Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

Ultimo aggiornamento: 02 novembre 2017
Farmaci - Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese

Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

MARCHIO

Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese

CONFEZIONE

soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

ALTRE CONFEZIONI DI SOLUZIONE PER EMODIALISI CONC. S/ACETATO GALENICA SENESE DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
soluzioni per emodialisi

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Emodialitici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
DISCR.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

Trattamento di pazienti con insufficienza renale acuta.

Sovraccarico idrico, turbe del bilancio elettrolitico.

Trattamento delle intossicazioni da sostanze dializzabili.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Non esistono controindicazioni assolute all'emodialisi.

Insufficienza respiratoria grave, gravi disordini nel metabolismo lipidico e malnutrizione costituiscono controindicazioni relative.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

La soluzione non deve essere utilizzata per infusione endovenosa.

La soluzione concentrata senza tampone va utilizzata insieme alla somministrazione parenterale di adatte soluzioni di bicarbonato.

II bilancio idroelettrolitico del paziente deve essere attentamente monitorato.

Iperidratazione e disidratazione possono determinare gravi conseguenze come la deplezione dei fluidi corporei, lo scompenso cardiaco congestizio o lo shock.

Potrebbe essere necessario reintegrare eventuali perdite di proteine, aminoacidi e vitamine idrosolubili.

Deve essere posta cautela nell'utilizzo in circostanze associate ad un elevato rischio emorragico (es. trauma cranico, recente intervento chirurgico etc.).

Per ridurre i disagi della somministrazione, prima dell'uso la soluzione può essere riscaldata alla temperatura di 37°C nella sacca di protezione sigillata. II riscaldamento deve essere effettuato con calore secco; l'ideale sarebbe utilizzare una piastra riscaldante appositamente realizzata.

Per evitare la contaminazione dei connettori la sacca non deve essere scaldata mediante immersione in acqua.

Nel caso in cui si usi una soluzione contenente bicarbonato la soluzione finale deve essere ottenuta mediante miscelazione della soluzione contenente sodio bicarbonato con quella contenente gli altri componenti. La miscelazione deve avvenire immediatamente prima dell'uso. Controllare l'esatta diluizione prima dell'uso. Misurare esattamente il volume da prelevare.

Usare subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore o, se contiene glucosio, di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili. Serve per un solo ed ininterrotto utilizzo e l'eventuale residuo non può essere utilizzato.

Dopo l'eventuale miscelazione con sodio bicarbonato e la diluizione controllare che il contenuto sia chiaro e privo di particelle.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

La concentrazione ematica di farmaci dializzabili può essere ridotta durante la dialisi. Se necessario potranno essere opportunamente variati i dosaggi farmacologici.

I livelli plasmatici di potassio in pazienti in terapia digitalica dovranno essere frequentemente valutati onde scongiurare il rischio di arresto cardiaco.

L'aggiunta di farmaci alla soluzione potrà essere effettuata soltanto su indicazione del medico ed andrà accuratamente valutata.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

La posologia e le modalità di somministrazione vengono stabilite di volta in volta dal medico in base alle singole necessità.

La scelta della concentrazione di potassio e di glucosio nella soluzione dipendono dalla potassiemia e dalla glicemia del paziente.

Le soluzioni finali per emodialisi si preparano diluendo con acqua di qualità appropriata (acqua per diluizione delle soluzioni concentrate per emodialisi) ed utilizzate con soluzione basica di sodio bicarbonato.

Quando la formulazione finale comprende bicarbonato, la soluzione di sodio bicarbonato deve essere contenuta in un contenitore o compartimento separato e miscelata alla soluzione di elettroliti al momento dell'uso.

Nel corso di tali operazioni devono essere prese tutte le precauzioni per evitare ogni contaminazione microbica.

Prima dell'uso occorre riscaldare la soluzione alla temperatura corporea .

o compartimento separato e miscelata alla soluzione di elettroliti al momento dell'uso.

Agitare bene il medicinale prima dell'uso.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

Non pertinente.

Le eventuali conseguenze di un sovradosaggio includono ipervolemia, ipovolemia, disturbi elettrolitici o (in pazienti diabetici) iperglicemia.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Soluzione per Emodialisi Conc. S/Acetato Galenica Senese soluzione per dializzatore sacca 5000 ml

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati più comuni di una emodialisi, specialmente quando troppo fluido viene rimosso dal corpo, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità, prurito.

Patologie gastrointestinali

Nausea, vomito, crampi addominali.

Patologie vascolari

Ipotensione, embolia gassosa, emorragia (gastrointestinale, intracranica, retroperitoneale, intraoculare).

Patologie del sistema nervoso

Crampi muscolari, convulsioni.

Disturbi psichiatrici

Insonnia, demenza.

Patologie cardiache

Aritmie.

Disordini dell'equilibrio idrico ed elettrolitico

Ipo- e ipernatremia, ipo- e iperkaliemia, ipercalcemia, ipermagnesiemia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Risposte febbrili, stenosi, trombosi o infezione nel sito di infusione, formazioni di ascessi.


CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso ad una temperatura che impedisca la formazione di cristalli (comunque non inferiore a 4°C) e al riparo dalla luce solare diretta. Non congelare.


PATOLOGIE ASSOCIATE







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