Epatite virale - Argomenti

Epidemiologia

Quante sono le persone infettate dai virus dell'epatite virale non è facile a dirsi, come un po' per tutte le malattie infettive che possono anche non dare luogo a manifestazioni clamorose. La principale fonte di informazione a questo proposito è l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Epatite B
Globalmente si stimano 2 miliardi di persone infettate dall'HBV, e 350 milioni portatori dell'infezione cronica. Questo dato, ovviamente, raggruppa realtà molto diverse tra loro. Infatti, se si esaminano in dettaglio le diverse aree geografiche si ve che mentre nell'Africa sub-sahariana, nell'Asia e nei paesi del Pacifico l'8-10% della popolazione soffre di epatite B cronica, negli Stati Uniti e nell'Europa Occidentale la prevalenza non raggiunge l'1%. Nel mezzo ci sono aree quali L'Europa Centro-Orientale, il Medio Oriente e il subcontinente indiano, nei quali si registra un 5% della popolazione affetto dalla malattia cronica. Tutto questo non deve stupire: come sempre quando si parla di agenti infettivi, le condizioni socio-economiche e, di conseguenza, gli standard di igiene pubblica influiscono moltissimo. Laddove le reti fognarie non funzionano, o negli ospedali non c'è la possibilità di attuare misure che prevengano il contagio (uso di strumentazione sterile o usa e getta, adeguati screening del sangue e degli emoderivati eccetera) è ovvio aspettarsi un numero di casi molto maggiore. Comunque, va tenuto presente che il diffondersi della vaccinazione comporterà senz'altro un'enorme riduzione dei casi, come già avvento, per esempio, in Italia.

Epatite C
In termini percentuali, è stato valutato che il 3% della popolazione mondiale è stato infettato dall'HCV. Altri dati, statunitensi, parlano di 200 milioni di pazienti in tutto il mondo: 4,5 milioni negli Stati Uniti e circa 5 milioni nell'Europa Occidentale. Numeri più piccoli, dunque, ma effetti ben più preoccupanti. Infatti, il 40% delle cirrosi terminali e il 60% dei carcinomi epatici che si registrano nei paesi industrializzati è proprio dovuto all'epatite C cronica. Questa malattia, inoltre, è all'origine del 30% dei trapianti di fegato. Infine, un dato di raffronto: a causa dell'epatite C cronica muore un numero di persone quattro volte superiore a quelle uccise dall'AIDS. Per l'epatite C va poi tenuto presente che c'è una forte variazione della prevalenza all'interno dei sottogruppi di popolazione. Per esempio, tra chi doveva sottoporsi a continue trasfusioni negli anni precedenti l'identificazione del virus o tra i tossicodipendenti che fanno uso di droghe iniettabili la prevalenza arriva fino al 7%. Per esempio, in Italia, si stima un numero di tossicodipendenti pari a 500.000 dei quali circa 400.000 sarebbero affetti dalla malattia. Anche per l'HCV, comunque, nel nostro paese si stima una riduzione dei nuovi casi, anche se resta da fronteggiare l'impatto delle malattie cui va, e andrà, incontro la popolazione già infettata.

Maurizio Imperiali


Fonti
World Health Organisation. Weekly Epidemiological Record, Vol. 75, 3, 2000 

EASL (The European Association for the Study of Liver Disease) International Consensus Conference on Hepatitis C Parigi, 26-28 Febbraio 1999


 

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