Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

Ultimo aggiornamento: 08 novembre 2017
Farmaci - Terlipressina Acetato Ever Pharma

Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Ever Valinject GmbH

MARCHIO

Terlipressina Acetato Ever Pharma

CONFEZIONE

0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

ALTRE CONFEZIONI DI TERLIPRESSINA ACETATO EVER PHARMA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
terlipressina acetato idrato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Ormoni antidiuretici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
160,18 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

Trattamento delle emorragie da varici esofagee.

Trattamento di emergenza della sindrome epato-renale di tipo 1, definita secondo i criteri dallo IAC (International Ascites Club).


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Gravidanza



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

In linea di principio, l'uso del medicinale deve essere limitato alla supervisione di specialisti in reparti dotati di apparecchiature per il monitoraggio regolare dell'apparato cardiovascolare, ematologico e degli elettroliti.

Terlipressina acetato EVER Pharma deve essere utilizzato con cautela e solo sotto stretto monitoraggio dei pazienti nei seguenti casi:

  • shock settico
  • asma bronchiale, insufficienze respiratorie
  • ipertensione non controllata
  • patologie vascolari periferiche o cerebrali
  • aritmie cardiache
  • insufficienze coronariche o precedente infarto del miocardio
  • insufficienza renale cronica
  • pazienti anziani di età superiore a 70 anni poichè l'esperienza in questo gruppo è limitata.
Nei pazienti ipovolemici si registrano spesso reazioni di aumento della vasocostrizione e reazioni cardiache atipiche.

Poiché la terlipressina ha un debole effetto antidiuretico (solo il 3% dell'effetto antidiuretico della vasopressina endogena), i pazienti con anamnesi di alterazioni del metabolismo elettrolitico devono essere monitorati per l'eventuale presenza di iponatremia e ipopotassiemia.

Si consiglia il monitoraggio continuo della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, del sodio e potassio nel siero e dell'equilibrio dei liquidi.

Nelle situazioni di emergenza che richiedono un trattamento immediato prima di indirizzare il paziente in ospedale, è necessario tener conto dei sintomi di ipovolemia.

Prima di usare terlipressina per la sindrome epato-renale, ci si deve accertare che il paziente abbia un'insufficienza acuta della funzione renale e che questa insufficienza della funzione renale non risponda ad un'adeguata terapia di espansione plasmatica.

La terlipressina non ha effetti sul sanguinamento arterioso.

Per evitare necrosi locale nel sito di iniezione, l'iniezione deve essere somministrata per via endovenosa.

Necrosi cutanea:

Nella fase post-marketing sono stati segnalati diversi casi di ischemia e necrosi cutanea non correlati al sito di iniezione . Nei pazienti affetti da ipertensione venosa periferica o in pazienti obesi la tendenza a sviluppare questa reazione sembra maggiore. Pertanto, è necessario prestare la massima cautela quando si somministra la terlipressina a questi pazienti.

Torsioni di punta:

Durante le sperimentazioni cliniche e nella fase post-marketing sono stati segnalati molti casi di prolungamento dell'intervallo QT e aritmie ventricolari, comprese “Torsioni di punta“ . Nella maggior parte dei casi, i pazienti presentavano fattori predisponenti quali prolungamento basale dell'intervallo QT, anomalie elettrolitiche (ipopotassiemia e ipomagnesiemia) o assunzione di farmaci con effetto concomitante sul prolungamento del QT. Pertanto, è necessario prestare la massima cautela nell'uso di terlipressina in pazienti con anamnesi di prolungamento dell'intervallo QT, anomalie elettrolitiche, assunzione di farmaci concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT, come antiaritmici di classe IA e III, eritromicina, alcuni antistaminici e antidepressivi triciclici o farmaci che possono provocare ipopotassiemia o ipomagnesiemia (ad es. alcuni diuretici) .

Popolazioni particolari

È necessario usare particolare cautela nel trattamento di bambini, adolescenti e anziani poichè l'esperienza è limitata e non vi sono dati sulla sicurezza e sull'efficacia relativi alle raccomandazioni posologiche per questa popolazione.

Questo medicinale contiene 0,8 mmol (18,4 mg) di sodio per dose da 5 ml e 1,6 mmol (36,8 mg) di sodio per dose da 10 ml. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

La terlipressina aumenta l'effetto ipotensivo dei β-bloccanti non selettivi sulla vena porta. La riduzione della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca indotta dal trattamento può essere attribuita all'inibizione dell'attività reflessogena del cuore attraverso il nervo vago conseguente all'aumento della pressione arteriosa. Il trattamento concomitante con farmaci dal noto effetto bradicardico (ad es. propofol, sufentanil) può provocare bradicardia grave.

La terlipressina può provocare l'insorgenza di aritmie ventricolari, comprese “Torsioni di punta“ . Pertanto, è necessario prestare la massima cautela nell'uso di terlipressina in pazienti con farmaci concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT, come antiaritmici di classe IA e III, eritromicina, alcuni antistaminici e antidepressivi triciclici o farmaci che possono provocare ipopotassiemia o ipomagnesiemia (ad es. alcuni diuretici)  Trattamento a breve termine delle emorragie da varici esofagee:

La somministrazione di terlipressina è una terapia di emergenza per il sanguinamento acuto delle varici esofagee fino al momento in cui si rende disponibile la terapia endoscopica. In seguito, la somministrazione di terlipressina per il trattamento delle varici esofagee costituisce in genere una terapia adiuvante all'emostasi endoscopica.

Dose iniziale: la dose iniziale raccomandata è 1-2 mg di terlipressina acetato# (equivalente a 5-10 ml di soluzione) somministrata mediante iniezione endovenosa nell'arco di un periodo di tempo.

A seconda del peso corporeo del paziente è possibile regolare la dose come indicato di seguito:

  • peso inferiore a 50 kg: 1 mg di terlipressina acetato (5 ml)
  • peso compreso tra 50 kg e 70 kg: 1,5 mg di terlipressina acetato (7,5 ml)
  • peso superiore a 70 kg: 2 mg di terlipressina acetato (10 ml)  Nella sindrome epato-renale di tipo 1:

Un'iniezione endovenosa di 1 mg di terlipressina acetato ogni 6 ore per almeno 3 giorni. Se dopo 3 giorni di trattamento, la diminuzione della creatinina sierica è inferiore del 30% rispetto al basale, si dovrà considerare il raddoppiamento della dose a 2 mg ogni 6 ore.

Il trattamento con terlipressina deve essere interrotto in caso di mancata risposta al trattamento (definita come riduzione della creatinina sierica inferiore al 30% al giorno 7 rispetto al basale) o in pazienti con risposta completa (valori di creatinina sierica al di sotto di 1,5 mg/dl, per almeno due giorni consecutivi).

Nei pazienti che mostrano una risposta incompleta (riduzione della creatinina sierica di almeno il 30% rispetto al basale ma senza raggiungere un valore al di sotto di 1,5 mg/dl al giorno 7), il trattamento con terlipressina può essere mantenuto fino ad un massimo di 14 giorni.

Nella maggioranza degli studi clinici a supporto dell'uso di terlipressina per il trattamento della sindrome epato-renale, è stata somministrata albumina umana simultaneamente ad un dosaggio di 1 g/kg di peso corporeo il primo giorno e successivamente a un dosaggio di 20-40 g/die.

La durata abituale del trattamento della sindrome epato-renale è di 7 giorni; la durata massima raccomandata è di 14 giorni.

Pazienti anziani

Terlipressina acetato EVER Pharma deve essere utilizzato con cautela nei pazienti di età superiore a 70 anni .

Popolazione pediatrica

L'uso di Terlipressina acetato EVER Pharma non è raccomandato nei bambini e adolescenti a causa dell'insufficienza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia .

Insufficienza renale

Terlipressina acetato EVER Pharma deve essere utilizzato con cautela nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica .

Insufficienza epatica

Non è necessario aggiustare la dose nei pazienti affetti da insufficienza epatica.

Modo di somministrazione

Solo per uso endovenoso. La soluzione deve essere ispezionata prima della somministrazione. Non usare Terlipressina acetato EVER Pharma se la soluzione presenta particelle o variazioni di colore.

Per la somministrazione del medicinale, estrarre il volume necessario dal flaconcino con una siringa.

 




SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Terlipressina Acetato Ever Pharma 0,2 mg/ml soluzione iniettabile 5 flaconcini da 5 ml

La dose raccomandata non deve mai essere superata, poichè il rischio di effetti avversi gravi di natura circolatoria è dipendente dal dosaggio.

Una crisi ipertensiva acuta, in particolare in pazienti con ipertensione riconosciuta, può essere controllata con un alfa-bloccante di tipo vasodilatatorio, ad es. 150 microgrammi di clonidina per via endovenosa.

La bradicardia che richiede un intervento terapeutico deve essere trattata con atropina.


CONSERVAZIONE



Conservare in frigorifero (2°C-8°C). Non congelare.

Conservare nel flaconcino nel cartone esterno.






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