Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Zaltrap

Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Sanofi S.p.A.

MARCHIO

Zaltrap

CONFEZIONE

200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

ALTRE CONFEZIONI DI ZALTRAP DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
aflibercept

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Antineoplastici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
1251,17 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

ZALTRAP in combinazione con chemioterapia a base di irinotecan/5-fluorouracile/acido folinico (FOLFIRI) è indicato nei pazienti adulti con carcinoma colorettale metastatico (MCRC) resistente o in progressione dopo un regime contenente oxaliplatino.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

Ipersensibilità ad aflibercept o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Utilizzo oftalmico/intravitreale a causa delle proprietà iperosmotiche di ZALTRAP .

Per le controindicazioni legate ai componenti del FOLFIRI (irinotecan, 5-FU e acido folinico), consultare il rispettivo riassunto delle caratteristiche del prodotto.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

Emorragia

Nei pazienti trattati con aflibercept è riportato un incremento del rischio di emorragia, tra cui eventi emorragici gravi e talvolta fatali .

I pazienti devono essere monitorati per individuare l'insorgenza di segni e sintomi di emorragia gastrointestinale e altre forme di emorragia grave. Aflibercept non deve essere somministrato a pazienti con emorragia grave .

In pazienti trattati con ZALTRAP/FOLFIRI si è ossevata trombocitopenia. Si raccomanda il monitoraggio della conta completa delle cellule del sangue (CBC), comprese le piastrine, al basale, prima dell'inizio di ogni ciclo di aflibercept e quando clinicamente necessario. La somministrazione di ZALTRAP/FOLFIRI deve essere ritardata in attesa che la conta piastrinica sia ≥75 x 109/l .

Perforazione gastrointestinale

In pazienti trattati con aflibercept sono stati documentati casi di perforazione gastrointestinale, inclusi degli eventi fatali .

I pazienti devono essere monitorati per rilevare segni e sintomi di perforazione gastrointestinale e in caso di perforazione gastrointestinale si deve interrompere il trattamento con aflibercept .

Formazione di fistole

in pazienti trattati con aflibercept si è verificata formazione di fistole in siti sia gastrointestinali sia non gastrointestinali .

Il trattamento con aflibercept deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano fistole .

Ipertensione

Nei pazienti trattati con ZALTRAP/FOLFIRI si è osservato un incremento del rischio di ipertensione di grado 3-4 (tra cui un caso di ipertensione essenziale) .

L'ipertensione preesistente deve essere adeguatamente controllata prima di iniziare il trattamento con aflibercept. Se l'ipertensione non può essere adeguatamente controllata, non deve essere iniziato il trattamento con aflibercept. Durante il trattamento con aflibercept si raccomanda di monitorare la pressione arteriosa ogni due settimane e prima di ogni somministrazione, o come clinicamente indicato. In caso di ipertensione durante il trattamento con aflibercept, si deve controllare la pressione arteriosa con una adeguata terapia antipertensiva e misurare la pressione con regolarità.

Nel caso di ipertensione clinicamente significativa o severa, nonostante un trattamento ottimale, aflibercept deve essere sospeso fino alla normalizzazione dei valori pressori e la dose di aflibercept deve essere ridotta a 2 mg/kg per i cicli successivi. La somministrazione di aflibercept deve essere interrotta definitivamente qualora l'ipertensione non possa essere adeguatamente controllata con una terapia antipertensiva appropriata, nonostante una riduzione della dose di aflibercept, o nel caso dovesse verificarsi una crisi ipertensiva o un'encefalopatia ipertensiva .

L'ipertensione può esacerbare una cardiopatia sottostante. Si deve usare cautela quando si trattano con ZALTRAP pazienti con una anamnesi di malattia cardiovascolare clinicamente significativa come coronaropatia o insufficienza cardiaca congestizia. Non devono essere trattati con ZALTRAP pazienti con insufficienza cardiaca congestizia di classe NYHA III o IV.

