Pediatria - Argomenti

Ultimo aggiornamento: 26/09/07

Aver cura dei più piccoli

Dalla pediatria d'urgenza alle patologie croniche, dalle vaccinazioni ai tumori, i progressi della medicina al servizio dei bambini ci sono, ma anche carenze nell'assistenza e nella prevenzione. Segnalazioni contrastanti dalla SIP (Società Italiana di Pediatria), a congresso a Pisa dal 26 al 29 settembre, con iniziative e proposte a favore di figli e genitori. Si lamenta, ha spiegato il presidente della Società Pasquale Di Pietro, la scarsa attenzione per l'emergenza pediatrica, dato che sono oltre 550mila all'anno i bambini che accedono in condizioni critiche al Pronto Soccorso (codice giallo o rosso), cioè uno su dieci di questi accessi, ma non ci sono unità di terapia intensiva pediatrica né di terapia semi-intensiva, che esistono negli Usa: la SIP le auspica, mentre sta attuando la mappatura della situazione attuale. Una richiesta è anche quella di unità di terapia del dolore per i circa 11mila bambini e adolescenti con malattia inguaribile e terminale, che prendano in carico malati e famiglie: su questo, con il Ministero della salute, c'è un programma di monitoraggio e un accordo di base per l'attuazione delle cure palliative pediatriche a livello nazionale. Ancora la SIP con l'ABIO (bambini in ospedale) e l'AFI (famiglie italiane) ha redatto una Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti ospedalizzati, più adatta alla realtà italiana rispetto alla Carta europea, un decalogo che verrà inviato alle amministrazioni locali e affronta in dieci punti aspetti legati alla dignità della persona, bambino e genitore.

Adolescenti con malattie croniche
I miglioramenti ottenuti in campo diagnostico e terapeutico stanno determinando un aumento di adolescenti con malattie croniche, il 12% del totale ne presenta una e l'1% più d'una, soprattutto diabete, fibrosi cistica, malattie reumatiche, celiachia, asma. Soggetti per i quali, ha sottolineato il presidente del congresso Giuseppe Saggese, l'assistenza non dev'essere solo medica perché ci sono altri problemi, per esempio più disturbi del comportamento alimentare, maggior ricorso a fumo, alcol e sostanze d'abuso, minor uso di contraccezione e più malattie sessualmente trasmesse. Per questo si lamentano carenze di centri qualificati, assistenza domiciliare, coinvolgimento di genitori e pediatra di famiglia: tra l'altro resta aperto il tema della transizione, cioè il periodo scoperto dai 14 anni alla presa in carico del medico di famiglia che è proprio quello più critico. E a questo si riallaccia il problema del numero inadeguato di pediatri, con la stima che nel 2020 saranno la metà degli attuali 15.000: e a questo proposito la SIP è a favore dell'intera copertura assistenziale giornaliera e settimanale. Un campo con notevoli progressi è poi quello dei bambini malati di tumore, dato che oggi oltre il 70% guarisce (l'80% per le leucemie), mentre nel 1970 non si superava il 20%: un'iniziativa sollecitata dagli oncologi pediatrici è la "certificazione di guarigione", utile agli interessati e ai familiari psicologicamente e anche praticamente (lavoro, assicurazioni).

Vaccinazioni ma non solo
Capitolo importante, la prevenzione. Per le vaccinazioni, i pediatri italiani ritengono che, dopo i risultati importanti ottenuti con l'obbligo, grazie alla maggiore consapevolezza raggiunta dai genitori sia oggi possibile superarlo, a patto di condurre un attento monitoraggio. La commissione vaccini della SIP si esprime per informazione alle famiglie, gratuità per le immunizzazioni raccomandate, anagrafe vaccinale (su quote vaccinati, incidenza malattie, effetti indesiderati), "dissenso informato" con cui i genitori dichiarino di non voler vaccinare il figlio. Sottolineando, per l'antinfluenzale, che la prima indicazione è nei bambini con malattie croniche, nei quali invece i tassi di vaccinazione sono bassi. Ci sono poi nuove iniziative SIP di prevenzione in altri campi, oltre al progetto Bimbi sicuri con opuscoli informativi anti-incidenti domestici ai genitori. Una per istruire i genitori attraverso il pediatra di famiglia sulle manovre anti-soffocamento e sulle corrette tecniche di alimentazione: ogni anno muoiono per questa causa circa 50 bambini, specie molto piccoli, per ingestione di parti di giocattoli, ma anche di alimenti. E un'altra per insegnare in ospedale tecniche di rianimazione di base ai genitori di bambini a rischio (per apnee, crisi convulsive, attacchi cardio-respiratori).

Elettra Vecchia

Fonte
Conferenza stampa presentazione 63° Congresso SIP; Milano, 24 settembre 2007


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2017 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra