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Ultimo aggiornamento: 14/07/04

Ciclisti in salute e contenti

La bicicletta è un vero elisir di giovinezza. Secondo una recente indagine, infatti, pedalando si perde peso, si resta giovani e si è in genere più felici. Una specie di antistress, perciò, che permette di ricaricare le energie e aumentare la fiducia in se stessi. Anche un recente articolo del New York Times si è occupato della questione riscontrando come siano sempre di più i "professionisti" della bicicletta. Parla da solo, del resto, l'aumento vertiginoso di articoli commerciali inerenti le due ruote, un aumento che non sembra arrestarsi. In Italia qualche problema è invece legato alla scarsa disponibilità di piste ciclabili. Secondo un'indagine del centro studi 3M Sicurezza Stradale, in tutta Italia la rete urbana di piste ciclabili raggiunge appena i 3000 chilometri. E nei capoluoghi di provincia e nei maggiori centri urbani ci sono solo 3,7 chilometri di piste ciclabili ogni 100 mila abitanti. Numeri ridotti in considerazione dei vantaggi che una sana passeggiata in bicicletta può determinare. Quali?

I vantaggi della bicicletta
In bici si alza il metabolismo glucidico e lipidico e si rafforzano sia il sistema immunitario sia quello cardio-vascolare ma anche la capacità respiratoria. Per le donne, poi, c'è tutta una serie di vantaggi in termini di osteoporosi e cellulite, che possono essere così combattute efficacemente. Ma al di là dei benefici fisici, come premesso, sono considerevoli quelli psicologici. Dal 43% degli intervistati in una recente indagine la bicicletta è considerata il miglior antistress, mentre secondo il 35% il senso di benessere associato al pedalare consente di recuperare le energie. In più, usando la bicicletta sembra che si aumenti, misteri della psiche umana, la fiducia nelle proprie capacità. Basta quindi pedalare pochi minuti ogni giorno per stare meglio con se stessi e per dimagrire mettendosi in forma senza rischi. Fondamentale è che l'esercizio aerobico sia condotto al 60% del massimale cardiaco di ciascuno. Importante è anche la durata del lavoro aerobico. Un programma di dimagrimento corretto prevede 30/40 minuti di lavoro aerobico. In più è meglio essere graduali nello sforzo e non partire subito con percorsi duri, senza tralasciare riscaldamento e raffreddamento dopo la pedalata. Non mancano poi gli accorgimenti per intraprendere l'attività ciclistica. Il New York Times se ne occupa diffusamente nel suo editoriale. 

Alcuni accorgimenti
Dolori alle ginocchia e alle natiche sono molto comuni soprattutto per i ciclisti inesperti. Ma il più delle volte - dicono gli esperti - i problemi concernono l'altezza e la dimensione del sellino e le conseguenti scelte sbagliate dei ciclisti amatoriali. Non è un'idea brillante, infatti, al contrario di quel che si potrebbe pensare, quella di utilizzare sellini spaziosi e comodi. Quanto più il sellino è largo, infatti, tanto più si finisce per dondolare da una parte all'altra. Ci sono così più attriti e di conseguenza più problemi pelvici. Non conta neanche l'imbottitura, ma è più importante distribuire il peso in modo uniforme. Non tutto sulle natiche, perciò. Un'altra difficoltà è determinata da l'altezza del sellino. Bisogna trovare il giusto equilibrio. Troppo alto determina troppe oscillazioni e troppo basso porta a un eccessivo ripiegamento delle gambe. L'ideale è poter appoggiare il piede a terra quando si è seduti sul sellino. Dettagli per il ciclista occasionale, particolari determinanti per gli aspiranti Cipollini. Solo imparando i trucchi del mestiere si può davvero beneficiare delle passeggiate in bicicletta.

Marco Malagutti


Fonte
Fast Pace, Hard Seat: Now That's Cycling. The New York Times, 6 luglio 2004

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