Mesalazina Aurobindo

27 gennaio 2021

Mesalazina Aurobindo


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Cos'è Mesalazina Aurobindo (mesalazina)


Mesalazina Aurobindo è un farmaco a base di mesalazina, appartenente al gruppo terapeutico Antinfiammatori. E' commercializzato in Italia da Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Mesalazina Aurobindo disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Mesalazina Aurobindo disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Mesalazina Aurobindo e perchè si usa


Mesalazina AUROBINDO compresse gastroresistenti: colite ulcerosa e morbo di Crohn; trattamento delle fasi attive della malattia, prevenzione delle recidive.

Mesalazina AUROBINDO sospensione rettale: colite ulcerosa nella localizzazione a livello retto-sigmoideo; trattamento delle fasi attive e prevenzione delle recidive.

Mesalazina AUROBINDO supposte: colite ulcerosa nella localizzazione  a livello rettale; trattamento delle fasi attive e prevenzione delle recidive.

Nelle fasi attive di grado severo è consigliabile l'associazione con trattamento cortisonico.

Indicazioni: come usare Mesalazina Aurobindo, posologia, dosi e modo d'uso


La posologia va adattata al singolo paziente in base all'estensione ed alla gravità della malattia. Lo  schema indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del medico, è il seguente:

Mesalazina AUROBINDO compresse gastroresistenti:

Adulti: 1-2 compresse da 400 mg, oppure 1 compressa da 800 mg, 3 volte al giorno. La posologia può essere aumentata sino a 10 compresse da 400 mg oppure 5 compresse da 800 mg, al giorno, in pazienti con forme gravi.

Bambini oltre i due anni: Dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico.

In caso di primo trattamento, è opportuno raggiungere la posologia completa dopo qualche giorno di trattamento, incrementando gradualmente il dosaggio.

La durata del trattamento per le fasi attive è mediamente di 6-12 settimane e può variare, a giudizio del medico, in rapporto all'evoluzione clinica.

Mesalazina AUROBINDO sospensione rettale

Adulti: A seconda dell'estensione e della severità della forma clinica, in media, 1 contenitore monodose da 2 g di mesalazina in 50 ml 1-2 volte al giorno (mattina e/o sera prima di coricarsi), oppure 1 contenitore monodose da 4 g in 100 ml 1 volta al giorno (preferibilmente la sera prima di coricarsi).

Bambini oltre i due anni: Dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico.

La disponibilità delle confezioni pronte da 50 ml e 100 ml, rispettivamente con 2 g e 4 g di mesalazina, consente al medico un'ampia flessibilità di prescrizione che normalmente si rende necessaria in rapporto all'estensione  ed  all'intensità  del  processo  infiammatorio.  La  durata  del  trattamento prevista  per  le  fasi attive è mediamente di 6-8 settimane e può variare a giudizio del Medico,  secondo  le  condizioni  del paziente e l'evoluzione  della  malattia. Nei  trattamenti a  lungo  termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la  durata  del trattamento  devono  essere stabiliti dal Medico  secondo le condizioni del paziente e l'evoluzione della malattia.

Mesalazina AUROBINDO supposte

Adulti: In media 3 supposte al giorno, divise in 2-3 somministrazioni, nella fase attiva ed 1-2 supposte al giorno per la prevenzione delle recidive.

Bambini oltre i due anni: Dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico.

Per ottenere un migliore  effetto terapeutico,  è importante  che la supposta venga  trattenuta per  almeno 30 minuti o, meglio, per più lunghi periodi (ad esempio tutta la notte).

Durante la stagione calda può essere necessario  immergere il  contenitore delle supposte in acqua  fredda per riconsolidare le supposte eventualmente divenute molli. Durata  del trattamento prevista per le fasi attive è mediamente di 4-6 settimane e  può variare, a  giudizio  del  Medico,  secondo  le  condizioni del paziente e  l'evoluzione  della  malattia.  Nei trattamenti a lungo termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del  trattamento  devono essere  stabiliti  dal Medico  secondo le condizioni del paziente e l'evoluzione della malattia.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Mesalazina Aurobindo


Ipersensibilità verso il principio attivo, i salicilati  in genere, uno  qualsiasi  dei  componenti (per la sospensione rettale verso i metabisolfiti)  e verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

Ulcere gastriche o duodenali. Nefropatie gravi. Diatesi emorragica. 

Bambini di  età inferiore ai 2 anni. Evitare l'uso delle compresse nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Non  somministrare  nelle ultime settimane di gravidanza e durante l'allattamento (v. par. 4.6).

 

Mesalazina Aurobindo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


In caso di gravidanza accertata o presunta, somministrare solo in caso di  effettiva  necessità e  sotto stretto controllo del medico.  Comunque  l'uso dei preparati andrà evitato nelle ultime  settimane di gravidanza. La mesalazina non è escreta nel latte materno.

Quali sono gli effetti indesiderati di Mesalazina Aurobindo


Con le forme orali, sono stati segnalati raramente disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea e dolori addominali) e  cefalea  in alcuni  pazienti che già in precedenza non tolleravano la salicilazosulfapiridina. Con le forme rettali (sospensione rettale e supposte), sono stati segnalati solo sporadicamente nausea, diarrea, dolori addominali, cefalea, eruzioni cutanee.

L'insorgenza di reazioni di ipersensibilità (eruzioni cutanee, prurito) o di episodi di intolleranza intestinale acuta con dolore addominale, diarrea ematica, crampi, cefalea, febbre e rash, richiede la sospensione del trattamento.

Esistono inoltre sporadiche segnalazioni di: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica, pancreatite, epatite, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale, pericardite, miocardite, polmonite eosinofila e polmonite interstiziale.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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