Trivastan

04 agosto 2020

Trivastan




Trivastan è un farmaco a base di piribedil, appartenente al gruppo terapeutico Antiparkinson dopaminergici. E' commercializzato in Italia da Ist. Farmaco Biologico Stroder S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Trivastan (piribedil) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Trivastan (piribedil) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Trivastan (piribedil) e perchè si usa


Trattamento della malattia di Parkinson:

  • In monoterapia;
  • In combinazione con levodopa; all'inizio o nel prosieguo della malattia.



Come usare Trivastan (piribedil): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia:

  • In monoterapia: da 150 mg a 250 mg, ovvero da 3 a 5 compresse al giorno, suddivise in 3-5 assunzioni;
  • In combinazione con una terapia dopaminergica: da 50 a 150 mg, ovvero da 1 a 3 compresse al giorno, suddivise in 1-3 assunzioni.
Le compresse devono essere deglutite con mezzo bicchiere di acqua, senza masticarle, alla fine dei pasti.

Questi dosaggi devono essere raggiunti progressivamente: si consiglia di aumentare la dose di una compressa ogni 3 giorni.

Interruzione del trattamento

L'improvvisa sospensione di dopaminergici espone al rischio di sviluppare la sindrome neurolettica maligna. Per evitare questo rischio la dose di piribedil deve essere diminuita gradualmente fino a completa sospensione.

Disturbo del controllo degli impulsi

Per evitare il rischio di disturbi del controllo degli impulsi si consiglia la prescrizione della dose minima efficace. Una riduzione della dose/sospensione graduale fino ad interruzione dovrebbero essere considerati se tali sintomi si manifestano (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione epatica e/o renale

Piribedil non è stato studiato in questi gruppi di pazienti. Si consiglia cautela nel trattamento di pazienti con compromissione epatica e/o renale.

Interruzione del trattamento

L'improvvisa sospensione di dopaminergici espone al rischio di sviluppare la sindrome neurolettica maligna. Per evitare questo rischio la dose di piribedil deve essere diminuita gradualmente fino a completa sospensione.

Disturbo del controllo degli impulsi

Per evitare il rischio di disturbi del controllo degli impulsi si consiglia la prescrizione della dose minima efficace. Una riduzione della dose/sospensione graduale fino ad interruzione dovrebbero essere considerati se tali sintomi si manifestano (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione epatica e/o renale

Piribedil non è stato studiato in questi gruppi di pazienti. Si consiglia cautela nel trattamento di pazienti con compromissione epatica e/o renale.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di piribedil nei bambini di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Non vi sono dati in merito all'impiego di Trivastan nella popolazione pediatrica rispetto alle indicazioni.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Trivastan (piribedil)


Questo medicinale è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • collasso cardio-circolatorio,
  • infarto del miocardio in fase acuta,
  • edema polmonare acuto,
  • gravidanza,
  • in associazione con i neurolettici (esclusa clozapina) (vedere paragrafo 4.5).



Trivastan (piribedil) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamente a sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale.

Gravidanza

È stato dimostrato che piribedil attraversa la barriera placentare nel topo gravido e si distribuisce negli organi fetali. In assenza di dati relativi, piribedil non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non fanno uso di contraccettivi.

Allattamento

In assenza di dati relativi, l'uso di questo medicinale durante l'allattamento non è raccomandato.



Quali sono gli effetti collaterali di Trivastan (piribedil)


Le seguenti reazioni avverse sono state osservate durante il trattamento con piribedil ed elencate di seguito usando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie gastrointestinali

Comune: disturbi gastrointestinali minori (nausea, vomito, diarrea, flatulenza), che possono scomparire, in particolare se la dose individuale è adattata (i sintomi gastrointestinali possono essere grandemente ridotti tramite una titolazione progressiva (aumento di 50 mg ogni 2 settimane)).

Disturbi psichiatrici

Comune: sono stati osservati disturbi psichici quali confusione, allucinazioni (visive, uditive, miste), agitazione, che scompaiono alla sospensione del trattamento.

Frequenza non nota: aggressività, disturbi psicotici (delusione, delirio).

Patologie del sistema nervoso

Comune: sono state osservate vertigini, che scompaiono quando il trattamento viene interrotto.

Piribedil può provocare sonnolenza e molto raramente è stato associato a eccessiva sonnolenza diurna e a episodi di attacchi di sonno improvviso (vedere paragrafo 4.4).

Frequenza non nota: discinesia.

Patologie cardiovascolari

Non comune: ipotensione, ipotensione ortostatica con sincope o malessere o pressione sanguigna instabile.

Disturbi del controllo degli impulsi

Gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina, incluso Trivastan, specialmente ad alti dosaggi (vedere paragrafo 4.4). Tali effetti sono generalmente reversibili con la riduzione o l'interruzione del trattamento.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Frequenza non nota: edema periferico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




Farmaci:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube