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Domanda di: Salute maschile

23/02/2008 20:31:41

Congestione prostatica

Buongiorno dottore.
Due anni fa mi è stata diagnosticata una congestione prostatica per la quale ho assunto Prostaplant per 2 mesi e il problema si è risolto. A distanza di un anno i sintomi sono tornati (sensazione di pesantezza nella zona lombo-sacrale o della zona inguinale). Esami sangue e urine ok, ecografia ok. Secondo lei è un problema con cui devo convivere o è il caso che faccia ulteriori analisi? Grazie per una eventuale risposta. Cordiali saluti.

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Risposte:


Risposta del26/02/2008

Caro lettore ,
se le valutazioni andrologiche di primo livello sono nella norma sono inutili altri esami . Potrebbe essere utile però seguire alcune indicazioni dietetico -comportamentali per non cadere facilmente nelle riacutizzazioni del problema.
Le regole sono uguali per ogni tipo di infezione delle vie uro-seminali e cioè:
i rapporti sessuali devono essere coperti/protetti (per evitare un’eventuale trasmissione del germe alla partner e/o dalla partner al paziente), e regolari (per evitare l’accumulo di fluido prostatico o al contrario iperattività della ghiandola).
Il paziente dove, inoltre, evitare di consumare, almeno nel periodo acuto della malattia, cibi piccanti, caffè, superalcolici. Potrà anche essere utile tenere un diario giornaliero dei cibi consumati al fine di identificare quelli che potrebbero causare intolleranza e riacutizzare la sintomatologia. Dovrà evitare il fumo di sigarette e sigari e di rimanere seduto per periodi di tempo superiori a 2 ore. L’uso di semicupi caldi, per trenta minuti al giorno, può portare sollievo.
Il calore, infatti, migliora la circolazione nella regione prostatica permettendo alle difese immunitarie di combattere le infiammazioni. Bisogna, inoltre, bere molta acqua e prevenire la stipsi.
Un cordiale saluto.


Dott. Giovanni Beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Specialista in Urologia
MILANO (MI)


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