Eventi trombotici ed embolici

Eventi tromboembolici arteriosi (TEA)

In pazienti trattati con aflibercept sono stati osservati TEA (tra cui attacco ischemico transitorio, eventi cerebrovascolari, angina pectoris, trombosi intracardiaca, infarto miocardico, embolia arteriosa e colite ischemica) .

Il trattamento con aflibercept deve essere interrotto nei pazienti che manifestano un evento tromboembolico arterioso .

Eventi tromboembolici venosi (TEV)

Nei pazienti trattati con aflibercept sono stati riferiti eventi tromboembolici venosi, tra cui trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (raramente fatale) .

La somministrazione di ZALTRAP deve essere interrotta nei pazienti che manifestano eventi tromboembolici che mettono in pericolo la vita (grado 4) (tra cui embolia polmonare) . I pazienti con TVP di grado 3 devono essere trattati con anticoagulanti come da indicazione clinica e si deve continuare la terapia con aflibercept. In caso di recidiva, nonostante un'adeguata terapia anticoagulante, il trattamento con aflibercept deve essere interrotto. È necessario monitorare attentamente i pazienti che manifestano eventi tromboembolici di grado 3, o inferiore.

Proteinuria

Nei pazienti trattati con aflibercept sono stati osservati proteinuria grave, sindrome nefrosica e microangiopatia trombotica (MAT) .

La proteinuria deve essere monitorata prima di ogni somministrazione di aflibercept, per controllarne un eventuale sviluppo o peggioramento, mediante analisi delle urine con strisce reattive e/o tramite la determinazione nelle urine del rapporto proteine/creatinina (UPCR). I pazienti con un valore di proteinuria misurata mediante strisce reattive ≥ 2 + con un UPCR > 1 devono effettuare la raccolta delle urine nelle 24 ore.

La somministrazione di aflibercept deve essere sospesa in caso di proteinuria nelle 24 ore ≥ 2 grammi e ripresa quando il valore torna < 2 grammi nelle 24 ore. In caso di recidiva, la somministrazione di aflibercept deve essere sospesa in attesa che il valore torni < 2 grammi nelle 24 ore e successivamente la dose deve essere ridotta a 2 mg/kg. Il trattamento con aflibercept deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano sindrome nefrosica o MAT .

Neutropenia e complicanze neutropeniche

Nei pazienti trattati con ZALTRAP/FOLFIRI è stata osservata una maggiore incidenza di complicazioni neutropeniche (neutropenia febbrile e infezione neutropenica) .

Si raccomanda il monitoraggio della conta completa delle cellule del sangue (CBC), comprese le piastrine, al basale e prima dell'inizio di ogni ciclo di aflibercept. La somministrazione di ZALTRAP/FOLFIRI deve essere ritardata in attesa che la conta dei neutrofili sia ≥1,5 x 109/l . Nei pazienti che presentano un maggior rischio di complicanze neutropeniche si può considerare l'uso terapeutico di G-CSF, alla prima comparsa di neutropenia di grado ≥ 3 e come profilassi secondaria.

Diarrea e disidratazione

Nei pazienti trattati con un ZALTRAP/FOLFIRI è stata osservata una maggiore incidenza di diarrea grave .

Si deve modificare la dose del regime FOLFIRI , assumere farmaci antidiarroici e reidratare, secondo necessità.

Reazioni di ipersensibilità

Nello studio registrativo nei pazienti con MCRC, sono state riportate reazioni di ipersensibilità severe nei pazienti trattati con ZALTRAP/FOLFIRI .

La somministrazione di aflibercept deve essere interrotta in caso di reazione di ipersensibilità severa (compresi broncospasmo, dispnea, angioedema e anafilassi) e devono essere adottate le appropriate misure mediche .

