Bupaq 0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose 1 flacone 10 ml

05 dicembre 2020
Prodotti veterinari - Scheda Bupaq

Bupaq 0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose 1 flacone 10 ml



TITOLARE:

Richter Pharma AG

CONCESSIONARIO:

Virbac S.r.l.

MARCHIO

Bupaq

CONFEZIONE

0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose 1 flacone 10 ml

FORMA FARMACEUTICA
fiale flaconcini fialoidi

PRINCIPIO ATTIVO
buprenorfina cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
VETERINARI. VARI...

RICETTA
medicinale soggetto a ricetta medica a ricalco (L. 79/2014, tab. A medicinali). Detenzione e approvvigionamento riservati ai medici veterinari

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
DISCR.

INDICAZIONI

A cosa serve Bupaq 0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose 1 flacone 10 ml

cani: analgesia post operatoria. Potenziamento degli effetti sedativi delle sostanze che agiscono a livello centrale. Gatti: analgesia post operatoria.

MODO D'USO

Come si usa Bupaq 0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose 1 flacone 10 ml

per uso intramuscolare e intravenoso. Cani: analgesia post operatoria, potenziamento della sedazione; gatti: analgesia post operatoria: 10–20 microgrammi/kg (0,3–0,6 ml ogni 10 kg di peso). Se è necessario alleviare ulteriormente il dolore, la dose può essere ripetuta: cane: dopo 3-4 ore con 10 µg/kg, oppure dopo 5-6 ore con 20 µg/kg. Gatti: una volta sola, dopo 1-2 ore con 10-20 µg/kg. Mentre gli effetti sedativi si manifestano 15 minuti dopo la somministrazione, l'attività analgesica compare approssimativamente dopo 30 minuti. Per essere sicuri che l'analgesia sia presente durante l'intervento e in fase di recupero post operatorio, il prodotto dovrebbe essere somministrato prima dell'intervento, in fase di premedicazione. Se somministrato per potenziare la sedazione o in premedicazione, si dovrebbe ridurre il dosaggio di altre sostanze che agiscono a livello centrale, come l'acepromazina o la medetomidina. Questa riduzione sarà dipendente dal grado di sedazione richiesta, dalle caratteristiche dell'animale, dagli altri agenti inclusi nella premedicazione e da come l'anestesia verrà indotta e mantenuta. Potrebbe rivelarsi possibile anche la riduzione della quantità di anestetico inalatorio da usare. Negli animali ai quali sono somministrati oppiacei con proprietà sedative e analgesiche si possono manifestare effetti diversi. Per cui la risposta al farmaco dovrebbe essere monitorata in ogni animale, modificando le dosi successive di conseguenza. Talvolta dosi ripetute potrebbero non garantire una maggiore analgesia. In questi casi potrebbe essere preso in considerazione l'utilizzo di FANS iniettabili. È opportuno utilizzare una siringa adeguatamente graduata per garantire il corretto dosaggio. Il tappo di gomma può essere perforato un massimo di 25 volte.

AVVERTENZE

la somministrazione e detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: La buprenorfina può causare depressione respiratoria e come per altri oppiacei, bisogna prestare particolare attenzione nel trattare animali con funzionalità respiratoria compromessa o animali che ricevono farmaci in grado di indurre depressione respiratoria. Nei casi di disfunzione renale, epatica e cardiaca o shock, l'uso di questo prodotto è associato ad un rischio maggiore. La sicurezza non è stata pienamente valutata in gatti clinicamente compromessi. La buprenorfina dovrebbe essere usata con cautela in soggetti con alterazioni della funzionalità epatica e soprattutto con patologie a carico del tratto biliare, poiché la buprenorfina è metabolizzata nel fegato, nei suddetti animali l'intensità e la durata d'azione della stessa potrebbe essere influenzata. La sicurezza della buprenorfina non è stata dimostrata in animali di età inferiore alle 7 settimane. Non sono raccomandate somministrazioni ripetute ad intervalli più brevi. Nei gatti la tollerabilità della buprenorfina a lungo termine non è stata valutata per più di 5 giorni consecutivi di somministrazione. L'effetto di un oppiaceo sul trauma cranico è dipendente dal tipo e dalla severità del danno nonché dal supporto respiratorio utilizzato.



Data ultimo aggiornamento scheda: 03/11/2020

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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