Intrastigmina

25 ottobre 2020

Intrastigmina



Intrastigmina: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Intrastigmina disponibili in commercio.


Intrastigmina è un farmaco a base di neostigmina metilsolfato, appartenente al gruppo terapeutico Antimiastenici anticolinesterasici. E' commercializzato in Italia da Istituto Luso Farmaco d'Italia S.p.A.


Confezioni e formulazioni di Intrastigmina (neostigmina metilsolfato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Intrastigmina (neostigmina metilsolfato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Intrastigmina (neostigmina metilsolfato) e perchè si usa


Distensione addominale, meteorismo ed atonia intestinale post-operatorie, ritenzione urinaria.



Come usare Intrastigmina (neostigmina metilsolfato): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Nel trattamento post o pre-operatorio ad interventi chirurgici riguardanti l'addome: ml 0,5 subito dopo l'intervento facendo seguire 5 iniezioni da ml 0,5 una ogni tre ore.

Nelle distensioni addominali e ritenzioni urinarie: ml 1 di Intrastigmina ogni tre ore fino a giungere a ml 5 (se necessario, fare seguire un clistere basso dopo 30 minuti dalla prima iniezione).

Modo di somministrazione

Uso sottocutaneo, intramuscolare ed endovenoso.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Intrastigmina (neostigmina metilsolfato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Peritonite. Ostruzioni meccaniche dell'intestino e del tratto genitourinario.



Intrastigmina (neostigmina metilsolfato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.



Quali sono gli effetti collaterali di Intrastigmina (neostigmina metilsolfato)


Più comunemente si osservano: fascicolazioni muscolari, salivazione, coliche addominali, diarrea. Più raramente sono stati riportati i seguenti effetti collaterali:

allergici: reazioni di vario tipo ed anafilassi

neurologici: vertigini, convulsioni, perdita della coscienza, sonnolenza, cefalea, disartria, miosi ed alterazioni della vista

cardiovascolari: aritmie cardiache (bradicardia, tachicardia, blocco A-V, ritmo nodale), alterazioni non specifiche dell'ECG, arresto cardiaco, sincope, ipotensione

broncopolmonari: aumento delle secrezioni faringee e bronchiali, dispnea, broncospasmo, depressione e arresto respiratorio

dermatologici: orticaria ed eruzioni cutanee

gastrointestinali: nausea, vomito, flatulenza

genitourinari: pollachiuria

muscolari: crampi e spasmi, artralgie

vari: sudorazione, senso di calore, debolezza

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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