Pamidronato Disodico Pfizer

06 aprile 2020

Pamidronato Disodico Pfizer




Pamidronato Disodico Pfizer è un farmaco a base di acido pamidronico sale disodico, appartenente al gruppo terapeutico Osteomodulanti. E' commercializzato in Italia da Pfizer Italia S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Pamidronato Disodico Pfizer (acido pamidronico sale disodico) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Pamidronato Disodico Pfizer (acido pamidronico sale disodico) e perchè si usa


Trattamento dell'ipercalcemia neoplastica.

Prevenzione degli eventi correlati all'apparato scheletrico (fratture patologiche, schiacciamenti vertebrali, radioterapia o interventi chirurgici all'osso, ipercalcemia) in pazienti affetti da tumore della mammella con metastasi ossee o mieloma multiplo con lesioni ossee, in aggiunta al trattamento specifico del tumore.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Pamidronato Disodico Pfizer (acido pamidronico sale disodico)


Ipersensibilità al pamidronato, o ad altri bisfosfonati o agli eccipienti.



Pamidronato Disodico Pfizer (acido pamidronico sale disodico) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non vi sono dati adeguati provenienti dall'uso di pamidronato disodico in donne in gravidanza. Non vi è evidenza inequivocabile di teratogenicità negli studi sugli animali. Il pamidronato può rappresentare un rischio per il feto/neonato a causa della sua attività farmacologica sull'omeostasi del calcio. Quando somministrato durante l'intero periodo gestazionale nell'animale, il pamidronato può causare difetti di mineralizzazione dell'osso specialmente delle ossa lunghe con risultante distorsione angolare.

Non è noto il potenziale rischio sull'uomo, pertanto il pamidronato non deve essere somministrato durante la gravidanza ad eccezione dei casi di ipercalcemia che mettono la vita della paziente a rischio.

Allattamento

L'esperienza molto limitata indica che i livelli di pamidronato nel latte materno sono al di sotto dei limiti di identificazione. In aggiunta, la biodisponibilità orale è modesta pertanto l'assorbimento totale del pamidronato nell'infante allattato al seno è improbabile. Tuttavia, a causa dell'esperienza estremamente limitata e del potenziale del pamidronato ad avere un impatto importante sulla mineralizzazione ossea, non è raccomandato l'allattamento al seno durante la terapia.



Quali sono gli effetti collaterali di Pamidronato Disodico Pfizer (acido pamidronico sale disodico)


Le reazioni avverse al pamidronato disodico sono solitamente modeste e transitorie. Le reazioni più comuni sono ipocalcemia asintomatica, sintomi simil-influenzali e febbre (un aumento della temperatura corporea di 1°C -2°C che può durare fino a 48 ore). Normalmente, la febbre scompare spontaneamente, e non richiede alcun tipo di trattamento. Le reazioni acute simil-influenzali si verificano solitamente solo con la prima infusione di pamidronato. L'ipocalcemia sintomatica è comune. Si può anche manifestare infiammazione locale dei tessuti molli nella sede d'infusione, in particolare con le dosi più elevate. Osteonecrosi, con interessamento prevalente della mandibola, è stata riportata non comunemente (vedere Sezione 4.4 “Precauzioni“).

Stima della frequenza: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1.000, < 1/100); raro (≥1/10.000, < 1/1.000); molto raro (<1/10.000); Non nota (non può essere stimata dai dati disponibili).

Sono stati segnalati i seguenti eventi avversi da studi clinici e dall'esperienza post-marketing con pamidronato.

Infezioni e Infestazioni:

Molto raro: Riattivazione dell'Herpes simplex e dell'Herpex zoster

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Comune: Anemia, trombocitopenia, linfocitopenia.

Molto raro: Leucopenia.

Disturbi del sistema immunitario:

Non comune: Reazioni allergiche, reazioni anafilattiche, broncospasmo (dispnea), ed edema (angioneurotico) di Quincke.

Molto raro: Shock anafilattico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: Ipocalcemia, ipofosfatemia.

Comune: Ipokaliemia, ipomagnesiemia.

Molto raro: Iperkaliemia, ipersodiemia.

Patologie del Sistema Nervoso:

Comune: Ipocalcemia sintomatica (parestesia, tetania), mal di testa, insonnia, sonnolenza.

Non comune: Convulsioni, agitazione, capogiri, letargia.

Molto raro: Confusione, allucinazioni visive.

Non noto: Pseudotumor cerebri.

Patologie dell'occhio:


Comune: Congiuntivite.

Non comune: Uveite, (iriti, iridocicliti).

Molto raro: Scleriti, episcleriti, xantopsia.

