CIDR 1,38 g 10 dispositivi intravaginali a rilascio controllato da 1,38 g per bovini

27 febbraio 2021
Prodotti veterinari - Scheda CIDR 1,38 g

CIDR 1,38 g 10 dispositivi intravaginali a rilascio controllato da 1,38 g per bovini


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TITOLARE:

Zoetis Italia S.r.l.

MARCHIO

CIDR 1,38 g

CONFEZIONE

10 dispositivi intravaginali a rilascio controllato da 1,38 g per bovini

FORMA FARMACEUTICA
sistema a rilascio vaginale

PRINCIPIO ATTIVO
progesterone

GRUPPO TERAPEUTICO
Regolatori del ciclo estrale

RICETTA
ricetta medica in triplice copia non ripetibile

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
268,00 €

CONFEZIONI DI CIDR 1,38 G DISPONIBILI IN COMMERCIO
  • cidr 1,38 g 10 dispositivi intravaginali a rilascio controllato da 1,38 g per bovini (scheda corrente)

INDICAZIONI

A cosa serve CIDR 1,38 g 10 dispositivi intravaginali a rilascio controllato da 1,38 g per bovini

per il controllo del ciclo estrale nelle vacche e nelle manze cicliche, incluso: sincronizzazione dell'estro in gruppi di animali, inclusi i protocolli di inseminazione artificiale a tempo fisso; sincronizzazione della bovina donatrice e delle bovine riceventiper l'embrio transfer. Da utilizzare in associazione con prostaglandina F2α o analogo. Utilizzato come da indicazioni, causa normalmente l'estro 48-96 ore dopo la rimozione del dispositivo con la maggioranza degli animali che manifestano l'estro entro 48-72 ore.
Per l'induzione e la sincronizzazione dell'estro nei protocolli di inseminazione artificiale a tempo fisso: nelle vacche e nelle manze cicliche (da utilizzare in combinazione con prostaglandina F2 α (PGF2α) o analogo); nelle vacche e nelle manze cicliche e non-cicliche (da utilizzare incombinazione con l'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH)o analogo e PGF2α o analogo); nelle bovine non cicliche (da utilizzare in combinazione conPGF2α o analogo e gonadotropina corionica equina (eCG)).

MODO D'USO

Come si usa CIDR 1,38 g 10 dispositivi intravaginali a rilascio controllato da 1,38 g per bovini