In caso di reazione di ipersensibilità a ZALTRAP, da lieve a moderata (tra cui vampate, eruzioni cutanee, orticaria e prurito), la somministrazione di aflibercept deve essere temporaneamente sospesa, in attesa che la reazione si risolva. In base all'indicazione clinica, è possibile iniziare un trattamento con corticosteroidi e/o antistaminici e si può considerare nei cicli successivi il pretrattamento con corticosteroidi e/o antistaminici . Si deve usare cautela quando si ritrattano pazienti con precedenti reazioni di ipersensibilità in quanto in alcuni pazienti si è osservato il ripetersi di reazioni di ipersensibilità nonostante la premedicazione, incluso l'utilizzo di corticosteroidi.

Compromissione nel processo di cicatrizzazione delle ferite

In modelli animali si è osservato che aflibercept pregiudica la cicatrizzazione delle ferite .

Il trattamento con aflibercept è potenzialmente associato ad un'alterazione del processo di guarigione delle ferite (deiscenza della ferita, perdita dal sito di anastomosi) .

Aflibercept deve essere sospeso per almeno 4 settimane prima di un intervento di chirurgia elettiva.

Si raccomanda di non iniziare il trattamento con aflibercept prima che siano trascorse almeno 4 settimane dopo un intervento di chirurgia maggiore e prima che la ferita chirurgica sia completamente guarita. Per gli interventi minori come il posizionamento di un accesso venoso centrale, la biopsia, e l'estrazione di un dente, la somministrazione di aflibercept può essere iniziata/ ripresa quando la ferita chirurgica è completamente guarita. La somministrazione di aflibercept deve essere interrotta nei pazienti con compromissione nel processo di cicatrizzazione della ferita che necessitino di un intervento medico .

Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES)

Nello studio registrativo di fase III nei pazienti con MCRC non è stata riferita PRES. In altri studi nei pazienti trattati con aflibercept in monoterapia e in combinazione con altre chemioterapie, è stata osservata PRES .

La sindrome da encefalopatia posteriore reversibile può presentarsi con stato mentale alterato, convulsioni, nausea, vomito, cefalea o disturbi della vista. La diagnosi di PRES è confermata tramite risonanza magnetica del cervello.

Il trattamento con aflibercept deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano PRES .

Persone Anziane

Le persone anziane, con età ≥ 65 anni, presentano un maggior rischio di diarrea, vertigine, astenia, perdita di peso e disidratazione. Si raccomanda un monitoraggio attento al fine di individuare e trattare rapidamente i segni e i sintomi di diarrea e disidratazione e ridurre al minimo il rischio potenziale .

Compromissione renale

Sono disponibili dati molti limitati sul trattamento con aflibercept di pazienti con compromissione renale severa. Non è necessario l'aggiustamento della dose di aflibercept .

Performance status e comorbilità

I pazienti con performance status ECOG ≥ 2 o con comorbilità significative possono essere a maggior rischio di esito clinico infausto e devono essere attentamente monitorati per rilevare un deterioramento clinico precoce.

Uso intravitreo off-label

ZALTRAP è una soluzione iperosmotica, non formulata per essere compatibile con l'ambiente intraoculare. ZALTRAP non deve essere somministrato sotto forma di iniezione intravitrea .


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

L'analisi dei dati farmacocinetici della popolazione e i confronti all'interno dell

o studio non hanno rivelato alcuna interazione farmacocinetica farmaco-farmaco tra aflibercept e il regime a base di FOLFIRI.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Zaltrap 200 mg/8 ml conc. per inf. 1 flac.

Non sono disponibili informazioni sulla sicurezza della somministrazione di aflibercept a dosi superiori a 7 mg/kg ogni 2 settimane o 9 mg/kg ogni 3 settimane. Le reazioni avverse più comunemente osservate a tali dosi sono risultate analoghe a quelle osservate alla dose terapeutica.

Non esistono antidoti specifici al sovradosaggio di ZALTRAP. I casi di sovradosaggio devono essere gestiti con misure di supporto appropriate, soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio e il trattamento dell'ipertensione e della proteinuria. Il paziente deve rimanere sotto stretta supervisione medica al fine di monitorare eventuali reazioni avverse .


CONSERVAZIONE



Conservare in frigorifero (2-8 °C).

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione del medicinale, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.






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