L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
05/03/2011 11:58:43
Ma le croste agli occhi non passano e mi continuano a cadere anche qulache ciglia al mattino.
Ho fatto una visita oculistica ma il medico mi disse che gli occhi erano nella norma e non mi volle dare nulla.
Vorrei sapere se c'è un farmaco che posso prendere o applicare qulacosaltro sugli occhi per farmi passre definitivamente queste croste?
Anche perchè sono mesi che non mi posso più truccare gli occhi perchè se lo faccio poi al mattino le croste aumentano.
Grazie per il Suo aiuto.
Cordiali saluti,
Mina
Blefarite dopo congiuntivite
L'anno scorso ho avuto una congiuntivite ad entrambi gli occhi che ho curato con il collirio Betabioptal per 10 giorni.Ma passata la congiuntivite mi è venuta una blefarite ad entramibi gli occhi e mi lavo al mattino da mesi con il detergente Blefaroshampoo.Ma le croste agli occhi non passano e mi continuano a cadere anche qulache ciglia al mattino.
Ho fatto una visita oculistica ma il medico mi disse che gli occhi erano nella norma e non mi volle dare nulla.
Vorrei sapere se c'è un farmaco che posso prendere o applicare qulacosaltro sugli occhi per farmi passre definitivamente queste croste?
Anche perchè sono mesi che non mi posso più truccare gli occhi perchè se lo faccio poi al mattino le croste aumentano.
Grazie per il Suo aiuto.
Cordiali saluti,
Mina
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Risposte:
Risposta del09/03/2011
Carissima,
purtroppo BLEFARITE è un termini eccezionalmente generico!!
La parola blefarite deriva dal greco “blefaros” che vuol dire “palpebra”: il termine in -ite indica che si tratta di una condizione infiammatoria a carico di questa struttura destinata alla protezione dell’occhio. In particolare l’infiammazione riguarda il bordo palpebrale, cioè quella zona di transizione tra lo strato cutaneo (esterno a contatto con l’ambiente) e lo strato congiuntivale (interno rivolto verso la superficie oculare) della palpebra. Il bordo palpebrale è caratterizzato da ciglia, che contribuiscono alla funzione protettiva, e da ghiandole, tra cui quelle di Meibomio preposte alla produzione del meibomium: un sebo speciale che entra nella composizione del film lacrimale, pellicola che nutre, riveste e mantiene costantemente umida la superficie oculare, specialmente la cornea. Quindi ogni disturbo delle palpebre si ripercuote inevitabilmente sulla salute dell’occhio: spesso l’infiammazione si estende alla congiuntiva, può essere associata ad alterazioni del film lacrimale, e nei casi più gravi può coinvolgere la cornea.
Occorre pertanto cercare di mantenere l’apparato palpebrale sempre perfettamente efficiente.
Sulla base di quanto detto, è opportuno dedicare alle palpebre lo stesso impegno quotidiano che dedichiamo, ad esempio, all’igiene e alla cura dei denti o di altre parti del corpo.
Le prime manifestazioni sono sensazione di corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione e sensibilità alla luce. Sono presenti prurito, arrossamento e gonfiore dei margini palpebrali.
Si può inoltre osservare la formazione di croste intorno alle ciglia, di scaglie, di iperseborrea, iperemia e secchezza oculare. Occorre però tenere presente che le blefariti sono caratterizzate da una notevole variabilità individuale.
Innumerevoli sono i fattori che possono favorire l’instaurarsi di uno stato infiammatorio del bordo palpebrale e spesso si tratta di cause correlate con la vita di tutti i giorni:
• FATTORI AMBIENTALI (esposizione ad ambienti irritanti, fumosi o polverosi, troppo secchi, esposizione ai raggi UV)
• USO ECCESSIVO DELLE LENTI A CONTATTO
• ECCESSIVO AFFATICAMENTO VISIVO (prolungato utilizzo del computer)
• MALATTIE DELLA PELLE (acne rosacea, dermatite seborroica), malattie infiammatorie croniche intestinali, diabete
• INFEZIONI BATTERICHE LOCALI, ALLERGIE
• TRUCCO (allergia ai componenti dei cosmetici)
Mi contatti pure per qualsiasi chiarimento!!!
Un caro saluto
PROF.DUILIO SIRAVO
Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
Carissima,
purtroppo BLEFARITE è un termini eccezionalmente generico!!
La parola blefarite deriva dal greco “blefaros” che vuol dire “palpebra”: il termine in -ite indica che si tratta di una condizione infiammatoria a carico di questa struttura destinata alla protezione dell’occhio. In particolare l’infiammazione riguarda il bordo palpebrale, cioè quella zona di transizione tra lo strato cutaneo (esterno a contatto con l’ambiente) e lo strato congiuntivale (interno rivolto verso la superficie oculare) della palpebra. Il bordo palpebrale è caratterizzato da ciglia, che contribuiscono alla funzione protettiva, e da ghiandole, tra cui quelle di Meibomio preposte alla produzione del meibomium: un sebo speciale che entra nella composizione del film lacrimale, pellicola che nutre, riveste e mantiene costantemente umida la superficie oculare, specialmente la cornea. Quindi ogni disturbo delle palpebre si ripercuote inevitabilmente sulla salute dell’occhio: spesso l’infiammazione si estende alla congiuntiva, può essere associata ad alterazioni del film lacrimale, e nei casi più gravi può coinvolgere la cornea.
Occorre pertanto cercare di mantenere l’apparato palpebrale sempre perfettamente efficiente.
Sulla base di quanto detto, è opportuno dedicare alle palpebre lo stesso impegno quotidiano che dedichiamo, ad esempio, all’igiene e alla cura dei denti o di altre parti del corpo.
Le prime manifestazioni sono sensazione di corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione e sensibilità alla luce. Sono presenti prurito, arrossamento e gonfiore dei margini palpebrali.
Si può inoltre osservare la formazione di croste intorno alle ciglia, di scaglie, di iperseborrea, iperemia e secchezza oculare. Occorre però tenere presente che le blefariti sono caratterizzate da una notevole variabilità individuale.
Innumerevoli sono i fattori che possono favorire l’instaurarsi di uno stato infiammatorio del bordo palpebrale e spesso si tratta di cause correlate con la vita di tutti i giorni:
• FATTORI AMBIENTALI (esposizione ad ambienti irritanti, fumosi o polverosi, troppo secchi, esposizione ai raggi UV)
• USO ECCESSIVO DELLE LENTI A CONTATTO
• ECCESSIVO AFFATICAMENTO VISIVO (prolungato utilizzo del computer)
• MALATTIE DELLA PELLE (acne rosacea, dermatite seborroica), malattie infiammatorie croniche intestinali, diabete
• INFEZIONI BATTERICHE LOCALI, ALLERGIE
• TRUCCO (allergia ai componenti dei cosmetici)
Mi contatti pure per qualsiasi chiarimento!!!
Un caro saluto
PROF.DUILIO SIRAVO
Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
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