Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

Ultimo aggiornamento: 01 settembre 2017
Farmaci - Triazolam DOC Generici

Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

DOC Generici S.r.l.

MARCHIO

Triazolam DOC Generici

CONFEZIONE

0,125 mg 20 compresse

ALTRE CONFEZIONI DI TRIAZOLAM DOC GENERICI DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
triazolam

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Ipnotici e sedativi benzodiazepinici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale dispensabile al pubblico con ricetta medica; specialità soggetta alla L. 79/2014, tab. E med.

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
6,70 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

Trattamento a breve dell'insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

Ipersensibilità al principio attivo; ipersensibilità alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.Triazolam è controindicato anche in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave, gravidanza e allattamento.

La somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone e efavirenz è controindicata.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

Deve essere usata cautela nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. In pazienti con funzione respiratoria compromessa, sono state riportate come poco frequenti depressione respiratoria e apnea.

Le benzodiazepine producono un effetto additivo quando somministrate in concomitanza con alcool o altri deprimenti del SNC. L'assunzione concomitante con alcool non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela quando combinato con deprimenti del SNC .

Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela nei pazienti con storia di abuso di alcool o droga.

Tolleranza

Si può verificare una certa riduzione degli effetti ipnotici delle benzodiazepine dopo un uso ripetuto per alcune settimane.

Dipendenza

L'uso delle benzodiazepine può portare a dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione del dosaggio e della durata del trattamento; è inoltre maggiore nei pazienti con precedenti di abuso di alcool o di droghe.

Triazolam deve in primo luogo essere usato per il trattamento occasionale a breve termine dell'insonnia, in genere fino a 7-10 giorni. L'uso superiore alle due settimane richiede una valutazione completa del paziente.

Sintomi da sospensione: una volta sviluppata la dipendenza, l'interruzione brusca del trattamento provocherà sintomi da sospensione. Questi possono includere: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, agitazione, confusione e irritabilità.

In casi gravi possono verificarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici.

Insonnia di rimbalzo

L'insonnia di rimbalzo èuna sindrome transitoria in cui l'indicazione per il trattamento (insonnia) che aveva portato al trattamento con la benzodiazepina si ripresenta, con maggior gravità rispetto a prima, alla sospensione della terapia. Essa può essere accompagnata da altre reazioni quali cambiamenti d'umore, ansia e irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore in seguito ad un'interruzione brusca del trattamento, si raccomanda di diminuire gradualmente il dosaggio.

Sebbene le benzodiazepine non siano depressogene, possono essere associate a depressione mentale, che può o non può essere associata all'idea di suicidio o con effettivi tentativi di suicidio. Questo avviene in maniera insolita e imprevedibile. Quindi triazolam deve essere usato con cautela e la quantità prescritta deve essere limitata nei pazienti con segni e sintomi di disturbi depressivi o tendenze suicide.

Amnesia

Le benzodiazepine possono provocare amnesia anterograda. Il più delle volte questo effetto si manifesta diverse ore dopo l'assunzione del farmaco e quindi per ridurre tale rischio, si deve accertare che i pazienti possano avere un periodo ininterrotto di sonno di 7-8 ore.

Deve essere usata cautela nei pazienti anziani e debilitati.

Negli anziani e/o nei pazienti debilitati, è raccomandato che il trattamento con triazolam sia iniziato con 0,125 mg per diminuire la possibilità che si sviluppino un'eccessiva sedazione, capogiri o compromissione della coordinazione. Negli altri adulti la dose raccomandata è 0,25 mg .

Popolazione pediatrica

L'uso di triazolam non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni d'età a causa di insufficienti dati su sicurezza ed efficacia.

Reazioni Psichiatriche e "Paradosse"

Durante l'uso di benzodiazepine si possono verificare: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, allucinazioni, collera, incubi, psicosi, alterazioni del comportamento e altri effetti avversi comportamentali. All'insorgere di questi effetti, l'uso del farmaco deve essere sospeso.

La comparsa di tali reazioni è più frequente nei bambini e negli anziani.

Eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno, come ad esempio sonnolenza durante la guida (ovvero, quando si guida mentre non si è pienamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, con amnesia dell'evento) sono stati segnalati in pazienti che non erano perfettamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, incluso triazolam. Questi ed altri eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno possono verificarsi con ipnotici sedativi, incluso il triazolam assunto da solo a dosi terapeutiche. Il consumo di alcool ed altre sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale insieme a ipnotici-sedativi sembra aumentare il rischio di tali comportamenti, così come gli ipnotici-sedativi assunti a dosi superiori la massima dose raccomandata. A causa del rischio per il paziente e per la comunità, l'interruzione del trattamento con ipnotici-sedativi deve essere fortemente preso in considerazione nei pazienti che riportano tali eventi

Reazioni anafilattoidi e reazioni anafilattiche gravi, inclusi rari casi fatali di anafilassi, sono stati segnalati in pazienti in trattamento con triazolam. Casi di angioedema, incluso quello della lingua, della glottide, o della laringe sono stati riportati in pazienti che avevano assunto la prima dose o dosi successive di ipnotici-sedativi, incluso il triazolam .

Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp lattasi, o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando triazolam è somministrato insieme a medicinali che interferiscono con il suo metabolismo. Sostanze che inibiscono alcuni enzimi epatici (in particolare il citocromo P4503A4) possono aumentare la concentrazione di triazolam e potenziarne l'attività. Dati provenienti da studi clinici con triazolam, studi in vitro con triazolam, e studi clinici con sostanze metabolizzate in modo simile a triazolam forniscono l'evidenza per diversi gradi di interazione e sulla possibile interazione di triazolam con un certo numero di medicinali. Sulla base dei gradi di interazione e sul tipo di dati disponibili, vengono fatte le seguenti raccomandazioni:

  • la somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, e nefazodone è controindicata
  • la somministrazione concomitante di triazolam con altri antifungini di tipo azolico non è raccomandata
  • cautela e una considerazione riguardo la riduzione della dose sono raccomandate quando triazolam è somministrato in concomitanza con cimetidina o antibiotici macrolidici come eritromicina, claritromicina e troleandomicina.
  • cautela è raccomandata quando triazolam è somministrato in concomitanza con isoniazide, fluvoxamina, sertralina, paroxetina, diltiazem e verapamil.
  • i contraccettivi orali e imatinib possono portare a un potenziamento degli effetti clinici di triazolam a causa dell'inibizione dell'isoenzima CYP3A4. Cautela è quindi raccomandata in caso di uso concomitante con triazolam.
  • Rifampicina e carbamazepina causano l'induzione di CYP3A4. Quindi, l'effetto di triazolam può risultare significativamente diminuito durante la terapia con rifampicina o carbamazepina. I pazienti devono essere spostati verso un ipnotico alternativo, che sia principalmente eliminato, come glucuronide.
  • Le interazioni che coinvolgono gli inibitori delle proteasi dell'HIV (per esempio ritonavir) e triazolam sono complesse e tempo dipendenti. Basse dosi di ritonavir hanno comportato un'ampia compromissione della clearance di triazolam, un prolungamento della sua emivita e un aumento degli effetti clinici. Tuttavia, in caso di esposizione prolungata a ritonavir, l'induzione di CYP3A compensa questa inibizione. Questa interazione richiederà una riduzione della dose o l'interruzione del trattamento con triazolam.
  • Efavirenz inibisce il metabolismo ossidativo di triazolam e può causare effetti pericolosi per la vita, come sedazione prolungata e depressione respiratoria. Come precauzione, il trattamento concomitante è controindicato di conseguenza.
  • Aprepitant: può verificarsi l'aumento degli effetti clinici in caso di uso concomitante con triazolam a causa dell'inibizione dell'enzima CYP3A4. Questa interazione può richiedere una diminuzione della dose di triazolam.
  • Le benzodiazepine producono un effetto additivo se somministrate contemporaneamente con alcol o altri deprimenti del SNC. L'assunzione concomitante con alcool non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela quando combinato con deprimenti del SNC. L'aumento degli effetti centrali depressivi può verificarsi in caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, prodotti antiepilettici, anestetici e sedativi antistaminici. In caso di analgesici narcotici può verificarsi anche aumento dell'euforia che può portare ad un aumento della dipendenza psichica .
  • È stato mostrato un aumento della biodisponibilità di triazolam quando assunto in concomitanza con succo di pompelmo



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Generalmente tale durata varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare la condizione del paziente.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

Posologia

Adulti: 0,125 - 0,25 mg Anziani: 0,125 mg.

Pazienti con funzionalità epatica e/o renale alterata: 0,125 mg.

Il trattamento deve essere iniziato alla minima dose raccomandata.

Modo di somministrazione

TRIAZOLAM DOC Generici va ingerito senza masticare con un po' di acqua o altro liquido prima di coricarsi.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Triazolam DOC Generici 0,125 mg 20 compresse

I sintomi da sovradosaggio con triazolam sono estensioni della sua azione farmacologica e includono sonnolenza, linguaggio confuso, problemi di coordinazione, coma e depressione respiratoria. Gravi conseguenze sono rare a meno che non vengano ingeriti contemporaneamente altri medicinali e/o alcol. Il trattamento del sovradosaggio è principalmente di supporto alle funzioni respiratoria e cardiovascolare. Il valore di dialisi non è stato determinato. Flumazenil può essere usato in aggiunta ai trattamenti per le funzioni respiratorie e cardiovascolari associati al sovradosaggio.


CONSERVAZIONE



Nessuna




PATOLOGIE ASSOCIATE







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