Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2017
Farmaci - Sodio Cloruro Galenica Senese

Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

MARCHIO

Sodio Cloruro Galenica Senese

CONFEZIONE

3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

ALTRE CONFEZIONI DI SODIO CLORURO GALENICA SENESE DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
sodio cloruro

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Soluzioni endovena elettrolitiche

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
13,90 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

Apporto esogeno di sodio e di cloro nel corso della Nutrizione Parenterale Totale (NPT), in pazienti adulti e pediatrici nei quali si è instaurata una deficienza di questi ioni in seguito ad eccessiva diuresi o ad eccessiva restrizione salina. Nel trattamento di stati patologici in cui è necessario ripristinare l'osmolarità fornendo ioni sodio e cloro.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

Ipernatriemia

Pletore idrosaline.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, pre-eclampsia, o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio .

Il medicinale deve essere utilizzato con precauzione, a velocità controllata di infusione.

Usare con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici.

La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokaliemia.

Usare con cautela nei bambini.

Durante l'infusione è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l'osmolarità plasmatica e l'equilibrio acido-base.

Il medicinale, essendo una soluzione concentrata per la quale non è prevista la somministrazione diretta se non dopo diluizione in un grande volume di fluidi, non deve essere iniettato come tale ma solo dopo opportuna diluizione e miscelazione e deve essere utilizzato esclusivamente come soluzione da addizionare alle miscele per la Nutrizione Parenterale Totale (NPT).

Usare subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non può essere utilizzato.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi .

Sebbene sodio cloruro sia compatibile con un elevato numero di soluzioni e medicinali, è opportuno verificarne comunque la compatibilità con gli altri componenti della miscela per NPT con altri medicinali che si intende cosomministrare.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Sodio Cloruro Galenica Senese 3 meq/ml concentrato per soluzione per infusione 5 fiale 10 ml

Sintomi

La soluzione allo 0,45% è ipotonica con il sangue e determina riduzione dell'osmolarità plasmatica: il sovradosaggio può quindi portare ad ipoosmolarità plasmatica.

La somministrazione di dosi eccessive di soluzioni isotoniche ed ipertoniche di sodio cloruro può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad iperniatriemia, ipercloriemia e/o ipervolemia.

L'ipernatriemia (associata principalmente alla somministrazione di soluzioni ipertoniche) e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l'accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico.

L'accumulo di ioni cloro determina riduzione della concentrazione di ioni bicarbonato portando acidosi.

Trattamento

In caso di eccessiva infusione accidentale, il trattamento dovrà essere sospeso ed il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità.

In caso di sovradosaggio, la terapia deve essere mirata al ripristino delle concentrazioni fisiologiche dello ione sodio. In questi casi è raccomandata la somministrazione endovenosa di glucosio 5% o soluzioni di sodio cloruro ipotoniche o isotoniche (in quanto risultano ipotoniche per il paziente ipernatremico).

In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell'ansa.

Una natremia superiore a 200 mmol/l può richiedere l'impiego della dialisi.


CONSERVAZIONE



Conservare nel contenitore ermeticamente chiuso. Non congelare né refrigerare.


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