uso intravaginale. 1,38 g di progesterone (1 dispositivo) per bovina per 7-9 giorni (a seconda dell'indicazione).
Per la sincronizzazione dell'estro e la sincronizzazione della bovina donatrice e delle bovine riceventi per l'embrio transfer: un dispositivo va inserito nella vagina di ciascuna vacca o manza da trattare. Lasciare il dispositivo in posizione per 7 giorni, con una iniezione di una dose luteolitica di prostaglandina F2α o analogo somministrata 24 ore prima della rimozione. Negli animali che rispondono al trattamento la comparsa dell'estro si manifesta generalmente entro 1-3 giorni dalla rimozione del dispositivo. Le bovine devono essere inseminate entro 12 ore dall'osservazione del primo estro.
Per l'induzione e la sincronizzazione dell'estro nei protocolli di inseminazione artificiale a tempo fisso: nelle vacche e nelle manze cicliche: inserire un dispositivo CIDR 1,38 g nella vagina per 7 giorni. Iniettare una dose luteolitica di PGF2α o analogo 24 ore prima della rimozione del dispositivo. Inseminazione artificiale a tempo fisso 56 ore dopo la rimozione del dispositivo. Nelle vacche e nelle manze cicliche e non-cicliche: inserire un dispositivo CIDR 1,38 g nella vagina per 7- 8 giorni. Iniettare una dose di GnRH o analogo al momento dell'inserimento di CIDR 1,38 g. Iniettare una dose luteolitica di PGF2α o analogo 24 ore prima della rimozione del dispositivo. Inseminazione artificiale a tempo fisso 56 ore dopo la rimozione del dispositivo, o iniettare GnRH o analogo 36 ore dopo la rimozione di CIDR 1,38 g e inseminazione artificiale a tempo fisso dalle 16 alle 20 ore successive. Nelle vacche non-cicliche: deve essere usato il seguente protocollo di inseminazione artificiale a tempo fisso: inserire un dispositivo CIDR 1,38 g nella vagina per 9 giorni. Iniettare una dose luteolitica PGF2α o analogo 24 ore prima della rimozione del dispositivo. Iniettare eCG al momento della rimozione di CIDR 1,38 g. Inseminazione artificiale a tempo fisso 56 ore dopo la rimozione del dispositivo o inseminare entro 12 ore dalla prima osservazione di comportamento estrale.
Somministrazione: per la somministrazione utilizzare un applicatore, seguendo la procedura descritta sotto: prima dell'uso, assicurarsi che l'applicatore sia pulito e immerso in una soluzione antisettica non irritante. Indossando guanti sterili monouso, ripiegare i bracci del dispositivo e inserirlo nell'applicatore. I bracci del dispositivo possono sporgere leggermente dall'estremità dell'applicatore. Prestare attenzione per evitare il prolungato o non necessario maneggiamento del prodotto allo scopo di minimizzare il trasferimento del principio attivo ai guanti dell'operatore. Applicare una piccola quantità di lubrificante per ostetricia all'estremità dell'applicatore. Sollevare la coda dell'animale e pulire vulva e perineo. Inserire delicatamente l'applicatore in vagina, prima in direzione verticale e poi orizzontale fin quando si incontra resistenza. Assicurarsi che la cordicella per la rimozione sia libera, premere la maniglia dell'applicatore e permettere al cilindro di spostarsi indietro verso la maniglia. Così si rilasciano i bracci del dispositivo, trattenendolo nella parte anteriore della vagina. Con il dispositivo correttamente posizionato, ritirare l'applicatore lasciando sporgere la cordicella per la rimozione dalla vulva.8. Lavare e disinfettare l'applicatore prima di utilizzarlo per un altro animale.
Rimozione: il dispositivo può essere rimosso tirando delicatamente la cordicella. Nel caso in cui la cordicella non fosse visibile dall'esterno dell'animale, essa può essere individuata nella parte posteriore della vagina con un dito (protetto da guanto). La rimozione del dispositivo non dovrebbe richiedere sforzo. Nel caso si incontrasse resistenza, si consiglia di rimuovere il dispositivo con la mano protetta da guanto. Se la rimozione presenta difficoltà oltre quelle sopra descritte, richiedere il consiglio di un Veterinario. Il dispositivo è indicato per un singolo impiego.

AVVERTENZE

il solo trattamento con progesterone, sulla base del dosaggio proposto, non è sufficiente ad indurre l'estro e l'ovulazione in tutte le femmine in ciclo. I protocolli di allevamento basati sul progesterone sono strumenti per la gestione della riproduzione e non devono sostituire una nutrizione adeguata e la gestione generale della salute. La scelta di un protocollo specifico deve essere basata sui requisiti di ogni singolo allevamento ed è consigliabile confermare l'attività ciclica dell'ovaio prima di utilizzare il trattamento con progesterone. Gli animali in condizioni fisiche scarse, sia per malattia, inadeguata nutrizione, o altri fattori, possono rispondere in modo non adeguato al trattamento. La risposta di vacche e manze ai protocolli di sincronizzazione basati sul progesterone è influenzata dallo stato fisiologico al momento del trattamento. Le risposte al trattamento possono variare sia da un allevamento all'altro sia tra le bovine in uno stesso allevamento. Comunque, la percentuale di vacche che mostrano l'estro all'interno di un periodo specifico è solitamente più alta rispetto a vacche non trattate e la fase luteinica successiva ha una durata normale. Può essere utilizzato durante la lattazione. La sicurezza del medicinale veterinario non è stata stabilita, quindi non utilizzare in bovine gravide o nei primi 35 giorni dopo il parto. Studi di laboratorio nel ratto e coniglio, dopo somministrazione intramuscolare o sottocutanea, e a ripetuti elevati dosaggi di progesterone, hanno evidenziato effetti fetotossici.


Data ultimo aggiornamento: 04/01/2021

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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