Gentamicina Ranbaxy

11 luglio 2020

Gentamicina Ranbaxy




Gentamicina Ranbaxy è un farmaco a base di gentamicina solfato, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici aminoglicosidici. E' commercializzato in Italia da Ranbaxy Italia S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Gentamicina Ranbaxy (gentamicina solfato) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Gentamicina Ranbaxy (gentamicina solfato) e perchè si usa


Gentamicina Ranbaxy trova indicazione nelle forme infiammatorie cutanee primitivamente batteriche come le piodermiti di varia gravità ed estensione, compreso l'ectima, le follicoliti, le sicosi, le foruncolosi, gli eczemi microbici, oltre che nelle forme secondariamente infette come le dermatiti e gli eczemi impetiginizzati, le ulcere da stasi, le lesioni traumatiche, le ustioni e le escoriazioni infette. Altre affezioni cutanee che si avvantaggiano dall'applicazione di Gentamicina Ranbaxy sono l'acne e la psoriasi pustolosa, le forme intertriginoidi e le perionissi di origine batterica.

Nelle forme fungine la Gentamicina Ranbaxy è inefficace, poichè la gentamicina non è attiva su alcun ceppo di miceti; il farmaco ha tuttavia utile applicazione nelle superinfezioni batteriche di infezioni micotiche e virali. Efficacia particolare è stata dimostrata dal preparato nelle ustioni di vario grado ed estensione, nelle quali la “mortificazione del terreno“, attuata dalla eccezionale intensità dell'insulto termico, favorisce lo sviluppo di una flora batterica particolarmente virulenta.



Come usare Gentamicina Ranbaxy (gentamicina solfato): posologia, dosi e modo d'uso


Schema posologico generale

Applicare la crema 3-4 volte al giorno fino al conseguimento dei primi risultati, dopodiché il numero delle medicazioni può essere ridotto a 1-2 nelle 24 ore. Sarà bene, dopo l'applicazione, proteggere la parte con garza sterile.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Gentamicina Ranbaxy (gentamicina solfato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Miastenia gravis.



Gentamicina Ranbaxy (gentamicina solfato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non ci sono casi accertati di danni intrauterini causati da gentamicina. Tuttavia, come con la maggior parte dei farmaci che attraversano la placenta, l'uso in gravidanza deve essere preso in considerazione solo in situazioni di pericolo di vita in cui i benefici attesi superano i possibili rischi. In assenza di infiammazione gastrointestinale, è improbabile che la quantità di gentamicina presente nel latte, dia luogo a livelli ematici significativi nei neonati che vengono allattati.



Quali sono gli effetti collaterali di Gentamicina Ranbaxy (gentamicina solfato)


Patologie del sistema emolinfopoietico

Anemia, dicrasia sanguigna, occasionalmente porpora.

Disturbi del sistema immunitario

Ipersensibilità.

Disturbi psichiatrici e patologie del sistema nervoso

In associazione alla terapia con gentamicina sono stati riferiti in casi molto rari neurotossicità centrale, compresi encefalopatia, confusione, convulsioni, letargia, depressione mentale e allucinazioni.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Danno vestibolare e perdita dell'udito, in particolare dopo esposizione a farmaci ototossici o in presenza di disfunzione renale.

Patologie gastrointestinali

Sono stati anche riferiti nausea, vomito, stomatite e colite associata ad antibiotici.

Patologie epatobiliari

Occasionalmente possono verificarsi effetti sulla funzione epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con gentamicina può produrre irritazione temporanea (eruzione cutanea, eritema o prurito) che di solito non richiede sospensione della terapia. In questi soggetti il patch test condotto successivamente non ha dimostrato fenomeni di irritazione e sensibilizzazione.

Patologie renali e urinarie

Nefrotossicità (di solito reversibile) e occasionalmente renale acuta.

Esami diagnostici

È stata riferita raramente ipomagnesiemia durante la terapia prolungata.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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