Perindopril + Indapamide Ranbaxy

06 aprile 2020

Perindopril + Indapamide Ranbaxy




Perindopril + Indapamide Ranbaxy è un farmaco a base di perindopril + indapamide, appartenente al gruppo terapeutico ACE inibitori + diuretici. E' commercializzato in Italia da Ranbaxy Italia S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Perindopril + Indapamide Ranbaxy (perindopril + indapamide) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Perindopril + Indapamide Ranbaxy (perindopril + indapamide) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Perindopril + Indapamide Ranbaxy (perindopril + indapamide) e perchè si usa


Trattamento dell'ipertensione essenziale. Perindopril e Indapamide Ranbaxy è indicato per i pazienti la cui pressione sanguigna non è controllata adeguatamente con il perindopril in monoterapia.



Come usare Perindopril + Indapamide Ranbaxy (perindopril + indapamide): posologia, dosi e modo d'uso


Uso orale.

Una compressa di Perindopril e Indapamide Ranbaxy al giorno come dose singola, da assumere preferibilmente al mattino a stomaco vuoto. Quando è possibile, si raccomanda la titolazione individuale della dose con i componenti. La compressa di Perindopril e Indapamide Ranbaxy da 4 mg +1,25 mg deve essere utilizzata quando la pressione sanguigna non è controllata adeguatamente con compresse di Perindopril e Indapamide Ranbaxy da 2 mg + 0,625 mg (dove disponibile). Quando appropriato a livello clinico, può essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia a Perindopril e Indapamide Ranbaxy 4 mg + 1,25 mg compresse.

Anziani (vedere paragrafo 4.4)

Il trattamento con Perindopril e Indapamide Ranbaxy (4 mg perindopril + 1,25 mg indapamide) deve essere iniziato dopo aver considerato la risposta della pressione sanguigna e della funzionalità renale.

Pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4)

In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina sotto i 30ml/min) il trattamento è controindicato.

In pazienti con moderata insufficienza renale (clearance della creatinina 30-60 ml/min) si consiglia di iniziare il trattamento con il dosaggio adeguato dell'associazione libera.

Nei pazienti con clearance della creatinina maggiore o uguale a 60 ml/min, non è necessario modificare la dose.

La pratica medica corrente prevede il monitoraggio frequente di creatinina e potassio.

Pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2)

Il trattamento è controindicato in caso di grave insufficienza epatica.

In pazienti con insufficienza epatica moderata, non è necessario modificare la dose.

Bambini e adolescenti

Perindopril e Indapamide Ranbaxy non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti poichè in questi ultimi, non sono state accertate l'efficacia e la tollerabilità del perindopril, da solo o in associazione.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Perindopril + Indapamide Ranbaxy (perindopril + indapamide)


Correlate al perindopril:

  • Ipersensibilità al perindopril o qualsiasi altro ACE inibitore
  • Anamnesi di angioedema (edema di Quincke) associato a precedente terapia con ACE inibitore
  • Angioedema ereditario/idiopatico
  • Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).
Correlate all'indapamide:

  • Ipersensibilità all'indapamide o a qualsiasi altro sulfonaminide
  • Grave insufficienza renale (clearance della creatinina sotto i 30 ml/min)
  • Encefalopatia epatica
  • Grave insufficienza epatica
  • Ipokaliemia
  • Di norma, questo medicinale non è consigliabile in associazione con agenti antiaritmici che causano torsione di punta (vedere paragrafo 4.5)
  • Allattamento (vedere paragrafo 4.6).
Correlate a Perindopril e Indapamide Ranbaxy:

  • Ipersensibilità a qualsiasi eccipiente

A causa della mancanza di esperienza terapeutica sufficiente, Perindopril e Indapamide Ranbaxy non deve essere usato in:

  • Pazienti in dialisi
  • Pazienti con insufficienza cardiaca scompensata non trattata.



Perindopril + Indapamide Ranbaxy (perindopril + indapamide) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Dati gli effetti dei singoli componenti in questa associazione di prodotto sulla gravidanza e allattamento, Perindopril e Indapamide Ranbaxy non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. Perindopril e Indapamide Ranbaxy è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Perindopril e Indapamide Ranbaxy è controindicato durante l'allattamento. È necessario decidere se interrompere l'allattamento o interrompere Perindopril e Indapamide Ranbaxy prendendo in considerazione l'importanza di questa terapia per la madre.

Gravidanza

Correlate al perindopril

L'uso degli ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

L'evidenza epidemiologica riguardo il rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; comunque, non si può escludere un piccolo aumento del rischio. Le pazienti che intendono programmare una gravidanza devono passare a trattamenti anti-ipertensivi alternativi, che possiedano un comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che il proseguimento della terapia con ACE inibitori non sia considerata essenziale. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, deve essere intrapresa una terapia alternativa.

È noto che nell'uomo, l'esposizione ad una terapia di ACE inibitori durante il secondo e terzo trimestre induce fetotossicità (diminuita funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nella ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere anche paragrafo 5.3).

Se si fosse verificata un'esposizione ad ACE inibitori a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

I neonati da madri che hanno assunto ACE inibitori, devono essere posti sotto attenta osservazione per il rischio di ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Correlate all'indapamide

Un'esposizione prolungata alla tiazide durante il terzo trimestre di gravidanza può ridurre il volume plasmatico materno ed il flusso ematico uteroplacentare, che possono causare un'ischemia feto- placentare e un ritardo della crescita. Inoltre, rari casi di ipoglicemia e trombocitopenia in neonati sono stati riportati in seguito ad un'esposizione prossima al termine della gravidanza.

Allattamento

Perindopril e Indapamide Ranbaxy è controindicato durante l'allattamento.

Correlate al perindopril

Poiché non è disponibile alcuna informazione relativa all'uso di perindopril durante l'allattamento, il perindopril non è raccomandato e sono preferibili trattamenti alternativi con migliori profili di sicurezza stabiliti durante l'allattamento, in particolare per un neonato o un nato prematuro.

Correlate all'indapamide

L'indapamide è escreto nel latte umano. L'indapamide è molto simile ai diuretici tiazidici per i quali è stata osservata, durante l'allattamento, una diminuzione o anche la soppressione della lattazione. Possono manifestarsi ipersensibilità ai medicinali derivati delle sulfonamidi, ipokaliemia e ittero nucleare.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


Farmaci:


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