Asma - Argomenti

La terapia

Molti sono i farmacidisponibili, non tutti egualmente efficaci e spesso gravati dasgraditi effetti collaterali, ma una cura risolutiva non esiste.I farmaci antiasma, infatti, sono solo sintomatici: intervengonosui sintomi prevenendone la comparsa o facendoli regredire.Entrambi questi effetti sono di grande importanza perché lasintomatologia dell'asma è particolarmente grave epericolosa. Non potendo ottenere una guarigione definitiva ilpaziente deve protrarre l'uso dei medicinali anche per moltianni, ecco perché compaiono più facilmente gli effettisecondari. Per limitare l'intossicazione da farmaci, laterapia deve essere adattata individualmente, basandosi sullecaratteristiche di ciascun paziente, e, quando possibile, sideve preferire la somministrazione locale tramite aerosol.

Broncodilatatori
Agonisti beta2-adrenergici
Rilassano la muscolatura liscia dell'albero bronchialeinducendo una rapida broncodilatazione, e quindi contrastanoefficacemente la dispnea. Per inalazione l'azione compareentro pochi minuti ma dura in genere solo 2-3 ore; lasomministrazione per via orale ritarda anche di 1-2 ore l'insorgenzadell'effetto ma si accompagna a sgraditi effetti collaterali.Gli effetti secondari sono dovuti alla stimolazione deirecettori b 2 non bronchiali e alla poca selettività d'azione,tutti questi farmaci mantengono, infatti, un'azione agonistaanche sui recettori b 1 adrenergici. Tremori muscolari diffusisono la principale conseguenza di un'eccessiva stimolazione b2, anche se con il tempo l'organismo sviluppa tolleranza neiconfronti di questo effetto; l'azione sui recettori b 1,invece, può causare tachicardia. Particolare attenzione devonoosservare i pazienti diabetici perché i farmaci di questaclasse possono peggiorare l'iperglicemia. La somministrazioneorale o parenterale è riservata solo ai bambini al di sotto dei5 anni, per la mancanza di aerosol predosati in dosaggiopediatrico, e a quei pazienti in cui l'uso dell'aerosolrisulta troppo irritante, con il rischio di peggiorare la tossee il broncospasmo. Nei bambini il trattamento sistemico è bentollerato, negli adulti invece gli effetti collaterali compaionocon maggior frequenza. La terapia a lungo termine con b 2adrenergici non mostra un'efficacia preventiva sufficiente acontrobilanciarne gli effetti secondari, quindi questi farmacisi usano principalmente per gli attacchi acuti. In commercio sitrovano: terbutalina, fenoterolo, salbutamolo, clenbuterolo ereproterolo; il procaterolo che ha una durata d'azione di 5ore; salmeterolo e formoterolo che sono quelli con l'emivitapiù lunga (12 ore).

Anticolinergici
I farmaci antagonisti dei recettori colinergici furono iprimi ad essere usati per l'asma, con esiti contraddittori perla scarsa specificità d'azione. Furono abbandonati con l'avventodei b 2 adrenergici ma sono tornati alla ribalta negli ultimianni grazie alla scoperta di due principi attivi, ipratropio eoxitropio, che hanno un miglior profilo d'azione. I nuovianticolinergici inducono una buona broncodilatazione neipazienti con broncopneumopatia ostruttiva cronica e negliasmatici con esacerbazione delle crisi su base psicogena. Neipazienti con asma allergica, invece, questi farmaci vannoassociati a un b 2 adrenergico, perché la broncocostrizione èdovuta, in questi casi, a più fattori concomitanti. Glianticolinergici si utilizzano solo in forma di aerosol: l'insorgenzadell'effetto è un po' più lenta, rispetto agli agonisti b2, ma l'azione dura anche 6 ore. Negli attacchi acuti lasomministrazione combinata di un b 2 adrenergico e di unanticolinergico garantisce una broncodilatazione più efficace eduratura.

Metilxantine
Teofillina, caffeina e teobromina sono principi attivi bennoti, essendo contenuti in alimenti di uso comune come tè,caffè e cioccolato. Dal punto di vista farmacologico siutilizza la teofillina, che è la più efficace, capace diindurre una modesta broncodilatazione. Questo farmaco,ampiamente usato in passato nell'asma cronica, è stato poisostituito da altre classi di prodotti più efficaci emaneggevoli. Con la somministrazione sistemica di teofillina alungo termine, infatti, si manifesta spesso una sindrome daintossicazione con mal di testa, palpitazioni, vertigini,nausea, insonnia e ipotensione. Questi effetti collaterali sonoconseguenza delle altre azioni tipiche delle metilxantine:stimolo del sistema nervoso centrale, della contrazione cardiacae della diuresi.


Antinfiammatori
Glucocorticoidi
Sono gli antinfiammatori più potenti e, come tali, sonoottimi sia per gli attacchi acuti che per le forme cronichegravi. Il loro uso nell'asma si è sempre più diffuso daquando sono state studiate formulazioni aerosol, dato che lasomministrazione orale o parenterale si accompagna a pesantieffetti collaterali. Per terapie sistemiche di breve durata e lesomministrazioni locali tuttavia, gli effetti secondari sonocomunque presenti ma più contenuti. Con il trattamento orale oparenterale di crisi acute possono manifestarsi: disturbi dell'umore,aumento dell'appetito e candidiasi. Con l'uso, ancheprolungato, degli aerosol si possono avere: candidiasiorofaringea, difficoltà nella fonazione e diminuzione delladensità ossea, a causa dell'assorbimento sistemico delfarmaco. I principi attivi più recenti: beclometasone,budesonide, flunisolide e fluticasone, in formulazione aerosol,garantiscono però effetti sistemici minimi.

Inibitori della degranulazione dei mastociti
Sodio cromoglicato e nedocromile sodico riescono ad agire amonte: impediscono che i mastociti, cellule del sistemaimmunitario, liberino istamina, leucotrieni e altri mediatorichimici che innescano le reazioni a cascata responsabili dell'attaccod'asma. Questi due principi attivi, disponibili informulazioni orali e aerosol, sono poco efficaci nella faseacuta ma molto utili come trattamento preventivo, anche per usoprolungato. Praticamente inesistenti gli effetti collaterali.

Antagonisti dei leucotrieni
I leucotrieni sono tra i principali mediatori delle reazioniinfiammatorie e allergiche, montelukast e zafirlukastimpediscono a questi messaggeri di svolgere la loro azione. Sonoi farmaci antiasma più recenti: efficaci sia nella prevenzioneche nel trattamento delle crisi, sono formulati per lasomministrazione orale una sola volta al giorno. Si possonoutilizzare anche nei bambini dopo i 6 anni d'età. Principalieffetti collaterali: cefalea, disturbi gastrointestinali,eruzioni cutanee, debolezza, insonnia, tosse.

Elisa Lucchesini

Fonti
Goodman & Gilman's "The pharmacologicalbasis of therapeutics" ninth Ed. Mc Graw Hill


 

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