Genlip

26 ottobre 2020

Genlip



Genlip: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Genlip disponibili in commercio.


Genlip è un farmaco a base di gemfibrozil, appartenente al gruppo terapeutico Ipolipemizzanti. E' commercializzato in Italia da Teofarma


Confezioni e formulazioni di Genlip (gemfibrozil) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Genlip (gemfibrozil) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Genlip (gemfibrozil) e perchè si usa


Dislipidemie caratterizzate da aumento dei trigliceridi che non rispondono al trattamento dietetico. È anche efficace nelle ipercolesterolemie che non rispondono al trattamento dietetico.



Come usare Genlip (gemfibrozil): posologia, dosi e modo d'uso


La dose consigliata è di 1200 mg giornalieri: 2 compresse da 600 mg, da assumere prima dei pasti principali. La dose può essere ridotta a 1 compressa da 900 mg, da assumere alla sera, una volta ottenuto un soddisfacente risultato sul quadro lipidemico.

Durante la terapia con Genlip vanno rispettate le necessarie misure dietetiche.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Genlip (gemfibrozil)


Insufficienza renale e/o epatica, compresa la cirrosi biliare primitiva. Preesistenti affezioni calcolotiche della cistifellea.

Ipersensibilità accertata al farmaco.



Genlip (gemfibrozil) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


L'innocuità del farmaco somministrato durante la gravidanza e l'allattamento non è stata accertata.



Quali sono gli effetti collaterali di Genlip (gemfibrozil)


Gli effetti collaterali più frequentemente riscontrati sono rappresentati in ordine di frequenza decrescente da: dolore addominale, dolore epigastrico, diarrea, nausea, vomito e flatulenza. Talora sono stati descritti: rash, dermatite, prurito, orticaria, cefalea. vertigine, offuscamento del visus, dolore alle estremità, anemia, eosinofilia, leucopenia.

Le lievi e sporadiche riduzioni dell'ematocrito e dei leucociti si normalizzano di regola senza interruzioni del trattamento.

Gli sporadici aumenti delle SGOT e SGPT, della LOH, della fosfatasi alcalina che si sono osservati durante terapia con gemfibrozil rientrano nella norma quando il trattamento è stato interrotto.

Altre reazioni secondarie riportate di cui però non è sicura la relazione causale con la somministrazione di gemfibrozil sono: secchezza delle fauci, anoressia, stipsi, meteorismo, dispepsia, dolori alla schiena, artralgie, crampi muscolari, mialgia, insonnia, parestesia, tinnitus, astenia, malessere.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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