Vaccinati tu che mi proteggo anch'io

04 novembre 2005

Vaccinati tu che mi proteggo anch'io



La malattia pneumococcica è un'infezione causata dallo Streptococcus pneumoniae (pneumococco), è tipicamente associata a sinusite, polmonite, otite, ma anche a patologie più invasive e potenzialmente mortali come meningite e setticemia (infezione del sangue). Le persone anziane rappresentano, insieme ai bambini, le categorie più a rischio per questo tipo di infezioni e i vaccini a disposizione sono diversi.

C'è vaccino e vaccino
Il vaccino per gli adulti (PPV23) è allestito con 23 serotipi polisaccaridici (dei circa 90 esistenti), mentre quello deputato ai bambini (vaccino pneumococcico coniugato PCV-7) è stato realizzato con sette polisaccaridi, coniugati a una proteina trasportatrice. I vantaggi del vaccino PCV-7 si traducono nella capacità di proteggere i bambini anche al di sotto dei due anni; inoltre, produce una risposta immunitaria amplificata quando incontra lo stesso antigene polisaccaridico una seconda volta, e riduce la colonizzazione nasofaringea, che non causa la malattia nel portatore, ma è responsabile del contagio interpersonale. Uno studio pubblicato su JAMA mette in risalto l'importanza di vaccinare i bambini, non solo per la possibilità di difenderli dall'infezione, ma anche perché riducendo i livelli di batteri circolanti anche gli adulti risultano più protetti.

Negli over 50 meno infezioni
Un gruppo di ricercatori americani si è occupato di monitorare l'incidenza di malattie pneumococciche negli adulti nei due periodi, precedente e successivo, all'introduzione (nel 2000) negli Stati Uniti del PCV-7 nei bambini. I risultati hanno evidenziato una diminuzione del 28%, dal 1998 al 2003, dei casi tra gli adulti con più di 50 anni, in particolare il numero di infezioni causate dai 7 serotipi presenti nel vaccino coniugato sono diminuite del 55%, passando da 22,4 a 10,2 casi ogni 100000 persone. Di contro, le patologie causate dai 16 serotipi esclusi dal PCV-7, ma presenti nel PPV23, non hanno subito variazioni, mentre sono aumentate (da 6 a 6,8 casi ogni 100000 persone) quelle relative a serotipi inclusi in nessuno dei due vaccini. E le vaccinazioni hanno giovato anche ai più piccoli, infatti, nei bambini al di sotto dei cinque anni l'incidenza di malattie causate dallo pneumococco è passata dai 95,3 casi per 100000 del periodo 1998-1999, ai 61,4 nel 2000-2001 per arrivare ai 24,2 nel 2002-2003. In conclusione, lo studio ha messo in risalto l'importanza di questo tipo di vaccinazione che contribuisce alla protezione, non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti, infatti l'incidenza di infezioni pneumococciche negli over 50 ha iniziato a diminuire nel 2001, poco dopo l'inizio della campagna di vaccinazione e si è ulteriormente abbassata nel 2002-2003, in concomitanza con una maggiore copertura vaccinale nei bambini.

Ombretta Bandi


Fonti
Lexau CA et al. Changing epidemiology of invasive pneumococcal disease among older adults in the era of pediatric pneumococcal conjugate vaccine. JAMA. 2005 Oct 26;294(16):2043-51.




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