Pollival

05 aprile 2020

Pollival




Pollival è un farmaco a base di azelastina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiallergici. E' commercializzato in Italia da Visufarma S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Pollival (azelastina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Pollival (azelastina cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Pollival (azelastina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento e prevenzione dei sintomi della congiuntivite allergica stagionale negli adulti e nei bambini dai 4 anni in su.

Trattamento dei sintomi della congiuntivite allergica non stagionale (perenne) negli adulti e nei bambini dai 12 anni in su.



Come usare Pollival (azelastina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Congiuntivite allergica stagionale

La dose usuale negli adulti e nei bambini dai 4 anni in su è una goccia in ciascun occhio due volte al giorno (mattina e sera) che può essere aumentata, se necessario, a quattro volte al giorno. Se si prevede un'esposizione all'allergene, Pollival può essere somministrato in modo profilattico, prima dell'esposizione.

Congiuntivite allergica non-stagionale (perenne)

La dose usuale negli adulti e nei bambini dai 12 anni in su è una goccia in ciascun occhio due volte al giorno (mattina e sera) che può essere aumentata, se necessario, a quattro volte al giorno. Poiché sicurezza ed efficacia sono state dimostrate negli studi clinici per un periodo di tempo di 6 settimane, la durata di ogni ciclo di trattamento deve essere limitata ad un massimo di 6 settimane.

I pazienti devono essere avvisati di contattare il medico se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 48 ore.

Si deve sottolineare che l'uso per più di 6 settimane deve avvenire sotto supervisione medica anche in caso di congiuntivite stagionale.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Pollival (azelastina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.



Pollival (azelastina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Non sono stati studiati gli effetti sulla fertilità nell'uomo

Gravidanza

Non sono disponibili informazioni sufficienti per stabilire la sicurezza dell'azelastina durante la gravidanza. Ad alti dosaggi orali, l'azelastina ha mostrato di indurre, in modelli sperimentali animali, effetti avversi (morte fetale, ritardo nella crescita e malformazioni dello scheletro). Un'applicazione oftalmica locale determina una minima esposizione sistemica con livelli plasmatici nell'ordine dei picogrammi. Tuttavia, si deve utilizzare cautela quando si utilizza POLLIVAL durante la gravidanza.

Allattamento

L'Azelastina è escreta nel latte materno in piccole quantità. Per questa ragione POLLIVAL non è raccomandato durante l'allattamento.



Quali sono gli effetti collaterali di Pollival (azelastina cloridrato)


La valutazione degli effetti indesiderati segue le seguenti frequenze:

Molto comune: (≥ 1/10)

Comune: (≥ 1/100, < 1/10)

Non comune: (≥ 1/1.000, <1/100)

Raro: (≥ 1/10.000, < 1/1.000)

Molto raro: (<1/10.000)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Disturbi del Sistema immunitario

Molto raro: Reazioni allergiche (come ad esempio eruzione cutanea e prurito).

Patologie del Sistema nervoso

Non comune: sapore amaro.

Patologie dell'occhio

Comune: lieve, transitoria irritazione dell'occhio.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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