Renagel

21 gennaio 2020

Renagel




Renagel è un farmaco a base di sevelamer cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antidoti, insufficienza renale. E' commercializzato in Italia da Sanofi S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Renagel (sevelamer cloridrato) disponibili


Seleziona una delle seguenti confezioni di Renagel (sevelamer cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Renagel (sevelamer cloridrato) e perchè si usa


Renagel è indicato per il controllo dell'iperfosfatemia in pazienti adulti sottoposti ad emodialisi o a dialisi peritoneale. Renagel potrebbe essere usato nel contesto di un approccio multiterapeutico che potrebbe includere integratori del calcio, 1,25-diidrossi-vitamina D3 o uno dei suoi analoghi, per controllare lo sviluppo della malattia ossea renale.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Renagel (sevelamer cloridrato)


  • Ipersensibilità al sevelamer o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Ipofosfatemia.
  • Occlusione intestinale.



Renagel (sevelamer cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza:

La sicurezza di Renagel non è stata stabilita nel caso di donne in gravidanza. Negli studi sugli animali non sono state trovate prove di tossicità embrionale o fetale indotta dal sevelamer. Renagel deve essere somministrato durante la gravidanza solo se strettamente necessario e solo dopo un'attenta analisi del rapporto beneficio/rischio sia per la madre sia per il feto o bambino (Vedere paragrafo 5.3. Dati preclinici di sicurezza).

Allattamento:

La sicurezza di Renagel non è stata stabilita nel caso di donne che allattano. Renagel deve essere somministrato durante l'allattamento solo se strettamente necessario e solo dopo un'attenta analisi del rapporto beneficio/rischio sia per la madre sia per il neonato (Vedere paragrafo 5.3. Dati preclinici di sicurezza).


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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