono monitoraggio dei segni vitali e monitoraggio elettrocardiografico (intervallo QT). La rimozione della bedaquilina non assorbita può essere coadiuvata dalla somministrazione di carbone attivo. Poiché bedaquilina ha un elevato legame proteico, è improbabile che la dialisi rimuova in modo significativo la bedaquilina dal plasma. Deve essere considerato un monitoraggio clinico.


CONSERVAZIONE



Questo medicinale non richiede una temperatura particolare di conservazione.

Conservare nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.


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