Clavanyl 500/125 mg/g polvere per soluzione orale per suini barattolo 1000 g

30 novembre 2020
Prodotti veterinari - Scheda Clavanyl

Clavanyl 500/125 mg/g polvere per soluzione orale per suini barattolo 1000 g



TITOLARE:

Ceva Salute Animale S.p.A.

MARCHIO

Clavanyl

CONFEZIONE

500/125 mg/g polvere per soluzione orale per suini barattolo 1000 g

FORMA FARMACEUTICA
granulato

PRINCIPIO ATTIVO
amoxicillina + acido clavulanico

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici penicillinici

RICETTA
ricetta medica in triplice copia non ripetibile

SCADENZA
30 mesi

PREZZO
DISCR.

INDICAZIONI

A cosa serve Clavanyl 500/125 mg/g polvere per soluzione orale per suini barattolo 1000 g

Trattamento delle infezioni respiratorie causate da microrganismi sensibili alla combinazione amossicillina/acido clavulanico nei suini, quali Actinobacillus pleuropneumoniae, Pasteurella spp., Streptococcus spp. e infezioni gastrointestinali causate da Clostridium spp., E.coli e Salmonella spp.

MODO D'USO

Come si usa Clavanyl 500/125 mg/g polvere per soluzione orale per suini barattolo 1000 g

Per uso orale. Sooministrare CLAVANYL nell'acqua da bere.
Suini: 10 mg di amossicillina (come triidrato) e 2,5 mg di acido clavulanico (come potassio clavulanato) per kg di peso vivo due volte al giorno, equivalente a 2 g di CLAVANYL per 100 kg di peso vivo per due volte al giorno. La durata del trattamento è di 5 giorni.

AVVERTENZE

non somministrare a conigli, porcellini d'India, criceti e ad altri piccoli erbivori. L'assunzione del medicinale da parte degli animali può essere alterata a seguito della malattia. Per i soggetti che presentano un'assunzione ridotta di acqua eseguire il trattamento per via parenterale, utilizzando un idoneo prodotto iniettabile su consiglio del medico veterinario. L'utilizzo ripetuto o protratto deve essere evitato, migliorando le prassi di gestione e mediante pulizia e disinfezione.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: l'utilizzo del prodotto dovrebbe essere basato su test di sensibilità nei confronti dei microrganismi isolati dagli animali da trattare. Se ciò non fosse possibile, la terapia dovrebbe essere basata su informazioni epidemiologiche locali (regionali o aziendali) circa la sensibilità dei batteri bersaglio. L'uso del prodotto in modo non conforme a quanto indicato può aumentare la prevalenza dei batteri resistenti all'associazione amossiclllina-acido clavulanico e può diminuire l'efficacia del trattamento con altri antibiotici della stessa classe o di classi diverse, per potenziale resistenza crociata. Non miscelare in mangimi solidi. Non lasciare la soluzione medicata alla portata di animali non in terapia o selvatici.



Data ultimo aggiornamento scheda: 03/11/2020

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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