Non nota: Infiammazione dell'orbita.

Patologie dell'orecchio e del labirinto:

Molto raro: osteonecrosi del canale uditivo esterno (reazione avversa per la classe dei bisfosfonati).

Patologie cardiache:

Molto raro: Scompenso ventricolare sinistro (dispnea, edema polmonare), insufficienza cardiaca congestizia (edema) da eccesso di liquidi.

Non noto: Fibrillazione atriale.

Patologie vascolari:

Comune: Ipertensione.

Non comune: Ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Molto raro: Sindrome da stress respiratorio degli adulti, malattia polmonare interstiziale.

Patologie gastrointestinali:

Comune: Nausea, vomito, anoressia, dolore addominale, diarrea, costipazione, gastrite.

Non comune: Dispepsia.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Comune: Rash

Non comune: Prurito

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Comune: Dolore osseo passeggero, artralgia, mialgia, dolore generalizzato.

Non comune: Crampi muscolari, osteonecrosi.

Non nota: Osteonecrosi della mandibola/mascella.

Osteonecrosi della mandibola/mascella

Casi di osteonecrosi (della mandibola) sono stati segnalati prevalentemente nei pazienti oncologici trattati con medicinali che inibiscono il riassorbimento osseo, come Pamidronato Disodico Pfizer (vedere paragrafo 4.4). Molti di questi pazienti inoltre ricevevano chemioterapia e corticosteroidi e presentavano segni di infezione locale inclusa osteomielite. La maggior parte delle segnalazioni si riferisce a pazienti oncologici che hanno subito estrazioni di denti o altri interventi di chirurgia odontoiatrica.


Patologie renali e urinarie:

Non comune: Scompenso renale acuto.

Raro: Glomerulosclerosi focale segmentale incluso la variante collassante, sindrome nefrotica.

Molto raro: Ematuria, peggioramento delle pre-esistenti patologie renali, disfunzione dei tubuli renali, nefrite tubulointerstiziale, glomerulonefrite.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Molto comune: Febbre e sindrome simil-influenzale talvolta accompagnata da malessere, rigidità, astenia e vampate.

Comune: Reazioni al sito di infusione (dolore, rossore, gonfiore, indurimento, flebite, tromboflebite).

Esami diagnostici:

Comune: Aumento della creatinemia.

Non comune: Test della funzionalità epatica alterati, aumento dell'uricemia.

Molti di questi effetti indesiderati possono essere imputabili alla malattia di base.

In uno studio clinico in cui sono stati messi a confronto gli effetti dell'acido zoledronico (4 mg) e dell'acido pamidronico (90 mg), il numero di eventi avversi di fibrillazione atriale è risultato più alto nel gruppo trattato con acido pamidronico (12/556, 2,2%) rispetto al quello trattato con acido zoledronico (3/563, 0,5%).

Precedentemente, in uno studio clinico, in cui sono stati arruolati pazienti con osteoporosi postmenopausale, nei pazienti trattati con acido zoledronico (5 mg) è stato osservato un aumento del tasso di eventi avversi gravi di fibrillazione atriale rispetto al placebo (1,3% rispetto allo 0,6%). Il meccanismo relativo all'aumento dell'incidenza di fibrillazione atriale in associazione con il trattamento con acido zoledronico e pamidronico è sconosciuto.

Sono stati segnalati i seguenti eventi avversi durante l'esperienza post-marketing (frequenza non comune): Casi di osteonecrosi (principalmente della mandibola) in maniera predominante nei pazienti oncologici trattati con bisfosfonati. Molti erano affetti da infezioni locali compresa l'osteomielite. La maggior parte delle segnalazioni si riferivano a pazienti con tumore dopo estrazione dentaria o dopo altri interventi chirurgici odontoiatrici. L'osteonecrosi della mandibola è costituita da fattori multipli ben documentati di rischio compresa la diagnosi di tumore, terapie concomitanti (ad es. chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi) e condizioni di morbosità concomitanti (ad es. anemia, coagulopatie, infezione, malattie del cavo orale pre-esistenti). Sebbene la casualità non è valutabile, siccome il periodo di recupero può essere prolungato è prudente evitare gli interventi chirurgici sui denti (vedere la sezione 4.4). I dati suggeriscono una maggiore frequenza di segnalazione di osteonecrosi della mascella a seconda del tipo di tumore (tumore della mammella avanzato, mieloma multiplo).

Durante l'esperienza post-marketing sono state riportate le seguenti reazioni (frequenza rara): Fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore (reazione avversa di classe dei bisfosfonati).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di monitoraggio nazionale all'indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.




Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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