Ginecologia - Argomenti

Ultimo aggiornamento: 08/03/03

Piccole donne più mature

Ha rapporti sessuali solo se innamorata, non rifiuta la famiglia e sa abbastanza di contraccezione: questo il quadro delle adolescenti di oggi emerso durante il IX Congresso Europeo di Ginecologia Pediatrica e Adolescenziale svoltosi a Firenze. Le ragazze di oggi maturano prima non solo psicologicamente, ma anche fisicamente - sottolinea Vincenza Bruni, Presidente del Congresso - secondo recenti studi, il limite d'età di inizio della pubertà, infatti, sarebbe rappresentato dai 7 anni e l'età media del menarca si sarebbe stabilizzata intorno ai 12 anni e qualche mese. I motivi sembrano riguardare soprattutto alcuni fattori socio-ambientali, come l'alimentazione che, essendo oggi più ricca rispetto al passato, incrementerebbe la percentuale di massa grassa corporea, favorendo così l'anticipo dello sviluppo puberale. "Il tessuto adiposo, infatti" afferma Vincenza Bruni "può inviare al sistema nervoso centrale il segnale che il corpo è pronto per la funzione riproduttiva". Per quanto riguarda l'ambiente, è stato dimostrato che esistono molteplici sostanze inquinanti ad attività estrogenica diffuse nell'aria e inserite nella catena alimentare. 

Più tardi l'incontro col sesso
Ad essere posticipata, invece, è l'età media del primo rapporto sessuale. Oggi corrisponde ai 16 anni circa, ma c'è un trend in aumento. La cosa più importante, però, è che oggi le adolescenti dimostrano una maggiore maturità sessuale rispetto al passato. "La maggior parte delle ragazze attribuisce un valore centrale ed affettivo al rapporto a due" continua il Presidente del Congresso "per alcune, si registra persino una specie di matrimonio psicologico nello stare insieme a un ragazzo, vivendo il rapporto in maniera abbastanza esclusiva. Inoltre, fanno all'amore perché sanno di dare amore e di ricevere amore o, comunque, sognano che questo sia possibile". Va sottolineato, però, che questo atteggiamento maturo nei confronti dello stare insieme e del sesso non vale per tutte le ragazze, ma in prevalenza per quelle che hanno ricevuto una buona istruzione e che sono cresciute in un ambiente familiare sereno. Probabilmente, per il fatto di avere in famiglia il modello di una sessualità vissuta in maniera positiva. 

Poco attente alle malattie a trasmissione sessuale
Accanto a un positivo atteggiamento nei confronti dell'amore e del sesso, però, vi è ancora una scarsa consapevolezza delle malattie a trasmissione sessuale. "Troppo spesso le adolescenti, proprio perché tali, credono di essere invincibili e inattaccabili, anche da killer pericolosi" afferma Vincenza Bruni "e ciò è confermato dal fatto che oggi le malattie sessualmente trasmesse in adolescenza sono in aumento, a cominciare dalla chlamidia e dalle infezioni virali, senza tralasciare l'Aids che, com'è noto, è sempre più diffuso fra gli eterosessuali giovani". 

In definitiva, quindi, come stanno le adolescenti di oggi? "Stanno bene, ma potrebbero stare meglio" è la risposta di Andrea R. Genazzani, della Cattedra di Ostetricia e Ginecologia dell'Università di Pisa "sono ancora molto insicure e non dovrebbero avere paura di guardarsi allo specchio per via dei brufoli, dell'acne e dei peli superflui. Non dovrebbero sentirsi "inguardabili" per colpa di quei chili di troppo, spesso legati a un disturbo ormonale e a una vita sedentaria, oltre che a errori alimentari". Più mature, quindi, ma ancora molto insicure, spesso convinte che acne, brufoli e irsutismo rappresentino una condanna. "E' compito dei genitori e dei medici aiutarle ad affrontare questa difficile fase della vita" continua Genazzani "a questa età, infatti, il fattore estetico è molto importante, ma bisogna far sì che non diventi un'ossessione. E' importante tenere un canale di comunicazione con i propri figli, seguendoli, seppur discretamente, passo passo durante tutte le fasi della crescita ".

Annapaola Medina


Fonte
IX Congresso Europeo di Ginecologia Pediatrica e Adolescenziale - Firenze 2-5 dicembre 2002.



 

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